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Paola Barale vi porta in giro per il mondo con «Flight 616»

«È una grande occasione per rimettermi in gioco» racconta la presentatrice del nuovo programma di Italia 1 in onda da giovedì 12 maggio

Foto: Paola Barale  - Credit: © Piergiorgio Pirrone - LaPresse

12 Maggio 2016 | 13:14 di Solange Savagnone

«Sarò una sorta di allenatore della squadra. Il capitano, il motivatore». Così Paola Barale descrive il suo ruolo in «Flight 616», format canadese in cui otto ragazzi e otto ragazze single si cimentano in un’avventura per vincere un viaggio intorno al mondo e magari trovare l’amore. Nella prima puntata i concorrenti sceglieranno con chi fare coppia e insieme dovranno superare delle sfide per vincere il biglietto per proseguire il viaggio: sei tappe misteriose che li porteranno in tutti i continenti (tranne le Americhe).

Dopo l’esperienza come concorrente di «Pechino Express» ora conduce questo nuovo show. Che cosa hanno di speciale i programmi «on the road»? 
«Quando sei dall’altra parte del mondo percepisci le cose diversamente e questo ti porta a fare subito gruppo. Si diventa un po’ una famiglia. I ragazzi con i quali viaggerò saranno isolati, senza telefoni e Internet. Non avranno contatti con l’esterno. Ma dopo un paio di giorni ci si abitua ed è meraviglioso!». 

Come è arrivata alla conduzione di «Flight 616»?
«Un paio di settimane prima di iniziare le riprese mi hanno chiamata da Mediaset dicendomi che dovevano parlarmi con urgenza. Così sono volata a Milano da Ibiza, dove vivo, e mi hanno fatto questa proposta. È stata una sorpresa. Quando le cose mi piacciono non faccio molte domande, però mi hanno detto di aver pensato a me perché sanno che mi piace viaggiare e che amo mettermi in gioco, come ho dimostrato a “Pechino Express”».

Questa nuova sfida segna il suo ritorno in televisione dopo «Mistero» nel 2012.
«Per me è un regalo. Ogni mattina mi sveglio e ringrazio l’universo per questa opportunità. Da tempo avevo voglia di rimettermi in gioco». 

La dimensione del viaggio aiuta anche a trovare l’amore? 
«Certo. Conosci persone nuove, hai energie differenti. Sei in vacanza e bendisposto. Ogni viaggio è un’opportunità. Ma i concorrenti sono così giovani, devono solo divertirsi e fare esperienza. Poi se l’amore arriva…». 

Lei si è mai innamorata in viaggio?
«No, perché sono partita già innamorata. Ma mi sono sempre divertita tantissimo!». 

È una viaggiatrice di lungo corso? 
«No, ho imparato a viaggiare tardi. Dai 18 anni in poi ho sempre lavorato tanto, non avevo neanche le domeniche libere. Ho dovuto rinunciare a molte cose, perfino al matrimonio di mia sorella. Così a 32 anni ho deciso di fare un lavoro che mi permettesse di avere più tempo libero».

Cosa fa quando non è in tv?
«Viaggio, scrivo programmi. Ho prodotto (e interpretato, ndr) una fiction in Argentina, “Canciones”, dove recita un famoso attore argentino, Leonardo Sbaraglia. In Italia non la vedremo, però».

Cosa la aspetta dopo «Flight 616»?
«Tra pochi giorni andrò in Calabria per girare un film drammatico, un po’ surreale, del regista Domiziano Cristopharo. Il titolo provvisorio è “Il rumore dell’acqua” e sarà nelle sale in autunno».