Masterchef Italia, al via la quinta edizione dal 17 dicembre

Tornano ogni giovedì alle 21.10 su Sky Uno HD Carlo Cracco, Joe Bastianich e Bruno Barbieri e a dare una mano da quest'anno c'è anche lo chef Antonino Cannavacciuolo. La parola ai giudici del talent di cucina, prima dell'inizio

Foto: I quattro giudici di Masterchef  - Credit: © Ufficio Stampa

15 Dicembre 2015 | 17:00 di Manuela Puglisi

A partire dal 17 dicembre alle 21.10 su Sky Uno HD torna Masterchef Italia, con la sua quinta edizione e una grande novità. Ai giudici storici Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Carlo Cracco si aggiunge da quest'anno un quarto chef: Antonino Cannavacciuolo (due stelle Michelin, tre cappelli della Guida dell'Espresso, tre forchette Gambero Rosso).

Questa nuova edizione ha visto candidarsi 18mila aspiranti chef e per la prima volta accederanno alle selezioni in 150, ma solo 20 di loro accederanno al live cooking. Nella seconda fase i concorrenti affronteranno le sfide che sono ormai un classico di questo talent. Mistery Box, Invention Test, Pressure Test e Prove in Esterna da questa edizione saranno ancora più incentrate sulle eccellenze rappresentate dai giudici e ancora più spettacolari. Per le Prove in esterna dovranno infatti vedersela con i bagnini degli stabilimenti della riviera romagnola, il pubblico della moda con un picnic gourmet e con una cena preparata sulla griglia del ranch di Valentino Rossi. Alla conferenza stampa di martedì 15 dicembre i giudici hanno detto la loro prima dell'avvio del programma.

Per far fronte e un così alto numero di concorrenti una mano in più dev'essere certo servita, soprattutto se è la stessa mano che distribuisce le pacche per cui lo chef Antonino Cannavacciuolo è ormai famoso. Il protagonista di Cucine da Incubo si è detto onorato di entrare a far parte della squadra ?Io Cracco e Barbieri li conosco da 15, 20 anni, seguivo quello che facevano, guardavo le loro ricette, li copiavo. Per me lavorare con questi due mostri della cucina è un onore? e poi rassicura: continuerà a fare Cucine da Incubo ?Sicuramente?.

Joe Bastianich, chiamato a valutare le differenze con l'edizione americana, commenta ?Il formato italiano ha tanto successo, perché sono racconti veri ed emozionanti che piacciono alla gente. Essendo in Italia la qualità del cibo è altissima, ma in America ci sono molti tipi di cucine diverse?. Per lui, insomma, le due produzioni escono entrambe vincitrici dal confronto.

Il temibile Carlo Cracco, il più burbero di tutti, confessa che anche a lui capita di provare empatia per i concorrenti che gli capitano sotto tiro. ?Si sta insieme per parecchio tempo e inevitabilmente c'è qualcuno con cui riesci a stabilire un rapporto, poi è sempre difficile da gestire. Ci sono molte persone che hanno cose bellissime dentro che possono utilizzare in cucina?. Sullo spoiler di Striscia la Notizia dell'anno scorso risponde soltanto ?Noi non ci siamo pentiti delle nostre scelte, abbiamo premiato il migliore, il resto sono polemiche abbastanza inutili?.

A chiudere le domande ai giudici lo chef Bruno Barbieri che tornerà dietro i fornelli nel suo ristorante a Bologna, la cui apertura è prevista per aprile, ?Ma non posso dirvi niente perché se no questi tre mi copiano?. Per lui, come per molti telespettatori, la parte più divertente sono le selezioni ?Abbiamo visto bella gente, abbiamo visto anche qualche matto, ma le selezioni a me fanno sempre divertire".

24 puntate, 12 prime serate, per vincere il titolo di quinto Masterchef italiano, 100.000 euro in gettoni d'oro e la possibilità di pubblicare il proprio libro di ricette con la casa editrice Baldini & Castoldi.