“Piatto ricco” Esposito e Borghese con un nuovo talent su Tv8

Tre cuochi amatoriali, due sfide ai fornelli da affrontare. Ma prima di conoscere il verdetto, se un concorrente pensa di essere stato il peggiore può ritirarsi

Gennaro Esposito e Alessandro Borghese
8 Settembre 2021 alle 09:34

Tre cuochi amatoriali, due sfide ai fornelli da affrontare. Al termine di ogni prova, è lo chef Gennaro Esposito a giudicare il piatto meno riuscito. Ma prima di conoscere il verdetto, se un concorrente pensa di essere stato il peggiore può ritirarsi.

Succede in "Piatto ricco", il nuovo game show di cucina su Tv8 il mercoledì alle 19.30 e condotto da Alessandro Borghese, che dice: «Oltre al talento in cucina qui è importante saper bluffare, è un gioco di strategia. Perché ognuno cerca di tirare acqua al suo mulino per vincere, cercando di scoraggiare la concorrenza. Per questo occorre mantenere i nervi saldi e credere in se stessi».

Chef, com’è lavorare insieme tra addetti ai lavori?
Borghese: «Ci conosciamo e siamo amici da più di vent’anni. Apprezzo la sua simpatia e l’ironia, oltre che la sua cultura. In più è napoletano e con lui tiro fuori tutto il mio lato partenopeo. Insieme, più che a Tv8, sembriamo a TeleSud... (ride)».
Esposito: «Ale è travolgente, tra noi è nato subito un feeling. Adora il suo lavoro e anche mentre fa tv trae sempre ispirazione per nuovi piatti».

Qual è il piatto che apprezzate di più l’uno dell’altro?
Borghese: «Quando capito nel ristorante di Gennaro, mangio in cucina come si usa tra chef. Assaggio di tutto e il suo coniglio all’ischitana mi fa davvero impazzire.
Esposito: «Mentre io sperimento combinazioni nuove ma partendo da ingredienti semplici, tradizionali e locali, Alessandro è curioso, azzarda di più, adora inventare. Ed è una grande qualità. Detto ciò, la sua cacio e pepe è unica. E anche i tortelli di brasato con tartufo».

Tra gli impegni in tv e nei vostri locali, a casa avete ancora voglia di cucinare?
Borghese: «Io non mi stanco mai di stare ai fornelli. In estate mi piace scatenarmi con il barbecue. E poi con piatti più tradizionali come le orecchiette con cicoria e acciughe o le seppie in umido».
Esposito: «Qualche volta cucino io. Ma è mia moglie la regina dei fornelli. Ci sono dei piatti che le vengono benissimo, come l’insalata di stoccafisso con carciofini, pomodori e olive».

Basta un semplice assaggio per giudicare un piatto?
Borghese: «È sufficiente un boccone per capire se un piatto ha un equilibrio fra tutti gli ingredienti, la giusta cottura e una corretta sapidità».
Esposito: «Fermo restando che ognuno di noi ha un suo gusto personale e che il palato di uno chef è più allenato, tutti sono in grado di capire se un piatto è riuscito o meno da un semplice assaggio».

A proposito, uno degli errori più frequenti nelle sfide di cucina sta proprio nell’uso del sale.
Borghese: «Innanzitutto esistono diversi tipi di sale e non tutti insaporiscono allo stesso modo. Di certo è meglio stare indietro e aggiungerlo dopo piuttosto che abbondare perché in tal caso il piatto è immangiabile!».
Esposito: «Mi associo. E aggiungo che l’errore sta nel non assaggiare i piatti mentre vengono cucinati. Uno sbaglio imperdonabile».

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