Home TvReality e talentL’intervista a Mara Venier, giudice popolare di «Tù sì que vales»

L’intervista a Mara Venier, giudice popolare di «Tù sì que vales»

I rapporti difficili con la Rai. Una carriera rinnovata in Mediaset. L'amicizia con Maria De Filippi. L'affetto dei pubblico. Il successo del libro «Amori della zia». Le scelte di vita. Il sogno di un programma alla «Harem». La conduttrice racconta il suo momento magico

Foto: Mara Venier

25 Novembre 2015 | 17:46 di Stefania Zizzari

«Mara mi scuso, è ora di pranzo. Se la disturbo ci sentiamo più tardi». «Ma no tesoro, mi so’ fatta una minestrina un’ora fa. Ma non è che sono a dieta eh? Sono un po’ sovrappeso ma non me ne frega niente…». Mara Venier è così: irresistibile. In tv e nella vita. Travolge e si lascia travolgere. Diverte ed è divertita. E nel ruolo di «giudice popolare» di «Tù sì que vales» ci sguazza.
Mara, lei è un giudice popolare che più popolare non si può.
«L’affetto del pubblico nei miei confronti nasce proprio da questo: sono una di loro. È quello che ho imparato finora, puntata dopo puntata: io sono una del popolo e per me è un onore».
Cosa significa?
«Andare all’essenza delle cose, pensare senza sovrastrutture. Godere delle cose che semplicemente mi emozionano».
Era sempre d’accordo con il giudizio popolare?
«Sempre. Gliel’ho detto: sono una del popolo…».
È sinonimo di essere amata?
«Negli anni mi hanno tolto dei programmi. Ma i direttori cambiano, l’amore del pubblico resta e nessuno può togliermelo. Ecco perché vinco sempre io».
Tempo fa aveva detto «basta, vado in pensione»
«È vero. Mancava un mese alla fine di “Domenica in” e sentivo in Rai un’aria che non mi piaceva: c’era ambiguità nei miei confronti allora ho pensato “metto le mani avanti e anticipo tutti”. E l’avevo vista giusta».
Cosa è successo?
«Avevano deciso di cambiare ed è legittimo, per carità. Però non c’è stato neanche un incontro per dirmelo. Ma lo dico con grande serenità e senza rancore. Anche perché da quando sono andata via la mia vita si è rivoluzionata e la carriera ha avuto un cambiamento».
In quale modo?
«Con “Tù sì que vales” e con “L’isola dei famosi” ho conquistato anche il pubblico dei più giovani e dei bambini, che prima non avevo. Sa da cosa me ne accorgo?»
Da cosa?
«Su Instagram ho 510 mila seguaci:. una signora di 65 anni con mezzo milione di persone che la seguono. Sono diventata la zia d’Italia».
Infatti il suo libro «Amori della zia» va forte.
«È un libro di ricette e attraverso quelle racconto pezzi della mia vita. L’ho scritto con onestà, senza vergogna nel raccontare da dove vengo e la fatica che ho fatto. Insomma, con il cuore».
Le ricette preferite?
«“Il pesce di nome Jerry”. Ha presente il pesce finto fatto con patate, tonno, capperi e maionese? Lo preparavo spesso a Jerry Calà quando eravamo insieme. Il piatto andava messo in frigo a raffreddare. La sera toglievo la stagnola e…il pesce non aveva più né la testa né la coda perché Jerry se l’era mangiato di nascosto: che discussioni!».
C’è anche una ricetta dedicata a suo marito?
«Certo. Nicola è l’uomo della mia vita. Quando l’ho incontrato anni fa eravamo in un ristorante e io me la tiravo un po’, facevo la sexy. Il suo approccio è stato: “Mara, so che lei fa un’ottima pasta e fagioli”…mi ha spiazzato».
Torniamo alla tv. Anche quest’anno «Tù sì que vales» è stato un successo.
«E le esibizioni sono state ancora più spettacolari: il livello è altissimo. Il feeling che c’è tra noi giurati è evidente, con Gerry Scotti, Rudy Zerbi e Maria De Filippi ci divertiamo. E poi i conduttori Belen e Francesco Sole sono bravissimi: un gruppo di lavoro così non l’ho mai visto. E Maria è il nostro pilastro. Ho ammirazione per lei: è prima di tutto una grande persona e una grande donna».
E dopo «Tu si que vales» non le mancherà il video?
«No. Ho voglia di fermarmi un po’. La mia vita non è la televisione. Le cose che contano sono altre: gli affetti, gli amori, le amicizie vere. All’inizio ho passato anni nei quali prendevo tutto, per timore che potesse finire da un momento all’altro. E così ho trascurato le cose importanti della vita».
Se ne è pentita?
«Sì. Ma è un errore che non ho più voluto fare. Se adesso mi proponessero una quotidiana non accetterei».
Un programma dei sogni ce l’avrà pure…
«Un settimanale alla “Harem”. Sogno di tornare a fare le mie interviste, che poi sono sempre state la mia caratteristica, al di là della “caciara”, nella quale sono ormai specializzata…».