Home TvReality e talentNek a Amici 15 serale: «Mi sento fortunato a lavorare qui»

Nek a Amici 15 serale: «Mi sento fortunato a lavorare qui»

L'intervista per la quindicesima edizione del serale in partenza il 2 aprile

01 Aprile 2016 | 13:22 di Alessandro Alicandri

Avete notato che Nek ci tiene al fatto che tutti lo chiamino Filippo, il suo vero nome? Questa strada di novità e di cambiamento è molto chiara nei dettagli ma anche nelle grandi cose, come questo suo debutto nel talent «Amici» serale dopo 10 milioni di dischi venduti nella sua carriera e un repertorio così vasto e di successo... da lui c'è molto da imparare. Lo abbiamo incontrato per il servizio di copertina di Sorrisi a lui dedicato. Ecco com'è andata.

È la sua prima vera esperienza dentro un talent: come si sta trovando qui?
«Mi sento fortunato perché "Amici" è una macchina ben avviata. Non conoscevo l'ambiente, ma dal primo giorno nel quale sono arrivato, non mi sento come se fossi dentro un talent. Mi spiego meglio: trovo tanti giovani, nuove realtà musicali e della danza, ma immersi in una situazione più stimolante che competitiva»

Quali sono le sue priorità?
«Usare tutta la mia esperienza per curare i dettagli delle esibizioni. Non sono qui per stravolgere i ragazzi. Voglio che appaiano loro stessi esaltando i punti di forza, smussando i loro angoli e comportandomi come un produttore e un loro manager».

Chi merita di vincere Amici?
«Una persona che ha già chiara la sua strada. Una persona che mangia, dorme e si sveglia focalizzato sulla sua passione. Deve vincere chi nasce per dare emozioni»

Cosa devono fare gli eliminati dal giorno dopo l'uscita dalla scuola?
«Devono incassare il colpo. Poi, dovranno misurare quanto è grande la loro convinzione e ripartire. La parte difficile però, non è quella, perché la missione più dura è dare il meglio per essere apprezzati nel tempo».

Cosa significa lavorare in coppia con J-Ax?
«Ci conoscevamo già, ma lavorando a contatto si è rivelato una sorpresa. Avreste mai detto che due persone così diverse potessero essere così in sintonia? Abbiamo la fortuna di avere la stessa età e di aver iniziato entrambi negli Anni 90. Siamo due persone che sono migliorate e arrivate al successo dopo tanti anni di concerti».