Home TvReality e talentOrnella Vanoni: «Finalmente ho l’età per essere libera»

Ornella Vanoni: «Finalmente ho l’età per essere libera»

Parla la mattatrice di "Ora o mai più": «Da giovane devi cercare la tua strada, da grande devi fare carriera. Ora posso fare ciò che amo. Come guardare le serie tv...»

Foto: La cantante e attrice Ornella Vanoni ha esordito in teatro nel 1956  - Credit: © Marinetta Saglio

21 Febbraio 2019 | 15:46 di Giusy Cascio

Ha una casa elegante che rispecchia la sua personalità: colori accostati con gusto, ampi divani accoglienti, tappeti. Sugli scaffali colmi di libri spicca un ritratto di Che Guevara messo in una semplice cornicetta, come se fosse un parente.

C’è la fedele Ondina, la barboncina nera che abbaia disperata agli estranei. E poi c’è lei, ferma. Inflessibile. Trincerata in un silenzio diffidente che sta per trasformarsi in un’esplosione di vitalità. Ornella Vanoni non si sforza di essere simpatica e proprio per questo è irresistibile.

Al giornalista che la intervista, tanto per cominciare, fa una radiografia: se passi l’esame, alla fine lei sorride. Ma prima bisogna faticare (non poco) e dimostrare che le sue canzoni, pezzi di storia della musica leggera, sono state davvero capite. Da “Eternità” a “L’appuntamento”, da “Ma mi” a “Stupidi”. E poi “senza paura” (citando un altro brano memorabile)  con la divina Ornella si deve parlare solo del presente.

Signora Vanoni, sta vivendo un momento di grande popolarità. Sono tutti pazzi di lei.
«Dev’essere stato quel mio blitz a Sanremo. Lei che ne dice?».

È stato il picco comico del Festival.
«Un gioco. Ma gli italiani non sanno più ridere. Un po’ hanno ragione, perché non c’è niente da ridere oggi. Si è persa la leggerezza».

«Stai zitta!» urlava a Virginia Raffaele. Le dà fastidio chi parla troppo?
«Vede che non ha capito nulla neanche lei? Ripeto, era un gioco. Mi sono presentata con il vestito rosso dell’anno prima, non c’era nulla di improvvisato».

«Sono venuta “aggratis”, purché non diventi un’abitudine» ha detto in diretta. Sembrava allergica a ogni forma di copione.
«Il patto era che fossi io l’autrice dello sketch. Parola per parola».

Il suo bacio con Patty Pravo ha fatto scalpore sui social.
«Oltre che musoni pure bacchettoni? Non era un bacio, era un soffio, labbra contro labbra. Adesso non si può più neanche baciare un’amica sulle labbra? Siamo messi male, eh!».

Le lusinghe non le piacciono?
«Dipende da chi me le fa. Quelle superficiali no. Invece se i complimenti arrivano dalle persone che di arte ne capiscono mi interessano».

A “Ora o mai più” lei è la maestra che vince di più in gara.
«Non vinco io, vince Paolo Vallesi.Mi sembra che il ragazzo sia bravo e piaccia al pubblico. Non crede?».

Il pubblico ama anche le sue baruffe con Toto Cutugno.
«Ma quali baruffe? Lui è irruento. Aiutami, d’accordo, ma non pigiarmi il coso, il pulsante. Fine. La gente ha la smania di vedermi litigare e di litigare su tutto. Perché? Leggerezza, signori! Gli italiani non sanno essere ironici, sono sarcastici».

Lei con la sua ironia spiazza spesso Amadeus.
«Amadeus è gentile, carino, allegro. Piace. Anche quando si mette le giacche alla mago Zurlì. Ma le ho già detto della Berti?».

No. Dica.
«Adoro Orietta. Calma, pacata, intelligente, deliziosa. Per me è una sorgente di allegria. E poi mi porta i biscotti e i tortellini».

Lei non cucina?
«Cucinavo. Ora “dirigo” le operazioni ai fornelli. Una volta ho lasciato la polenta sul fuoco e stavo incendiando casa. Fortuna che il vicino ha chiamato i pompieri» (ride).

La verità è che lei sa come “infuocare” gli animi. Qual è il suo segreto?
«Non è un segreto. Il fascino o si ha o non si ha: è una questione di occhi e di testa, non di spacchi vertiginosi o scollature profonde. E il fascino non diminuisce con l’età. Anzi, aumenta».

A una certa età tutto è permesso?
«No, non è che puoi dire proprio tutto quello che ti passa per la testa. Però c’è più libertà, perché da giovane devi capire qual è la tua strada, da grande devi fare carriera, da vecchia sei più libera...».

Anche di innamorarsi?
«Certo, follemente».

Ma chi l’ha amata meglio nella vita?
«C’è chi ama con il silenzio, chi con l’abbraccio. L’importante è amare. E io ho amato, sono stata amata, ho sofferto. L’amore è pericoloso come il leone. Ti butti, ti divora. Ti ributti e sei felice per un po’».

Che consiglio darebbe ai giovani che si affacciano nel suo mondo?
«Di studiare. Di leggere. Di essere curiosi. A qualcuno i consigli li ho dati, ma non ascoltano e fanno come pare a loro. Le mani, per esempio, le muovono troppo: nuotano sul palco. “Tieni giù quelle mani!”. E loro le tirano su, non c’è verso».

Il pubblico va intrattenuto.
«Giusto. Ma chi lo intrattiene davvero? Risponda lei».

Patty Pravo?
«Ah, Patty Pravo intrattiene?».

Fausto Leali?
«Crede?».

Ornella Vanoni?
«Io ho vinto il Festival della Rosa d’oro di Montreaux per l’intrattenimento con “Fatti e fattacci” accanto a Gigi Proietti. Ma non stiamo parlando di me. Io ne ho fatte più di Bertoldo».

Chi altri?
«Lucio Dalla intratteneva, perché era un genio. Oggi Gianni Morandi intrattiene. E Massimo Ranieri intrattiene, perché è anche un attore e ha fatto teatro. Vasco Rossi potrebbe, se ne avesse voglia».

La cantante che ama di più oggi?
«Ho una grande stima di Lady Gaga».

Il più bravo tra i ragazzi?
«Anastasio, il rapper di “X Factor”».

Che cosa la fa arrabbiare?
«La stupidità. La permalosità. E l’impazienza, perché anch’io sono impaziente e quelli come me mi mettono ansia».

E cosa le fa paura?
«Il futuro dei miei nipoti: Matteo, che si sta laureando, e Camilla, che è sempre in giro per il mondo: Nuova Zelanda, Giappone, India... Mi spaventa il futuro che lasciamo ai bambini. Ma il futuro spaventa solo noi: chi nascerà nel mondo dei robot apparterrà a quel mondo e non ci farà caso».

È vero che ha in mente un nuovo programma televisivo?
«Sì, ma con cautela. La tv oggi è piena di insidie e si studia troppo poco, mica come ai tempi miei e di Mina».

La tv le piace più farla oppure guardarla?
«Scherza? Netflix mi sta uccidendo, è una droga. Ho un amico commercialista che si sveglia alle 6 del mattino per seguire le serie, un inferno. Io non so più a che stagione sono di “Reign”: coso, Francesco (il re di Francia, ndr), è morto e c’è da capire che fine fa Maria (Stuarda), la regina di Scozia. Che poi a loro capita di tutto e sono sempre giovani. Pure in quell’altra serie, “Versailles”: neanche una ruga, mai, come nelle fiabe. Si vede che invecchiare è proibito. E ti chiedi perché certe ragazze a 20 anni sono già tutte rifatte».