Home TvReality e talentNek tra «Amici», «Uno di questi giorni» e il prossimo album

Nek tra «Amici», «Uno di questi giorni» e il prossimo album

Il cantante racconta a Sorrisi l’esperienza in tv con Maria De Filippi e i suoi nuovi progetti discografici

Foto: Nek  - Credit: © Just Visual

18 Maggio 2016 | 10:50 di Stefania Zizzari

Un singolo appena uscito in tutte le radio. Un nuovo video dove si cimenta in «prese» da vero ballerino. Un album che uscirà in autunno. E poi, la direzione artistica della squadra Blu di «Amici». Insomma, per Nek è un periodo d’oro.

Nek, questo è il suo momento!
«Sì, sono mesi davvero stimolanti. Sia per le canzoni che scrivo che per il ruolo ad “Amici” dove mi sono ritrovato padre, fratello maggiore, confidente, psicologo dei ragazzi. Un grande arricchimento».

Partiamo dal suo nuovo singolo, «Uno di questi giorni».
«Quando l’ho scritto volevo restituire la sensazione che si ha prima di partire per un viaggio. A me succede così: mi si chiude lo stomaco, mi emoziona affrontare quel viaggio che aspettavo da tempo, non vedo l’ora di raggiungere la destinazione. Mi succede spesso quando sono in tour perché amo quello che faccio. Volevo fare una “road song”».

A cosa si è ispirato?
«Al film “Thelma & Louise”, a quell’idea di “prendi tutto e andiamo via, che ci importa del mondo!”. Alla volontà di evasione. Che poi è la musica. La canzone dovrebbe prenderti e catturarti per quei quattro minuti e portarti lontano, nel posto dove vorresti essere. Regalarti un po’ di leggerezza, insomma».

Nel video la vediamo danzare con Elena D’Amario, ballerina di «Amici».
«Elena ha un’espressività nel viso che dà un peso specifico in più alla canzone che sta ballando. Quanto alla mia performance da ballerino... mia moglie era sul set e all’inizio mi ha detto: “Sembri un tronco”. Allora mi sono lasciato andare un po’, ho fatto del mio meglio e alla fine sono riuscito a fare delle prese per me incredibili. Elena mi ha fatto i complimenti. Ma non parliamo di come mi sentivo la schiena il giorno dopo...».

Anticipazioni sul nuovo disco?
«È previsto per l’autunno, ma ci sto  già lavorando. Sono tante le canzoni che sto raccogliendo: sarà un bel viaggio, ma con delle caratteristiche differenti dai precedenti».

Ce ne svela almeno una? 
«Recentemente sto studiando i canti gregoriani e mi piacerebbe utilizzare la voce pensandola come uno strumento diverso dalle modalità classiche. Altro non posso dire perché non so nemmeno io dove voglio arrivare…».

Com’è andata l’avventura degli ultimi due mesi accanto a J-Ax come direttore artistico dei Blu?
«All’inizio avevo dei dubbi. Mi sono chiesto: “Sarò in grado?”. Ho poca pazienza, sono lunatico e testardo. Oggi sono felice, mi è piaciuto costruire, aiutare, dare consigli. J-Ax è stato una scoperta, non ci eravamo mai trovati così vicini, condividendo le stesse sensazioni. Ora ci frequentiamo, facciamo giri in moto insieme, andiamo a cena. E arriveranno anche delle collaborazioni professionali. Vorrei che tutto continuasse anche dopo il programma, che non si perdesse nemmeno la nostra sinergia con i ragazzi. Io sono al loro servizio».

Chi l’ha colpita di più tra i ragazzi di questa edizione?
«I La Rua, per il loro sapersi evolvere. A differenza degli altri, come Sergio o Elodie che avevano già una loro personalità definita, i La Rua hanno trovato ad “Amici” la loro identità musicale».

Con gli altri direttori artistici come si è trovato?
«Benissimo! Stiamo organizzando una cena, tutti e quattro. Ho imparato a conoscere Emma ed Elisa come donne: mettono sempre il cuore in quello che fanno. Con Elisa ci confrontiamo anche come genitori, visto che mia figlia e la sua giocano spesso insieme».

Pensa che ripeterà l’esperienza  anche l’anno prossimo?
«Mi piacerebbe, perché oggi ho una visione più chiara del mio ruolo. Però questo non significa che lo farò. Vedremo. C’è ancora tanto tempo».

Il 25 maggio va in onda la finale di «Amici». Cosa porterà con sé di questa esperienza in televisione?
«La bellezza della condivisione, che è una sorpresa continua. Questa condivisione ha fatto sì che io mi avvicinassi al mondo dei rapper, a quello della tv e poi a quello della danza. Che mettessi in gioco le mie conoscenze e le ampliassi allo stesso tempo. È proprio vero: non si finisce mai di imparare».