I trucchi e i segreti di “Tale e quale show”

Chi sceglie le imitazioni? Da dove parte l’ascensore? Dove si nasconde l’ospite segreto?

Carlo Conti
1 Ottobre 2021 alle 08:57

Dai segreti del trucco, così simile al reale, all’altezza dell’ascensore, sono tantissime le curiosità su “Tale e quale show”, varietà del venerdì sera condotto da Carlo Conti. Noi abbiamo “interrogato” gli addetti ai lavori del programma ed ecco cosa abbiamo scoperto.

Quante ore ci vogliono per truccare un artista?
«Dalle quattro alle sei ore, dipende dalla complessità della trasformazione e da quante protesi occorrono per definirla al meglio».

E per struccarlo?
«Sono richieste circa due ore. Vengono usati solventi speciali proprio per colle siliconiche».

Gli artisti vengono truccati tutti assieme o scaglionati?
«In rispetto delle regole di sicurezza, gli artisti hanno appositi spazi singoli per il trucco. Sono preparati in base all’ordine di uscita nel programma e alla complessità richiesta dal trucco».

Quante ore trascorrono i protagonisti tra sala prove e sala canto?
«Circa otto ore tra il lunedì e il mercoledì, più altre ore il giovedì, prima della prova generale, e il venerdì, per un ripasso prima della diretta».

Quanto tempo si impiega per ricreare un look?
«Diversi giorni. Si parte dalle foto e dai video scelti come base per l’imitazione. Nel corso della settimana la sartoria prepara gli abiti e i truccatori iniziano a realizzare la trasformazione. Le migliorie continuano sino alla prova generale del giovedì, dove sotto le luci di scena si impostano gli ultimi ritocchi, in modo che si arrivi alla diretta del venerdì al meglio».

Gli abiti di scena li indossano prima o dopo il trucco?
«Gli artisti vengono prima truccati e dopo vestiti. Per le situazioni più complesse si monta la parrucca dopo la vestizione e si procede poi a un ritocco del trucco».

Perché Loretta Goggi ha detto che con il caldo le protesi si sciolgono?
«Le piccole protesi in silicone che vengono applicate sul volto per modificare i contorni del viso si ammorbidiscono con il caldo dei riflettori, perdendo la loro forma originaria. In più, sono fissate sulla pelle con una colla speciale e anch’essa con il caldo si allenta e può provocare il distacco di una sezione delle protesi».

È vero che si fa un calco di gesso al viso degli artisti prima dell’inizio del programma?
«Sì. Servirà da modello per realizzare tutte le protesi».

Chi è claustrofobico come fa? Viene escluso?
«No. In genere si trovano soluzioni per far sì che tutti siano soddisfatti. In questo i truccatori sono abilissimi: per esempio, possono fare mezza faccia alla volta».

In fase di selezione, quali “problemi” possono causare l’esclusione di un candidato?
«Non è mai successo che un candidato sia stato escluso per problemi di trucco. Si è sempre giunti al risultato desiderato. Per esempio, chi è allergico alle lenti a contatto viene seguito da un oculista e per chi ha problemi con un certo tipo di trucco se ne cerca uno adatto alla sua pelle».

Quali trattamenti vengono fatti alla pelle una volta tolte le protesi?
«La pelle dopo l’uso dei solventi ha bisogno di molta idratazione, per cui si usano creme a base oleosa che aiutano a riprendere l’elasticità naturale del viso».

Carlo Conti cena prima o dopo lo show?
«Fa un frugale spuntino prima dello spettacolo. Sempre da solo».

E gli artisti mangiano prima o dopo l’esibizione?
«Hanno a disposizione sin dal pomeriggio i “cestini” da set o snack e frutta. Una volta truccati e sino al termine del programma, digiunano. Bevono solo tanta acqua».

Cosa tengono sul bancone i giurati, che non vediamo?
«Tutto ciò che c’è sul bancone viene inquadrato, per cui basta aguzzare la vista. Comunque i giurati hanno in dotazione un librino (ricercatissimo!) per scrivere appunti e attribuire i voti, penne, acqua e le cuffie per seguire meglio le esibizioni».

I giurati dove mettono il cellulare? Lo portano con sé?
«Dipende, ci sono gli incorreggibili, ma durante la diretta non lo usano mai, tranne nel caso di richieste specifiche dello spettacolo».

Carlo invece lo tiene con sé o lo affida a qualcuno?
«Telefonino in camerino, chiuso in un cassetto».

Agli artisti in gara viene invece tolto il cellulare?
«Fra trucco, abiti di scena, parrucche e tasche cucite, dove lo metterebbero? Eppure qualcuno ci prova ugualmente, per usarlo solo durante le pubblicità».

Dove viene “nascosto” l’ospite a sorpresa?
«C’è un apposito luogo segreto in teatro, nel sottopalco, al quale si può accedere senza essere visti dagli artisti. Nella stanzetta c’è una poltroncina, un televisore per seguire le esibizioni e una telecamera che permette di mandare in onda le immagini dell’ospite».

Fino a quale altezza sale l’ascensore?
«Arriva a un’altezza di due metri e 20 sopra il livello del palcoscenico».

Dove si trova esattamente?
«Al centro del palco. Il percorso inizia nello “scantinato” del teatro, tre metri sotto il palcoscenico, e sale fino al secondo piano: porte aperte e via allo show!».

Chi decide le imitazioni?
«Le decide Carlo, insieme con i suoi autori».

Un artista può rifiutarsi di fare un’imitazione?
«Una volta assegnata la futura imitazione, che viene comunicata al termine della puntata, non ci si può più rifiutare, e comunque non è mai successo. È permesso qualche bonario mugugno».

Se un uomo interpreta una donna, si depila?
«Se è necessario, l’artista “soffre” e si depila nelle parti interessate, cioè quelle visibili dalle telecamere».

Quanto tempo prima si registrano le interviste rispetto alle esibizioni?
«Registrare le interviste? E perché? Le trasformazioni avvengono nell’ascensore, lo sanno tutti! (ride)».

Qualcuno ha mai chiesto di cantare in playback?
«No, mai. Tutti gli artisti, anche se non in condizioni ottimali di salute, hanno sempre cantato dal vivo».

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