“Italia’s got talent”, Elio: «Quanto mi diverto a essere… Elio!»

Il nuovo giudice dello show di Sky Uno è la grande rivelazione di questa edizione

9 Febbraio 2022 alle 09:03

Non ce ne vogliano i concorrenti di “Italia’s got talent”, ma la vera rivelazione della 12ª edizione dello show che sta andando in onda in questi giorni è... Elio. New entry al tavolo della giuria, ha portato una ventata di allegria nel talent grazie anche al rapporto cameratesco con Frank Matano, Mara Maionchi e Federica Pellegrini che ha battuto sul tempo, schiacciando primo fra tutti il “Golden Buzzer”. A colpirlo, nella puntata del 19 gennaio, è stata l’esibizione di Antonio Vaglica, diciottenne calabrese dalla voce soave, cui Elio ha regalato l’accesso diretto alla finale: «Non mi ha colpito solo il canto ma anche il personaggio. Prima di schiacciare ci ho pensato un po’: c’è sempre il dubbio che, nelle puntate successive, possa arrivare uno più bravo. Poi, però, ho capito di avere fatto la scelta giusta».

Antonio era già stato a “Sanremo Young” nel 2019.
«L’ho saputo dopo e questa è la prova che, nel mio ambiente, brillo per la poca informazione. Da allora, però, deve essere cresciuto. Un po’ come è accaduto a Mahmood che era stato eliminato durante “X Factor” e, qualche anno dopo, ha vinto il Festival di Sanremo».

I “no” a volte aiutano a crescere.
«Assolutamente. Da giovani non bisogna avere fretta e un “no”, se uno è intelligente, può fare un gran bene. L’importante è non arrendersi».

Lei di “no” ne sta dicendo pochi. Vuol dire che i concorrenti di “Italia’s got talent” sono quasi tutti bravi?
«Il livello è alto. A me poi piacciono pure quelli che cercano strade alternative anche se rischiano di andare incontro a fiaschi assurdi».

Facendo il giudice prima a “X Factor” e ora a “Italia’s got talent” le è mai capitato di trovare un concorrente che le assomigliasse?
«Fortunatamente no (ride). Però mi ero innamorato di Nevruz, che è stato a “X Factor” nel 2010. Trovavo che mi somigliasse nel modo di approcciarsi a questo mestiere perché è uno che rischia».

I talent sono un’ottima vetrina.
«Se un artista è intelligente e bravo sì. Mi vengono in mente i Måneskin. Il talent seleziona artisti che hanno un potenziale. Poi il mercato e la vita di tutti i giorni sono un’altra cosa, è necessario avere alle spalle una squadra di gente competente. Questo purtroppo manca in Italia. Il lavoro fatto negli Anni 60 da un’etichetta come la Rca non si fa più. Allora i giovani venivano fatti crescere, oggi se vinci “X Factor” ma non vendi subito sei finito».

E quindi che consiglio si sente di dare a un giovane che vuole fare musica?
«Suonare in pubblico, perché solo così si impara come si fa. Se invece va in un talent, deve sapere che gli servirà anche una buona dose di fortuna, facendogli magari trovare un giudice a cui piacerà e che si prenderà l’onere di farlo crescere».

Lo ha fatto con qualche concorrente?
«Sì, con Davide Shorty che era arrivato terzo al mio ultimo “X Factor” e poi secondo a “Sanremo Giovani” lo scorso anno. Però non basta, serve il lavoro di professionisti che fanno solo quello».

Torniamo a “Italia’s got talent”: lei si diverte, fa divertire gli altri giudici e il pubblico a casa.
«Sono andato lì con un’idea: vado e faccio lo scemo. Nessuno mi ha fermato. Anzi, mi hanno detto: “Bravo, continua”. Ed è andata sempre peggio (ride)».

Ci sarà nella prossima edizione?
«Se non mi cacciano!».

In attesa di scoprirlo, in questi giorni con Elio e le Storie Tese sta registrando una nuova edizione del brano “Fiesta” di Raffaella Carrà che sarà il nuovo tormentone pubblicitario della merendina della Ferrero.
«Abbiamo conosciuto Raffaella nel 1999, quando abbiamo fatto con lei la canzone “Presidance”: abbiamo toccato con mano la sua simpatia e il suo spessore. Per noi lei era un mito come altri artisti della Rai di quegli anni. E, poi, una delle poche cose che mette d’accordo tutto il gruppo è che ci piace quella merendina!».

Fiesta, non te la togli più dalla testa

Gli ingredienti di questa ricetta sono Fiesta, Elio e le Storie Tese e la Musica: cosa ne è uscito? Vediamolo insieme. Fiesta è una vera e propria “icona dell’entusiasmo” e della positività. Proprio per sottolineare la sua personalità, il marchio ha deciso di usare la  musica e un linguaggio più contemporaneo per coinvolgere la propria community in una campagna di scrittura collaborativa tra fan e artista che, partendo dall’iconico jingle del brand “Fiesta” di Raffaella Carrà, riesca a creare un nuovo brano divertente, orecchiabile e ironico. E chi poteva rispondere meglio a questo appello se non Elio e le Storie Tese? Con le loro canzoni, infatti, sono il partner perfetto per comunicare trasversalmente e in modo credibile il vero mood del brand, che è anche il loro. Dopo il primo video di lancio sui canali social del brand, uscito il 30 Novembre 2021, gli utenti hanno potuto, giorno dopo giorno, aiutare gli Elii nella riscrittura del brano attraverso l’interazione con i contenuti pubblicati su IG e FB di Fiesta, arrivando così a comporre il nuovo tormentone: “Fiesta, non te la togli più dalla testa” che sarà disponibile a partire da inizio Marzo su YouTube e Spotify.

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