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Costantino della Gherardesca racconta il nuovo Pechino Express

«Stavolta vogliamo proprio strafare» dice il conduttore dell'avventuroso reality di Raidue

Foto: Costantino della Gherardesca

14 Agosto 2015 | 06:54 di Barbara Mosconi

Quasi 10 mila chilometri da percorrere e tre Paesi da attraversare. Climi caldi e freddi, tante patate e tanto mais, poco ossigeno e pochissimi soldi a disposizione. In breve, ecco come sarà la quarta edizione di «Pechino Express», dal 7 settembre su Raidue in prima serata. Il programma riparte dal Sud America: cambia continente ma il titolo resta immutato. A narrare per 10 puntate le avventure delle otto coppie di concorrenti-autostoppisti c’è sempre l’ironico e divertito Costantino della Gherardesca, che annuncia: «Quest’anno abbiamo deciso di alzare l’asticella della follia e dell’orrore televisivo».

Cosa intende per «asticella della follia»?
«Che i concorrenti sono inconsapevoli di quanto sta accadendo. E che le prove e le missioni che devono affrontare sono più assurde e fisicamente più difficili».

E «l’orrore» cos’è?
«In senso “fantozziano” un orrore spiritoso. Sono le situazioni insolite, piacevolmente spaventose».

La coppia più interessante di questa edizione?
«Dal punto di vista sociologico gli “espatriati” Pasquale Caprino e Christian Bachini: uno fa il cantante in Kazakistan, l’altro pratica arti marziali in Cina».

I più pazzi?
«Le “persiane”: Fariba, la madre di origine iraniana, ha un centro di estetica a Roma e la figlia Giulia nel 2014 è arrivata terza a Miss Italia».

I più preparati?
«Paola Barale e Luca Tommassini, grandi fan del programma. Lei si sveglia due ore prima per truccarsi. Tutti e due la sera quando arrivano a destinazione si concedono un rito di bellezza».

Chi ha cercato di convincere personalmente?
«Scialpi, era preoccupato per il trekking e la fatica».

Mancano i classici atleti.
«Di solito erano i meno interessanti, procedevano spediti ma non catturavano completamente il pubblico».

Invece il pubblico di «Pechino» chi apprezza?
«I nostri personaggi più forti sono sempre state le donne sopra i 50 anni: le cougar Eva Grimaldi e Roberta Garzia, la marchesa Daniela Del Secco D’Aragona e Corinne Cléry. Quest’anno Fariba vi sorprenderà».

E chi non gradisce?
«Quando Corinne Cléry ha picchiato il fidanzato e lo ha fatto piangere c’è stata una vera rivolta popolare».

È giusto far entrare in gara coppie di riserva?
«È ingiusto, ma l’ingiustizia fa parte di “Pechino Express” così come fa parte della vita. Ed è un’enorme dispetto nei confronti dei concorrenti».

La coppia che le piacerebbe arruolare?
«Daria Bignardi e Luca Sofri, persone che non sembrano molto avventurose».

Perché tutti dicono di sì a «Pechino»?
«Perché è un programma molto pulito e ha un’ottima critica. L’unica cosa che spaventa è l’impegno fisico».

Lei cosa ha messo in valigia prima di partire?
«Settanta mini saponette, devo lavarmi continuamente, la mia è una forma nervosa».

Come concorrente lo rifarebbe?
«Sì, mi piacerebbe andare in Medio Oriente o in Africa. Tutti i concorrenti di “Pechino”, a differenza di altri reality da cui a volte escono provati, sono entusiasti: nessuno si è mai pentito».

Con chi ripartirebbe?
«Dovendo scegliere una persona della tv, Victoria Cabello: è sportiva e se la caverebbe alla grande». Al momento della partenza aveva predetto: «Questa sarà un’avventura epica». Lo è stata? «Sì. Soprattutto dal punto di vista dell’avventura. I concorrenti sono riusciti a arrivare in posti incredibili!».