Sanremo 2021

Milly Carlucci: «Io da piccola mi travestivo da cowboy»

Presenta la seconda edizione dello show Rai "Il cantante mascherato". E per Sorrisi apre il suo album dei ricordi

Milly Carlucci  Credit: © Iwan Palombi
21 Gennaio 2021 alle 09:00

«Ricominciamo con una maschera in più e una puntata in più». Milly Carlucci torna dal 29 gennaio su Raiuno con la seconda edizione del suo show “Il cantante mascherato”.

• Gli identikit delle maschere della seconda edizione

Cinque le serate e nove i personaggi misteriosi che si nascondono sotto alle maschere: il Lupo, la Tigre azzurra, la Giraffa, la Pecorella, il Pappagallo, la Farfalla, il Gatto, il Baby alieno e l’Orsetto.

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Nel 2020 ha vinto Teo Mammucari con il Coniglio. Stavolta quale maschera ci spiazzerà?
«Spiazzeranno tutte. Quest’anno il cast è ancora più fantasioso. Mammucari con il Coniglio aveva tirato fuori un inedito lato romantico. E, vedrete, vi sorprenderemo ancora».

Non possiamo chiederle chi c’è sotto i costumi perché indovinarlo è il bello dello show, però possiamo chiederle chi è il quarto in giuria, con Patty Pravo, Flavio Insinna e Francesco Facchinetti.
«Costantino della Gherardesca. Ho amato il suo spirito giocoso a “Ballando con le stelle”, quando ha fatto il “ballerino mascherato” vestito da granchio. In giuria è perfetto perché ha una grande cultura musicale che serve a “stanare” i concorrenti».

A proposito di “Ballando”, la nuova edizione sarà in autunno o tarda primavera?
«Dipende da come si evolve la situazione. La scorsa edizione è stata molto pesante per via del Covid. Ogni tanto mi chiedo come abbiamo fatto a superare gli ostacoli: è stato un miracolo. Ma i miracoli sono tali solo se succedono una volta sola!».

Ormai l’Auditorium Rai del Foro Italico è come casa sua: conoscerà ogni angolo. C’è un posto speciale dove le telecamere non entrano?
«Nel mio cuore c’è un posticino, una stanza minuscola con una sedia e una scrivania: è quella dove nascono le idee, anche per i travestimenti spettacolari».

Ma lei da bambina da cosa amava mascherarsi per Carnevale?
«Nel primo Carnevale che ricordo mi sono travestita da cowboy! Poi ho avuto i periodi da dama, da strega…».

I suoi abiti di scena sono sempre eleganti. Chi cura il suo look?
«La mia costumista, Federica Boldrini. Per “Il cantante mascherato” serve qualcosa di più stravagante rispetto agli abiti da sera di “Ballando”. L’anno scorso avevo delle redingote dall’aria circense, da domatrice di leoni, infatti ci siamo ispirate al film “The greatest showman” con Hugh Jackman. Stavolta vi stupirò con un look che ha qualcosa di… spaziale!».

E come sceglie invece i vestiti che indossa nella vita di tutti i giorni?
«In base alla praticità e alla “non sporchevolezza”. Anche se amo il bianco, infatti, vesto sempre di nero o di blu, con i jeans, così mi posso sedere ovunque, pure dove c’è polvere. E le mie scarpe con i tacchi hanno sempre la para sotto, così posso correre e fare le scale senza ruzzolare giù (ride)».

Lei sorride sempre. È di buon umore fin dal mattino presto?
«Appena sveglia penso a mio padre e a mia madre: erano le persone più positive e combattive che abbia mai conosciuto. Mi hanno insegnato a guardare il bicchiere sempre mezzo pieno».

Sul lavoro è una perfezionista. Lo è anche nell’alimentazione?
«Devo esserlo, perché sono intollerante al glutine e al lattosio. Non posso mangiare la pizza e neanche il pesce da quando una volta mi sono intossicata… Ma non salto mai i pasti».

Per esempio, come fa colazione?
«Inizio con una tazza di acqua bollente e limone che depura il fegato, poi mangio una fetta di pane di grano saraceno con olio d’oliva e un kiwi».

Che volontà di ferro! I suoi figli, entrambi manager affermati, hanno ereditato da lei il carattere forte?
«Né da me, né dal papà. Angelica e Patrick sono ragazzi di carattere, sì. Ma prendono le loro decisioni da soli e gli obiettivi che hanno raggiunto, se li sono conquistati (si commuove, ndr)».

Che cosa le fa tenerezza?
«I bimbi e gli animali, esseri indifesi».

Non a caso ha due cagnolini, Nina e Maggie. Li vizia?
«Secondo i miei figli sì, sono viziatissimi. Ma a me non sembra di esagerare».

E il tempo con suo marito Angelo? Magari quando non lavora guardate insieme la tv?
«Ben poco, in realtà. Lui guarda il golf per ore e io lo trovo di una noia mortale. Al massimo posso guardare con lui qualche partita di calcio importante. Il terreno di incontro fra noi sono le serie o i film di genere storico-politico, come “Churchill” o “Dunkirk”».

Se con “L’altra domenica” di Renzo Arbore non avesse avuto l’occasione di lavorare in tv e fosse diventata architetto, com’era nei suoi piani iniziali, cosa le sarebbe piaciuto progettare?
«Eh già, avevo dato tutti gli esami ad Architettura, mi mancava solo la tesi… Forse non avrei scelto la progettazione, magari sarei diventata scenografa».

Invece qual è il progetto che le sta più a cuore e che realizzerà quando saremo fuori dalla pandemia?
«Un bel viaggio con la mia famiglia in un posto dove non siamo mai stati».

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