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MasterChef Italia 5: la Finale

Erica Liverani si aggiudica il titolo di quinto MasterChef d'Italia battendo in finale Alida Gotta. Terzo Lorenzo De Guio, il giovane macellaio vicentino

Foto: Erica dopo la doccia di spumante a cui l'ha sottoposta chef Cracco  - Credit: © Sky

03 Marzo 2016 | 23:30 di Lorenzo Di Palma

Tra grandi piatti e “mappazzoni”, pacche sulle spalle e sguardi di sfida, trionfi, lotte, pianti ed esultanze, la dura selezione della quinta edizione di MasterChef Italia alla fine ha prodotto dai 150 concorrenti iniziali una vincitrice: Erica Liverani, 30 anni, fisioterapista e mamma single romagnola.

È lei, puntando sulla (relativa) semplicità e sugli ingredienti della sua terra, ad aggiudicarsi l’ambito titolo di quinto MasterChef d’Italia, i 100mila euro in gettoni d’oro e l’opportunità di pubblicare un libro di ricette originali edito da Baldini & Castoldi, battendo in una sfida finale tutta al femminile, come del resto tutta la puntata, Alida Gotta, la 25enne torinese, arrivata alla cucina come “terapia” per i suoi disturbi alimentari e divenuta negli anni una cuoca raffinata, che forse ha chiesto “troppo” al suo ultimo menù a MasterChef, troppo “concettuale” e rischioso.

Terzo qualificato è Lorenzo De Guio, il 23enne macellaio di Roana (Vicenza), uno dei concorrenti di questa edizione più amati dal pubblico (e dall’implacabile Twitter), per la sua modestia e candore, eliminato da un Invention Test in cui gli era toccato cucinare un piatto con ben 50 ingredienti.     

Erica ha iniziato la puntata sotto i migliori auspici aggiudicandosi la prima prova, la Mystery Box che ha riproposto ai tre aspiranti chef gli ingredienti principali della loro primissima prova, quella che gli è valsa un posto nella MasterClass.  

Si è aggiudicata così un vantaggio per il difficile Invention Test, all’insegna delle chef (stellate) donna: Iside De Cesare del ristorante La Parolina in provincia di Viterbo, Antonia Klugmann del ristorante L’argine a Vencò e Marianna Vitale del ristorante SUD di Quarto (Napoli).

La prova consisteva nel ricreare tre piatti delle ospiti: la Trota in oliocottura alle erbe e salsa di cetriolo di Iside De Cesare - che Erica ha affidato ad Alida -; le Animelle di vitello, latte e limone candito di Antonia Klugmann - che Erica ha tenuto per sé - e la Minestra di mare con frutta e verdura di stagione di Marianna Vitale, un piatto con ben 50 ingredienti che a Lorenzo è costato l’eliminazione.

La finale, sotto gli occhi dei parenti e di tutti i concorrenti dell’edizione, come sempre si è invece combattuta con un menu degustazione completo: “Equilibrio e sinestesia” per Alida, “Niente è facile, ma nulla è impossibile” per Erica.

Una bella prova per entrambe, in cui Alida punta su preparazioni d’effetto e forse troppo celebrali, ma alla fine i giudici, Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo, Carlo Cracco e Joe Bastianich, incoronano Erica, convinti soprattutto sembra da un Bis di capasanta (cotte e crude) da tutti e quattro giudicato il piatto migliore della serata.

Giovanni, “il filosofo”, che ci ha provato per tutta l’edizione, alla fine tenta anche di baciare con scarso successo la vincitrice, frastornata dai festeggiamenti e finalmente raggiunta nella cucina di MasterChef dalla sua, spaventatissima, bambina.