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I mille look di Arisa a X Factor

Nel talent di Sky Uno la cantante cambia spesso look. È la prova che in tv si diverte. E che ha tanti nuovi progetti

Foto: Arisa a X Factor

22 Novembre 2016 | 18:31 di Giusy Cascio

«Stasera sono cinese. La mia stylist ha fatto un ottimo lavoro». Nel suo camerino a «X Factor», poco prima della diretta, Arisa cerca il modo di spiccare, anche nel look, nel gruppo dei giudici, con un abito orientaleggiante. «Più cinese che giapponese» spiega. «Non voglio sembrare una geisha».

Come si sente, circondata in giuria da tre uomini agguerritissimi?
«Bene. Tranquilla. Tanto non me li devo mica portare a casa!».
Il più simpatico chi è?
«Sono tutti simpatici a modo loro».
Il più competente?
«Musicalmente Alvaro Soler. Dal punto di vista vocale, io. Quanto a genere e suoni, Manuel Agnelli. Il migliore per l'aspetto discografico è Fedez».
Il più galante?
«Fedez è galante solo quando viene incoraggiato. Manuel è galante nella sua essenza».
E Alvaro?
«Lui mi fa arrabbiare perché non sono riuscita ancora a capire fino in fondo che cosa pensa di me».
Si diverte a «X Factor»?
«Sì, perché ascolto musica tutto il tempo. E poi si svolge a Milano, la città dove vivo, e ho la possibilità di avere una vita normale, andare a fare la spesa, cucinare... E posso farlo con le cuffie nelle orecchie, alla ricerca del pezzo perfetto per i ragazzi della mia squadra: Loomy e Fem».
In che modo li incoraggia ad andare avanti di puntata in puntata?
«Certe volte danno loro la carica a me. Dal canto mio, se sono bravi glielo dico chiaramente, se sono asini pure. In modo diretto e sincero: non amo i giri di parole. I ragazzi stanno crescendo molto, sarà sempre più dura trovare le canzoni vincenti da assegnare».
Sulle assegnazioni dei brani da cantare in diretta si litiga spesso.
«Manuel e Fedez su questo sono molto diversi. Uno dice: ?Questo è il pezzo più brutto della storia?. L'altro: ?Questa è la migliore esibizione di sempre?. Mah...».
Per lei invece la canzone più bella di tutti i tempi qual è?
«?Altrove? di Morgan. Il ritornello è: ?Ho deciso di perdermi nel mondo/Anche se sprofondo?. Ci si può perdere in tanti modi. Ma senza farsi male. Per esempio, quando sei un po' brillo vedi il mondo in modo più disteso. Ma a esagerare con l'alcol ti fai male. E con ciò chiudiamo le polemiche sullo champagne. Ora prima dei live, per rilassarmi, mi trucco».
Che cosa si nasconde dietro ai suoi continui cambi di look?
«Io non cambio solo aspetto, cambierei vita ogni giorno. E cambio spesso pure l'alimentazione. La settimana scorsa ero fissata con un decotto di aglio, zenzero e peperoncino. Ne bevevo due bicchieri da mezzo litro al mattino».
Ma c'è un colore di capelli che proprio non la rappresenta?
«No, li proverei tutti. Anche insieme: rossi, verdi, blu... Arcobaleno, come se li fece una mia compagna alle scuole superiori, quando si innamorò di un dj».
Perché dice le parolacce in diretta? In molti la criticano.
«Prima o poi si stancheranno. Con i detrattori c'è sempre un rapporto di amore-odio, proprio come con i genitori. Quando ti vedono uscire di casa dicono: ?Dove vai vestita così??. Ti criticano, ma in fondo ti amano».
C'è un programma che condurrebbe?
«Lo Zecchino d'oro. Quest'anno sarò ospite, magari il prossimo mi chiamano a presentare, chissà».
Le piacerebbe fare l'autrice tv?
«Ogni tanto scrivo delle cose, ma quando le presento agli autori non mi prendono tanto sul serio. Ma ora conto di sposarmi con un regista e... Scherzo! In realtà, dopo aver pubblicato due romanzi, ora penso ad altro».
Un nuovo libro o un nuovo album?
«Potrei scrivere un saggio sulla felicità di essere zitella, ma poi sola ci resto davvero. E non mi va. Un album, invece, esce tra poco, il 25 novembre. Racchiude le canzoni più significative della mia carriera fin qui, da ?Sincerità? a ?La notte?, da ?Controvento? a ?Malamorenò?. Farlo mi è servito per riflettere su chi sono e su chi voglio diventare».
Nel disco c'è un inedito in cui duetta con Tricarico.
«Lavorare insieme mi ha resa felice. Lui è come me: indecifrabile, fuori dai canoni, ma per questo interessante».
Quando la rivedremo in tour?
«Nel 2017 farò una serie di concerti nei teatri con la mia band. A gennaio sarò a Lugano e a Ferrara. A febbraio arrivo a Firenze, Bologna, Roma, Vicenza. A marzo a Torino e Milano...
Tornerà a Sanremo?
«Di nuovo?».
Cosa le manca che ancora non ha?
«La casa dei miei sogni, la mia famiglia vicina. Quelli che si lamentano perché a 30 anni vivono con i genitori non li capisco. Ma beati loro!».