Home TvReality e talentIl Collegio 3 su Rai2: ecco perché lo amiamo. La guida completa

Il Collegio 3 su Rai2: ecco perché lo amiamo. La guida completa

Ecco la nostra guida al programma più amato dai giovani in tv, ogni martedì in prima serata

Foto: Uno scatto di vita quotidiana nella vita de «Il Collegio»

26 Febbraio 2019 | 16:04 di Alessandro Alicandri

Come si stava a scuola nel 1968? Dipende dai punti di vista. È questo lo scenario in cui sono immersi i ragazzi de Il collegio che anche nella terza stagione (partita con grande successo), si ritrovano ad affrontare uno dei periodi storici chiave per l'Italia, visto dai banchi di scuola.

Da veri appassionati del programma, ecco una guida completa per ritrovare i fatti più importanti e i personaggi centrali nell'esperimento sociale di Raidue in onda ogni martedì in prima serata.

Ma prima di cominciare, il discorso del direttore

«Questo 1968 è un anno molto particolare, il mondo è in subbuglio, sono in corso manifestazioni, occupazioni, circolano idee che mirano a minare alla base il concetto di scuola, di famiglia, di autorità. Tutto questo, ve lo dico fin da subito, non riguarda Il Collegio. In questo collegio non si contesta, si studia, si obbedisce, è chiaro?».

Perché lo amiamo

Non ci sono parole precise per spiegare cosa rende Il collegio un programma speciale. C'è un intero filone di trasmissioni che nel format prevedono l'allontanamento dalle proprie abitudini per ritrovare nell'alienazione la propria essenza, ma la sfida più grande qui è quella di abbracciare il passato.

Non necessariamente i valori che lo guidano sono migliori o peggiori di quelle attuali, ma di certo per esplorare come viveva chi ci ha preceduto bisogna accogliere diverse scale di priorità, ma soprattutto nuove regole. L'idea che dei ragazzi minorenni, essenza stessa della ribellione, debbano seguire delle rigide direttive in modo così intransigente, trasforma la commedia in magia.

All'interno del programma c'è sì il divertimento, ma anche quel sapore tragicomico di chi vive in un mondo in cui non si sente per niente a suo agio. Questa terza edizione ci racconta che, a volte, gli "strumenti metallici" protagonisti delle nostre vite, allontanano le persone invece di avvicinarle. 

Non è di certo una condanna, ma è davvero liberatorio vedere dei ragazzi assorti nelle parole dei loro professori, ragazzi che sanno fare (o provano a fare) squadra in modo profondo, ognuno con le sue peculiarità, storie e debolezze. La cosa più affascinante de Il collegio è che in quella cultura che ci voleva tutti un po' uguali, emergono le peculiarità del singolo.

Anche voi vi sarete di certo emozionati ascoltando le storie di questi ragazzi, la forza delle loro fragilità e l'innocenza nel modo di intendere le cose importanti della vita. La differenza tra chi si immerge davvero in quel mondo passato e riesce anche a viverla come un'esperienza utile, prima ancora che come uno spettacolo per la tv.

I fatti principali

- Nella prima puntata c'è una prova di ingresso e l'argomento è l'educazione civica.

- Syria D'Ambra e Luca Vitozzi non vengono ammessi in collegio per aver ottenuto uno dei punteggi peggiori di tutta la classe. Per loro non resta che abbandonare le aule.

- Giulia Mannucci rifiuta di mangiare la testina e la nasconde nelle tasche della giacca. Viene punita con l'esclusione dal pasto. Lei arrabbiata, dice di non essere l'unica.

- Cinque ragazze il secondo giorno ammettono di aver tenuto cellulari e apparecchiature elettroniche. Riunite dal preside, vengono punite chiedendo di scrivere per 200 volte la frase "L'educazione è il pane dell'anima".

- Riccardo Tosi, invitato a scrivere un tema intitolato "Gli ostacoli che ho superato nella vita", parla del suo passato come ragazzo vittima di bullismo.

- Durante la notte, un gruppo di ragazzi ruba dei biscotti dalla sala delle colazioni. Una parte dei responsabili (più Youssef, che si immola per la causa) viene chiamata a imparare a memoria una filastrocca chiamata «L'asino avveduto».

- In un momento di pausa, un gruppo di ragazzi entra nella stanza dei guardiani e mette mano al materiale lasciato in custodia. Una delle ragazze, Beatrice Cossu, decide di portare via il cellulare.

- Nell'incontro con il preside durante la prima settimana, Gabriele De Chiara e Noemi Ortona sono i migliori della settimana per la loro rendita scolastica. Cora Fazzini e Matias Caviglia sono stati i peggiori.

- Durante la seconda settimana, Beatrice Cossu rivela che Gabriele De Chiara è la persona che avrebbe aperto l'ufficio dei guardiani per prendere e rubare il cellulare.

- Francesco Michael Gambuzza, interpellato sulla poesia "A Silvia" di Giacomo Leopardi, dice di non saperla. In un momento di crisi, scoppia in lacrime e chiede di poter uscire dalla classe. Ha paura di deludere i suoi genitori, specialmente suo padre.

- Durante una gita (con momento pittura) al Lago di Como, Nicole Rossi si sporca la camicia in assenza di grembiuli o tovaglioli. Molti altri ragazzi fanno lo stesso. Appena tornati in collegio, Nicole viene punita con l'isolamento per 24 ore e poi messa di fronte a un bivio: uscire in libertà o rimanere tra le regole. Ha deciso di restare, dicendosi comunque pronta a lottare contro le ingiustizie.

- In uno sfogo con il professore di italiano, Giulia Mannucci racconta di essere stata vittima di episodi di bullismo per il suo peso quando era bambina, ma di non sentirsi pronta a condividerlo, per paura di eventuali ripercussioni da parte dei compagni.

- Ginevra Pirola decide di abbandonare la scuola durante la seconda settimana, perché sente troppo la lontananza dai genitori.

- Durante una lezione di arte in cui viene chiesto ai ragazzi di raccontare i loro sogni e di individuare i sogni dei compagni, Noemi Ortona racconta di non avere un rapporto vero e proprio con il papà.

- Di notte, Evan Nestola decide di rasarsi una parte dei capelli. Lo seguono alcuni dei compagni, ma con accorgimenti meno appariscenti. Caviglia, De Chiara e Gambuzza vengono chiamati in presidenza, la responsabilità però cade più che altro su Evan Nestola e Gabriele De Chiara. Per loro è in arrivo una punizione esemplare.

- Evan Nestola viene espulso dalla scuola con effetto immediato nella terza puntata.

- Beatrice Cossu e Elia Libero Gumiero sono i ragazzi con i voti migliori della seconda puntata. Carbotti e Cobelli sono invece i peggiori. 

- Il preside concede la possibilità di riunirsi in maniera assembleare. Nicole Rossi e Gabriele De Chiara sonoi rappresentanti di classe.

- Nella terza puntata Francesco Michael Gambuzza viene espulso dalla scuola per aver alzato la voce con la professoressa Petulicchio in modo ripetuto.

La storia degli alunni in Collegio

Marilù e Cora Fazzini, 15 anni (Città San'Angelo, Pescara)
Si definiscono l'angelo e il diavolo. Il loro motto è «Collegio, non ti temiamo». Si fanno già notare nella prima puntata, quando al momento della convocazione dei genitori dopo la prima prova, le due ragazze recitano l'«Ave Maria». Marilù viene convocata per alcuni errori sul test e le viene data fiducia: è ammessa. Cora, durante il tradizionale taglio di capelli, non accetta di avere la capigliatura uguale alla sorella gemella e dà in escandescenze. Sono tra le presenze più ironiche e divertenti dell'edizione.

Alice Carbotti, 15 anni (San Donato Milanese)
Ha un bel caratterino la piccola Alice e sa sempre come farsi rispettare. Nel contempo, non sa stare troppo lontana dai guai: nella prima puntata è stata punita e nella seconda è la peggiore nel rendimento. Figlia unica, con un carattere testardo. I genitori sono molto legati a lei. 

Francesco Michael Gambuzza, 15 anni (Milano)
Amante del pugilato e dei videogiochi, ha un bellissimo rapporto con il papà. Non ha imparato "A Silvia" di Leopardi ed è stato invitato a essere più concentrato e rispettoso delle regole in merito allo studio. Dopo un primo rimprovero si è buttato molto giù, ma è riuscito a imparare la poesia a memoria. Il professor Maggi è riuscito a spronarlo invitandolo a non essere solo un pugile, ma un campione.

William Carrozzo 17 anni (Galliate)
Bocciato tre volte, cerca il riscatto al Collegio. Dice di essere per l'anarchia, non ama le regole. Una volta ha addirittura deciso di non parlare con sua mamma per sei mesi. Nel collegio conosce e si interessa a Jennifer, per la quale prova una certa attrazione, che sboccia poi in una tenera storia, finita però molto presto.

Luca Vittozzi 16 anni (Forlì)
Amante del karate, ha una vera e propria ossessione per l'igiene: non fa nulla se non è profumato e disinfettato da testa a piedi.

Nicole Rossi 17 anni (Roma)
Di Roma, fidanzata, è molto impegnata nel sociale. «Non mi piace comandare le persone, mi piace guidarle». Musicista e pittrice, secondo lei «il mondo ha bisogno d'arte». Il secondo giorno decide di consegnare tutti gli oggetti proibiti ai guardiani del collegio. Cerca sempre di mettere pace tra tutti comportandosi in maniera materna, ma non accetta la divisione dei ruoli tra maschi e femmine. In lei c'è il germe della rivoluzione. Vuole andare oltre gli stereotipi.

Matias Caviglia 14 anni (Milano)
Bocciato a scuola, è appassionato di calcio e gioca nel Piacenza. Nella seconda puntata ha dimostrato di impegnarsi per aumentare il rendimento scolastico.

Jennifer Poni 17 anni (Bergamo)
Già dal primo giorno ha lanciato una provocazione a un'altra delle ragazze: «Ma hai intenzione di fare la cagnolina?». Questo atteggiamento spigoloso ha subito creato scontri e antipatie. Cresciuta con i nonni, Jennifer ama scrivere. Durante la prima giornata si sente poco a suo agio nella scuola e non smette mai di piangere. Si consola facendo conoscenza con William Carrozzo. 

Giulia Mannucci 15 anni (Roma)
Studia aeronautica e ama molto le attenzioni dei ragazzi. Le piace tanto Matias, che in qualche modo contraccambia. Durante la seconda giornata di scuola, rifiuta di farsi tagliare i capelli corti.

Gabriele De Chiara 16 anni (Roma)
Pallanuotistaacculturato, a dispetto delle apparenze è una testa calda che si ficca sempre nei guai. È molto legato alla sua auto, modello pensato per ragazzi ancora non in età da patente.

Riccardo Tosi 17 anni (Verona)
In un tema racconta del suo passato di vittima di bullismo. «Non bisogna stare zitti ma parlare, per liberarsi di alcuni temi». Lavora al sindacato studentesco della sua città. 

Youssef Komeiha 16 anni (Napoli)
Ottimista e positivo, è un leader naturale, un ragazzo che piace molto. Durante la lezione di arte, esprime le sue emozioni raccontando di una famiglia parecchio litigiosa. Ha un affetto smodato per la mamma, che vuole rendere felice.

Noemi Ortona 15 anni (Milano)
Molto brava in matematica, studia arte acrobatica.

Beatrice Cossu 16 anni (Bareggio, Milano)
Furba e molto vanitosa, ama i suoi capelli e i selfie allo specchio. Prima ancora che cominciasse l'esperienza al Collegio aveva già parecchie migliaia di follower. A dispetto delle apparenze, è una ragazza piuttosto sincera e altruista. 

Ginevra Pirola 15 anni (Milano)
Fa un po' fatica a fare amicizia, ama i trucchi e la sua famiglia. Abbandona il programma nonostante tutti provino a convincerla a rimanere.

Esteban Figerio 15 anni (Como)
Disegnatore e mente libera, cerca nuovi amici. Ha creato un rapporto di fratellanza con il professore di arte Alessandro Carnevale, che spesso lo invita a trasformare il suo "disagio di vivere" in espressione artistica. C'è stato qualche attrito con la professoressa Petolicchio, risolto poco dopo: purtroppo la sua mente durante le spiegazioni vaga e non riesce a far altro che disegnare.

Evan Nestola 15 anni (Milan)
Amante dei cani e dell'attività fisica, è un vero duro, un giovane uomo di carattere.

Elia Libero Gumiero 14 anni (Campolongo Maggiore, Venezia)
Non si è ancora distinto il piccolo Elia se non per il suo rendimento scolastico. Ha ottenuto ottimi voti nella seconda puntata, è uno degli allievi più preparati quest'anno, ma non è privo di difetti. I genitori dicono di lui: «Vuole dimostrare di avere un carattere molto più forte di quello che ha, è molto sensibile». Acculturato e appassionato di documentari storici, ama il pattinaggio a rotelle e segue gli andamenti in borsa. Tra le sue maggiori passioni c'è anche suonare il pianoforte.

Nuovi ingressi nella seconda puntata

Luca Cobelli 17 anni (Settimo Milanese)
Animo ribelle, da poco bocciato, fa fatica ad abituarsi alle regole del collegio.

Alice De Bortoli 14 anni (Casale sul Sile)
Influencer social e amante della musica, ha ottimi voti a scuola. La sua bellezza lascia senza fiato tutti i ragazzi, attirando qualche invidia tra le ragazze della vecchia guardia.

Vuoi saperne di più sui professori?

Paolo Bosisio (Milano – 68 anni)

Preside - Ha insegnato materie letterarie alle Medie del Convitto Nazionale Longone a Milano; Italiano e Latino al triennio del Liceo Linguistico Oxford di Milano, dove è stato anche Vicepreside. È stato Preside per 8 anni dell’Istituto Superiore di Formazione Aziendale e professionale a Milano. È autore, regista, critico teatrale, docente di storia del teatro e dello spettacolo all’Università Statale di Milano e al Piccolo Teatro di Milano.

Andrea Maggi (Pordenone – 44 anni)

Italiano e educazione civica - Insegna da 14 anni nelle scuole medie e ha avuto anche qualche esperienza di insegnamento nelle scuole superiori. Si definisce un professore “tradizionalista”. Grazie alle sue “spalle larghe” riesce a catturare l’attenzione anche dei ragazzi più difficili. Col suo sguardo fermo è capace di redarguire, ma allo stesso tempo di far innamorare madri e studentesse. La sua fissazione? La calligrafia e le buone maniere, soprattutto a tavola.

Maria Rosa Petolicchio (Salerno – 53 anni)

Matematica e Scienze - Maria Rosa insegna nelle scuole statali dal 2001. Attualmente è insegnante di matematica e scienze presso l’Istituto Comprensivo Pontecagnano a Sant’Antonio di Pontecagnano (SA). È un’insegnante autorevole, che rispetta i ragazzi con fermezza. Non ha mai avuto grossi problemi di gestione delle classi, anche con casi molto difficili, perché, a detta sua, non si deve costruire prima di entrare in classe, le basta portare sé stessa. L’esempio è fondamentale. Per andare d’accordo con la Petolicchio ci vuole poco: rispetto reciproco, pulizia della classe e, soprattutto, tanta buona volontà.

Luca Raina (Legnano – 44 anni)

Geografia - Docente di lettere, storia e geografia presso la scuola secondaria di I grado IC Toscanini a Casorate Sempione (VA). In questa scuola da alcuni anni ricopre anche il ruolo di Vicepreside. È insegnante da 13 anni. Per Luca è importante responsabilizzare i ragazzi rispetto agli obbiettivi della classe; i ragazzi devono avere paura delle verifiche, sia orali che scritte, perché è la paura di sbagliare che ci tiene vivi. Quando è il caso sa essere autorevole e punitivo, senza gridare e mai perdere il controllo, fondamentale per lui è indagare sempre il perché di un determinato comportamento.

Dario Cipani (Milano – 35 anni)

Educazione fisica - Dario insegna da 11 anni e ha toccato tutte le fasce di età: primaria, secondaria di primo e secondo grado. Preparatissimo nel suo campo e super appassionato, dai ragazzi pretende rispetto delle consegne e soprattutto rispetto tra di loro.

David Wayne Callahan (Baltimora – 50 anni)

Inglese - Nasce a Baltimora, in una tipica famiglia americana degli anni ’50, per la quale educazione e moralità erano fondamentali. Studia recitazione a New York e a 16 anni si trasferisce in Italia. Qui inizia ad affiancare alla carriera di attore l’insegnamento dell’inglese, come coach, e quello del teatro. Come insegnante di inglese fa soprattutto corsi privati in gruppo con ragazzi benestanti.

Diana Cavagnaro (Genova – 39 anni)

Educazione musicale - Diana è pianista, concertista e insegna da 10 anni educazione musicale nelle scuole primarie e secondarie. Ha lavorato diversi anni presso il Collegio San Carlo di Milano, per un periodo in una scuola musicale a Barcellona e attualmente è docente di educazione musicale presso l’International School of Ticino. Per Diana i principi cardine su cui si basa l’insegnamento sono il rispetto delle regole e dell’educazione. Non sopporta che i ragazzi parlino quando lei spiega e soprattutto quando lei suona. Se non rispettano le regole li “deporta” direttamente dal Preside o in camera loro a “riflettere”.

Alessandro Carnevale (Savona – 28 anni)

Arte - Sviluppa fin da giovane due grandi passioni: la pittura e la musica. Ottiene il diploma all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, seguendo i corsi di scultura e di grafica d’arte e nel frattempo dal 2012 è docente e titolare del corso di batteria presso la scuola T. Nicolini di Savona. Alessandro sviluppa una personalissima ricerca pittorica attorno all'eredità industriale; è stato inserito per ben due volte nel volume dei migliori artisti internazionali dalla rivista newyorkese “International Contemporary Artists”. Ha esposto le sue opere a Roma, Berlino, New York, Hong Kong. Ha pubblicato un romanzo, “Aurore Vernice”, e alcune raccolte poetiche nel testo “Luoghi Di Parole”, entrambi editi da Aletti, 2012.