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“Junior Bake Off” torna con Flavio Montrucchio

Da venerdì 11 dicembre su Real Time torna il programma con nuovi conduttori. Sarà infatti Flavio, affiancato dalla moglie Alessia Mancini, a dirimere la gara tra gli otto piccoli concorrenti giudicati da Ernst Knam e Damiano Carrara

Foto: Flavio Montrucchio, Alessia Mancini, Ernst Knam, Damiano Carrara e gli otto piccoli concorrenti di "Junior Bake Off"

04 Dicembre 2020 | 8:46 di Simona De Gregorio

Mini pasticcieri per grandi delizie. Da venerdì 11 dicembre su Real Time torna "Junior Bake Off Italia" con una nuova edizione carica di novità, a partire dai conduttori. Sarà infatti Flavio Montrucchio, affiancato dalla moglie Alessia Mancini, a dirimere la gara tra gli otto piccoli concorrenti giudicati da Ernst Knam e Damiano Carrara.

E cambia anche il meccanismo del programma: tutti gli aspiranti pasticcieri resteranno in gara fino alla fine. In ogni puntata i giudici valuteranno le loro prove e assegneranno tre fiocchi di neve al migliore, due al secondo classificato e uno agli altri. Vincerà il programma chi riuscirà a collezionarne di più.

Flavio, come ti sei trovato a lavorare con Alessia?
«Direi che il test è stato superato a pieni voti. Del resto, dopo 17 anni che stiamo insieme, siamo piuttosto rodati (ride)».

Chi dei due è più ferrato nei dolci?
«Io me la cavo in cucina ma non nei dolci. Alessia invece è molto brava. Infatti osservava attentamente Knam e Carrara per cercare di carpirne dei trucchi».

I vostri figli sono venuti sul set?
«Una volta, perché abbiamo registrato in estate e non c’erano ancora le restrizioni attuali. Per Mya, che ha 12 anni, è stato emozionante, ha cominciato a capire il nostro lavoro. Invece Orlando ha solo 5 anni ed era un po’ spaesato».

Vorresti che facessero "Junior Bake Off"?
«Premesso che preferirei scegliessero una professione più sicura di quella televisiva, mi piacerebbe partecipassero come concorrenti perché è un talent pulito e formativo».

Cosa ti ha colpito dei concorrenti?
«Al di là delle grandi abilità tecniche, mi ha stupito che non si siano lamentati mai. Anche quando erano stremati, la passione aveva il sopravvento».