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Nella Casa del GF Vip pensano di essere in vacanza

Grande Fratello Vip, parla Piera Fiorillo, la psicologa che da 19 anni assiste i concorrenti del reality show

Foto: Alcuni inquilini della Casa mentre prendono il sole

13 Marzo 2020 | 13:28 di Solange Savagnone

Il “Grande Fratello” c’è. Esiste davvero. L’occhio simbolo del reality prodotto da EndemolShine Italy è in realtà quello di Piera Fiorillo, psicologa e psicoterapeuta di gruppo che da 19 anni osserva tutto quello che accade nella Casa e che meglio di chiunque altro conosce la mente e le sfumature caratteriali dei suoi inquilini.

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Da quante edizioni segue il “GF”?
«Ho cominciato nella seconda edizione. Conoscevo Carlo Alberto Cavallo, lo psicologo che mi ha preceduto e che durante un convegno mi chiese se ero interessata a fare le consulenze nel Confessionale. Poi quando lui se n’è andato è stato naturale, vista l’esperienza maturata, prendere il suo posto e seguire i concorrenti in tutte le fasi del reality».

Fate un test psicologico ai concorrenti prima che vengano scelti?
«Faccio dei colloqui prima che entrino e ci sono anche dei test scritti, ma tutti sono in grado di partecipare al “GF”, basta instaurare una relazione di complicità che consente di risolvere i problemi emotivi che sorgono durante la competizione. Con loro parlo sempre e in continuazione, prima, durante, attraverso il Confessionale (non abbiamo incontri visivi, le nostre conversazioni non sono registrate e non vengono mandate in onda), e anche dopo il reality».

Dà loro dei consigli prima che inizi il programma?
«Li preparo perché di solito pensano sia un soggiorno in un villaggio vacanze. Sottovalutano la competizione, la reclusione, il perdere i punti di riferimento affettivi e spazio temporali. Avendo a che fare con gli altri senza supporti alternativi, come libri, cellulari, giornali, computer, rimane solo la relazione, e nella relazione il lato emotivo diventa più forte. Io cerco di spiegare questi aspetti, però non sempre li capiscono. Soprattutto dopo la prima settimana di grande entusiasmo e amicizia, quando iniziano le nomination, le simpatie e le antipatie, la situazione cambia ed entrano nel meccanismo del gioco».

Così si comincia a litigare, anche violentemente, come è successo tra Valeria Marini e Antonella Elia…
«Nella vita di tutti giorni abbiamo molte difese, quando invece sei nella Casa, l’unica cosa che rimane è la relazione con l’altro. Nel mondo esterno se una persona non ti va bene, non la frequenti più. Qui invece ce l’hai a stretto contatto e dopo 50 giorni la tensione è alle stelle. Tutto viene frainteso e letto in chiave competitiva. Una frase stupida come: “Hai i capelli fuori posto” è interpretata come un modo di farti apparire sciatta al pubblico. A causa della competizione fortissima ti aspetti di venire colpito sia da qualcuno del gruppo sia dall’esterno, attraverso il televoto del pubblico».

Poi c’è chi, come Fabio Testi e Mummy, sembra defilarsi.
«È una questione di carattere. A mano a mano che diminuiscono i concorrenti, emerge la personalità di chi resta. Fabio è un uomo adulto e maturo. Finora è sembrato distaccato perché certe dinamiche gli sembravano stupidaggini, ma nelle ultime due settimane si è fatto sentire di più perché anche lui è entrato nel gioco. Mummy è molto tranquillo e riservato, ma rispetto all’inizio si è sciolto, è migliorato».

Su Sorrisi abbiamo parlato delle relazioni nate nella Casa, l’ultima quella tra Clizia Incorvaia e Paolo Ciavarro. Il “GF” fa bene all’amore?
«Gli amori che nascono in queste circostanze sono fortissimi. C’è una intimità maggiore dovuta alla convivenza forzata in uno spazio ristretto. Poi la verifica all’esterno è un’altra cosa. Ma tornando alla quotidianità scoprono la libertà, anche di fare l’amore».

Zequila invece si diverte a sedurre. Lo fa per noia o è la sua natura?
«È il suo personaggio. È stato un grande latin lover. Si diverte a sedurre ma non lo fa per noia, è la sua natura e ci gioca».

Dopo Carlotta Maggiorana e Barbara Alberti, anche Andrea Montovoli ha lasciato la Casa. Come mai alcuni non resistono?
«Barbara è una grande donna, che ha affrontato con coraggio questa esperienza. Non si è nascosta e ha mostrato tutte le sue emozioni e titubanze sulle nomination, però stare all’interno di una competizione in uno spazio così ristretto è stressante. Lei ci ha provato, ha avuto una prima crisi che poi è rientrata. Ma era uno stress troppo forte, era arrivata al limite e insieme abbiamo deciso che uscisse. Per i giovani invece torna il discorso della sottovalutazione: anche se spieghiamo a cosa vanno incontro, pensano sia una passeggiata. Invece la competizione richiede un impegno mentale grande. La mattina li vedi rilassati al sole? In realtà sono già sul piede di guerra. Devi avere una forte personalità per resistere, noi l’opportunità di farcela dal punto di vista psicologico la diamo a tutti. Io sono sempre presente, parlo con ognuno di loro e li osservo. Mi rendo conto se qualcuno è arrivato al limite e non ce la fa più davvero o è solo paura. In questo caso ci sono margini per intervenire. Secondo me Montovoli avrebbe avuto altre chance, però ha scelto di uscire».

Capitolo “parole fuori luogo”, vedi le esternazioni sessiste di Salvo o la sfuriata di Clizia per una nomination. Possibile non riescano a trattenersi?
«Nonostante sappiano di essere in tv, a un certo punto si rilassano e si dimenticano delle telecamere. Il “GF” è molto diverso dagli altri reality dove i cameraman si vedono. Qui i concorrenti sono isolati e non sanno se sono inquadrati e mandati in onda. Anche se magari di notte si levano il microfono e parlano sottovoce, sottovalutano che ci sono i microfoni ambientali e le telecamere a infrarossi, così a volte superano il limite. È quindi stressante perché devono mediare tra la spontaneità e la responsabilità che il concorrente ha nei confronti del pubblico».

Perché le nomination scatenano rancori così profondi?
«Perché prevalgono le emozioni, ti senti tradito e questo fa soffrire. Anche se c’è chi non dà peso alle nomination e non vive questi sentimenti laceranti, chi si inalbera al 90% si sente tradito, abbandonato o non amato».

L’amicizia, come quella tra Adriana Volpe e Fernanda Lessa, è vera o è funzionale al gioco?
«Dentro la Casa, in un clima che avverti pericoloso, si creano legami di amicizia per istinto di sopravvivenza. Sono rapporti funzionali alla situazione. Una volta finito il gioco, molti restano amici ma tanti altri si perdono».

Lei riesce a capire quando i concorrenti fingono?
«Certo. Dopo un paio di settimane ti accorgi se sono persone sincere e in genere smettono di essere un personaggio. Anche se qualcuno non riesce più a fare distinzione tra la persona e l’immagine pubblica».

Ha notato comportamenti strani nell’ultimo periodo?
«Tanta stanchezza, che stiamo monitorando, ma niente fuori dalla norma. È una fase del gioco in cui la guerra è iniziata e si sono rotti i vincoli amicali dell’inizio. Ora la competizione è alta».

In genere qual è la tipologia di concorrente che vince?
«Nella versione “nip” (il “GF” senza vip, ndr) è di solito il capro espiatorio o quello che viene isolato dal gruppo. Raccoglie i favori del pubblico che si identifica in lui e facendolo vincere è come se riscattasse anche se stesso. Nel “GF Vip” invece questo non accade, finora hanno vinto le persone giuste, oneste, equilibrate e che si mettono in gioco. Chi si mostra padrone delle proprie fragilità è molto apprezzato dal pubblico».

Una volta finito il reality, “abbandona” i concorrenti?
«No. Hanno la possibilità di rimanere in contatto con me per diverso tempo. Ancora oggi sento parecchi ex inquilini della Casa».