Lorella Cuccarini: «Una cuffia mi salva dai litigi dei prof»

L’insegnante di "Amici" spiega come coltivare il talento. E quando si alza la tensione...

Lorella Cuccarini
9 Novembre 2021 alle 09:03

Lorella Cuccarini è alla sua seconda esperienza come professoressa di “Amici”: l’anno scorso lo era di ballo, quest’anno di canto. Quindi è una prima volta. Anzi no...

Lorella, ce lo spiega lei?
«Certo (ride)! Per me è una riconferma, ma è come se fosse la prima volta. La proposta di Maria di passare al canto all’inizio mi ha colto di sorpresa, ma poi mi è piaciuta moltissimo. E il lavoro è effettivamente nuovo: un conto è avere a che fare con dei ballerini, un altro è trovarsi a fare un percorso con i cantanti, è proprio un diverso approccio. Ed è molto stimolante».

L’aspetto più difficile?
«Intanto è una grande responsabilità. Hai tra le mani dei ragazzi che coltivano un sogno, e le tue scelte, con le attribuzioni che portano avanti in ogni puntata, sono determinanti per il risultato. Ogni cosa che decidi deve essere in sintonia con il loro percorso, per farli crescere. È un lavoro complesso».

Le piace insegnare?
«Beh, diciamo che il mio impegno ad “Amici” è un insegnamento non tradizionale, nel senso che non sono in sala a cantare con loro. Siamo come dei mentori che scelgono un percorso per questi ragazzi e cercano di metterli nella condizione di brillare il più possibile. La cosa che mi piace è poter trasferire loro indicazioni, consigli, esperienze che ho fatto sul campo in 36 anni di carriera, che possano aiutarli».

Ha mai pensato di farlo nella vita?
«No, non ci ho mai pensato. Io sono una performer, ho sempre amato stare sul palco. E poi non è che tutti i professionisti bravi siano altrettanto bravi come insegnanti. E viceversa».

Come professoressa ha dovuto prendere decisioni non facili, come l’eliminazione di Flaza.
«È stata una scelta molto sofferta. Fa male vedere dei ragazzi di grande talento che si bruciano perché non sanno stare all’interno di una comunità. E “Amici” è una piccola comunità, nella quale bisogna rispettare regole che non sono solo professionali, ma di vita. Io sono molto paziente e di fronte a una persona che ha talento cerco di inventarle tutte per aiutarla a mettersi sulla strada giusta, ma poi arriva il momento in cui devo fare una scelta. Mi è dispiaciuto per Flaza, ma il talento quando c’è prima o poi esce fuori. Forse per lei era troppo presto».

Qual è il consiglio che ripete più spesso ai suoi ragazzi?
«Di essere umili, lavorare a testa bassa, avere grande tenacia, educazione, rispetto delle regole e serietà professionale. Credo che per loro questa esperienza sia una grande scuola di vita, chi riesce a capirlo ha una marcia in più».

E il consiglio più prezioso che è stato dato a lei?
«Essere me stessa. Pippo Baudo me lo ripeteva come un mantra: “Non cambiare”. Lui mi aveva scelto non solo per quello che ero sul palco, ma anche per la passione, per la gioia nel fare questo mestiere. Mi diceva sempre: “Non perdere mai quel sorriso, perché in quella tenacia e in quell’energia ci sei tu”. Questo mi ha salvato perché quando ti arriva un successo così travolgente a 20 anni, puoi rischiare di perdere la testa. E questo consiglio lo faccio ancora mio a 56 anni: amo profondamente questo lavoro e lo prendo sempre con estrema serietà. Nulla è mai dovuto, tutto va sempre sudato e guadagnato».

Lei è un mito dello spettacolo: come sono i ragazzi nei suoi con- fronti? Intimoriti? Le danno del lei?
«Hanno cominciato con il lei ma io li ho “smontati” subito (ride). Hanno l’età dei miei figli, anche se io lì sono prima di tutto una professionista che lavora con loro e per loro. Voglio che ci sia un rapporto di rispetto e di fiducia reciproca. Nel corso delle settimane si sono sempre più affidati e fidati».

Lei alla loro età come si poneva nei confronti dei grandi dello spettacolo?
«Le dico solo che una volta mi venne l’orticaria da emozione...».

È grave?
«No, ma avevo 13 anni ed ebbi la fortuna di fare un numero musicale con Raffaella Carrà. Quando mi sono ritrovata di fronte a lei, caschetto biondo e abito bianco, mi sembrò di trovarmi davanti alla Madonna. La sera tornai a casa e mi scoppiò una spaventosa orticaria dovuta alla grande emozione!».

A nessuno dei suoi ragazzi è venuta l’orticaria da emozione trovandosi davanti a lei?
«No, non mi risulta (ride)».

Come si trova con i suoi colleghi professori?
«Mi sono procurata una bella cuffia: quando nascono le discussioni tra Rudy Zerbi e Anna Pettinelli, la metto su e risolvo così. Anche perché si arriva a decibel notevoli! In realtà è molto divertente. Ci sono spesso visioni diverse tra noi, ma il bello è proprio questo».

E con Maria De Filippi?
«Con Maria basta uno sguardo per capirci. Io la amo, professionalmente e umanamente, ha una grande attenzione per tutti».

Qual è il “trucco” per farsi ascoltare dai ragazzi?
«Bisogna creare empatia, avere rispetto di quello che sono. E poi le cose vengono man mano, quando si sentono seguiti e tutelati. Il clima di fiducia è alla base di tutto, ma va costruito giorno per giorno».

I suoi figli la seguono?
«Come no? E si appassionano. Mi danno anche consigli per le scelte musicali, c’è uno scambio continuo che mi diverte. A casa ho una mini platea insomma, e ho un primo polso della situazione».

E per conquistarli ha un asso nella manica: la torta ricotta e cioccolato.
«È vero! Sono golosa, mi piace cucinare e quella è la mia arma segreta. Ve ne parlo nell’allegato “Cucina”, in edicola con Sorrisi. Provate a rifarla con me!».

Dalla tv alla Cucina di Sorrisi

Lorella Cuccarini è la protagonista della copertina di “Cucina”, l’allegato di Sorrisi che trovate in edicola dal 9 novembre con il nostro giornale, a soli 50 centesimi in più. La showgirl, ora professoressa di canto ad “Amici”, racconta il suo amore per la cucina, i suoi ricordi legati al cibo e alle ricette dell’infanzia, svela i suoi cavalli di battaglia tra i fornelli, i suoi piatti preferiti e, in particolare, spiega i segreti (e tutti i passaggi) per realizzare una golosissima torta ricotta e cioccolato buona come la sua.

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