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Le gemelle Cora e Marilù di “Il collegio”: «Ora siamo più forti»

Le alunne Fazzini non sono solo due sorelle, ma due vulcani di simpatia. Arrivate da Città Sant’Angelo, vicino Pescara, si definiscono l’angelo e il diavolo. Identiche nell’aspetto ma diverse nel carattere, rappresentano l’anima ironica e ribelle che più amiamo del programma

Foto: Cora e Marilù Fazzini

05 Marzo 2019 | 15:30 di Alessandro Alicandri

Le alunne Fazzini non sono solo due gemelle, ma due vulcani di simpatia. Marilù e Cora, arrivate ne «Il collegio» da Città Sant’Angelo, vicino Pescara, si definiscono l’angelo e il diavolo. Identiche nell’aspetto ma diverse nel carattere, rappresentano l’anima ironica e ribelle che più amiamo del programma.

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Gemelle Fazzini, quanto ci avete fatto ridere!
Cora: «Guardi, ridiamo noi stesse quando ci rivediamo. Quando sento che la gente per strada urla “Mariluuuuu!” come ho fatto io con mia sorella in un momento di rabbia nella prima puntata mi “gaso“ tantissimo!».

Ma siete sempre così spiritose?
(In coro): «Sempre!».

Com’è stata questa esperienza?
Cora: «Formativa e divertente».
Marilù: «Sorprendente. Non avevamo mai visto una puntata, non sapevamo cosa ci aspettasse».

Nella vita normale cosa fate?
Marilù:«Io studio danza classica in un liceo dedicato».
Cora: «Faccio il liceo linguistico, amo lo shopping e... dormire!».

Da grandi che cosa volete fare?
Cora: «Il politico! Ho una bella parlantina...».
Marilù: «Ma sei sicura? Io mi vedo come poliziotta. Ma di alto livello».

Fareste mai le professoresse?
(In coro): «Mai!».

Cosa vi ha divertito di più nel collegio?
Marilù: «Esserci espresse a 360 gradi, più di quanto facciamo a casa».
Cora:  «Credo di aver tirato fuori dei lati belli di me che pensavo di non avere».

La vostra materia preferita nel collegio?
(In coro): «Nessuna!».
Cora: «Il professor Raina ci odiava e noi odiavamo lui. Non riesco nemmeno a pensare al suo sguardo, mi creda» (ride).

Cosa sono per voi le regole?
Cora: «Sono importanti se il rispetto delle persone è reciproco. Ma se c’è una cosa che non sopportiamo è l’atteggiamento di superiorità dei professori».
Marilù: «A volte ci siamo sentite giudicate solo in base all’apparenza. Per quello ci siamo mostrate così ribelli».

Qual è stata la regola più difficile da rispettare per voi al collegio?
Cora: «Non ci davano la possibilità di dire la nostra opinione. Nella scuola di oggi è più facile il confronto. E il confronto ci fa sentire libere».

Che cosa avete imparato?
Marilù: «Che possiamo aprirci al mondo senza paura. Ci sentiamo anche più autonome».
Cora: «Silvia rimembri ancora quel tempo... la so tutta! (cita a memoria la lirica di Giacomo Leopardi che è stata un po’ il “tormentone“ di questa edizione, ndr)».

Cosa avete fatto capire ai professori?
Cora: «Che per le teste dure come le nostre volere è sempre potere».
Marilù: «Che i ragazzi di oggi, anche se hanno tanti difetti, non vanno mai sottovalutati».