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Risotto, dolce e risate con Benedetta Parodi

La regina dei fornelli ha invitato a pranzo Sorrisi. Ma il nostro giornalista non aveva pensato che avrebbe dovuto darle una mano a preparare…

Foto: Benedetta Parodi (44 anni) posa per Sorrisi con una sua specialità: la panna alla fragola  - Credit: © Pigi Cipelli

25 Novembre 2016 | 17:30 di Paolo Fiorelli

Benedetta Parodi, che è tanto dolce, mi ha invitato, come rappresentante di Sorrisi, a cucinare e pranzare con lei. Lei non lo sa, ma di fatto si è sottoposta a una prova difficilissima. Perché devi sapere, cara Benedetta, che ci sono uomini che non sanno distinguere un risotto dal riso bollito, uomini a cui le mogli vietano l’uso della cucina «perché se no la distruggi»: insomma, uomini come me. «Se Benedetta riesce a far cucinare Fiorelli è davvero una donna straordinaria» ha detto il mio direttore con un filo di perfidia.

E dunque eccomi a suonare il campanello di casa della regina di «Bake Off Italia», nonché autrice di ricettari da un milione di copie l'uno. Benedetta mi accoglie col sorriso: poverina, non sa cosa l'aspetta. Andiamo subito nella sua cucina, la più famosa della tv, linda e ordinata come la plancia di comando di una nave. «Vedi?» mi dice «c'è anche la ciotola per gli scarti, se no finisci con lasciare in giro bucce di cipolla e pezzetti di pane» (ho già imparato qualcosa). Le pentole, in particolare, sono splendide e di vari materiali: «Ne ho tantissime. A me regalano solo pentole. A mia sorella regalano vestiti bellissimi, a me sempre pentole. Vorrei una borsa, ogni tanto».

Indosso il grembiule scippato a mio figlio (che sogna un giorno di diventare chef) e siamo pronti. Benedetta, bontà sua, ha già preparato gli ingredienti, tra cui riconosco arance e limoni (be', questo è facile) e più a fatica timo, rosmarino, taleggio e riso. Oddio, un risotto! «Niente paura, è più semplice di quello che credi» mi fa lei rassicurante. «Dai, leggiamo insieme la ricetta a pagina 30». Quando scopro che quello è il suo ottavo libro, non posso fare a meno di esclamare che, con tutte quelle ricette, a me ne basterebbe uno solo per tutta la vita. «E sbagli! La cucina è un po' come la moda, arrivano sempre nuovi gusti, nuovi ingredienti. Pensa al topinambur. Chi cavolo lo usava, prima, il topinambur?».

In effetti ha ragione. Mentre io penso al topinambur, Benedetta comincia a preparare il brodo vegetale e il soffritto. Quello che più colpisce è la sua velocità di esecuzione. Afferra lo scalogno (si dice così?) e lo trita col coltello in quattro secondi. «Dai, taglialo tu». E anche il piano di far solo da spettatore evapora, come il brodo che ogni tanto Benedetta versa in padella durante la cottura. «Il risotto non si deve mai asciugare» mi dice «per questo gli chef tengono sempre a parte un tegame con il brodo. Se invece è poco cremoso, si può aggiungere un po' di latte». Io sono stato assegnato al soffritto ma? «Non far bruciare lo scalogno!» mi rimprovera «non c'è niente di peggio in un risotto». «E come si fa?». «Devi tenere il composto bene al centro della padella, se no si brucia». Ma ormai il guaio è fatto. Lei prende un cucchiaino e con pazienza certosina elimina i pezzetti abbrustoliti.

Poi, proprio quando stavo prendendo coraggio, arriva la prova della «spadellatura». Con un movimento del polso rapido, secco e circolare come una frustata, Benedetta fa saltare il riso sopra la padella e lo riprende al volo. Capisco subito che, al primo tentativo, lo butterei per terra. Vengo esentato. «Eh, ci vuole abitudine. Pensa che a furia di spadellare mi si è infiammato il nervo dello scafoide. Una specie di malattia professionale?». Infine arriva il momento di impiattare. «Se il risotto è mantecato bene, deve distendersi nel piatto, morbido morbido». Ed è proprio quello che succede.

A tavola, finalmente comodi, ci gustiamo un piatto dal delizioso sapore di agrumi e Benedetta parla del gran finale di «Bake Off» che si avvicina (la finale sarà venerdì 2 dicembre). «È stata un'edizione fantastica, con una grande squadra di concorrenti e momenti emozionanti, come il clamoroso ripescaggio di Bartolomeo». Messa alle strette, confessa che i concorrenti che l'hanno colpita di più sono Joyce e Francesca, «la prima perché è molto spiritosa, la seconda per il carattere importante e anche un po' presuntuosetto, diciamolo». E tra i giudici? «Non me ne vogliano Clelia d'Onofrio e Antonio Lamberto Martino, ma Knam è troppo forte! Ogni volta che parlo con lui imparo qualcosa». Ma come si fa, poi, a mantenere la linea, circondata da tutti quei dolci? «Io dico sempre: mangia poco ma mangia bene. Il ciambellone vegano non mi avrà mai. Se invece sul banco dei concorrenti adocchio una torta che mi piace, me la faccio tenere da parte?». E fa bene, perché «Bake off» sembra non fermarsi mai. Dopo la finale arriverà una puntata speciale piena di celebrità: «Ci saranno anche mio marito Fabio (Caressa, giornalista sportivo di Sky, ndr) e mio figlio Diego insieme con Emma Marrone, La Pina, Maria Giovanna Elmi e tanti altri? Ma i miei preferiti lì sono gli atleti. Solo vedere il rugbista Martin Castrogiovanni alle prese con una torta è uno spettacolo». E poi, dal 16 dicembre, parte la seconda stagione di «Junior Bake Off», dedicato ai bambini.

Il risotto è finito, il vino pure e tra i dolcetti e il caffè è l'ora del verdetto. Potrò mai partecipare a un programma come «Bake Off»? Sono all'altezza dei concorrenti televisivi? La risposta è lievemente imbarazzata: «Mmmh, per ora direi di no? Sei rimandato al prossimo articolo. Intanto prendi il mio libro e studia». Grazie Benedetta, lo farò.

La ricetta: Risotto al taleggio e agrumi

Ingredienti (per 4 persone):
? 1 scalogno ? 350 grammi di riso ? 150 grammi di taleggio? 1 bicchiere di vino bianco ? il succo di una arancia e di mezzo limone ? brodo vegetale ? olio extravergine ? sale.
Per la gremolada:
? 4 fette di pane in cassetta ? burro qb ? 1 rametto di timo ? la scorza di una arancia e di un limone non trattati.

Preparazione:
Tritare il pane grossolanamente e tostarlo in padella con il burro, il timo e le scorze di arancia e limone grattugiate fino a che non si ottiene un «crumble» croccante e profumato. Spremere arancia e limone e tenere da parte il succo. Affettare sottilmente lo scalogno, rosolarlo in un tegame con l'olio, aggiungere il riso e farlo tostare. Sfumare con il vino e poi con il succo degli agrumi. Salare e portare a cottura il risotto con il brodo. Mantecare il risotto con il taleggio e servire ogni porzione con una manciata di gremolada.
N.B. La gremolada tradizionale è un condimento composto da un trito di timo (o prezzemolo, o rosmarino), aglio, pane e scorza di limone.