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Su Mtv arriva #Riccanza: ecco i protagonisti

Il docureality, prodotto dalla DueB, racconta in 14 puntate la vita di 7 giovani tra lusso e privilegi

Foto: Farid, Cristel, Tommaso, Anna, Nicolò  - Credit: © Ufficio Stampa

28 Novembre 2016 | 14:48 di Antonella Luppoli

Un detto popolare recita: i soldi non fanno la felicità. Qualcuno aggiunge: piuttosto fanno la scemenza. State tranquilli, non è l’incipit di un sermone sociologico sul ruolo educativo della pecunia, quello lo lasciamo a chi di dovere. Noi restiamo sulla tv dove il mondo del lusso a 5, 10, 100 stelle arriva da martedì sera, alle 22.50 su Mtv (canale 133 di Sky), con #Riccanza. Un docureality, declinato in 14 puntate e prodotto dalla DueB di Luna Berlusconi, in cui 7 figli di papà - o mammà, poco importa - raccontano la loro quotidianità.

Unico comun denominatore della vita dei protagonisti, oltre alla giovane età e alla passione per il mondo social, il vezzo di appartenere a una famiglia molto più che ben abbiente. Chi sono? Elettra (22 anni), di secondo nome fa Miura come la macchina della Lamborghini che è, of course, il suo cognome. Gian Maria Sainato (21 anni) non ha bisogno di presentazioni tra le fashion victim e neppure tra i receptionist dell’Hotel Principe di Savoia. Anna Fongaro (20 anni) non ha mai preso la metropolitana e neppure la patente ma ha in garage 5 luxury cars che usa nel giardino di casa, cento volte quella di Polly Pocket. Cristel Isabel Marcon (26 anni), appassionata di gourmet e di viaggi, si sposta in Porshe Cayenne e, all’occorrenza (non si capisce bene quale), in Ferrari o elicottero. Farid Shirvani (27 anni), italo-persiano, adora guardare il basket in tv, seppur tra i suoi sport preferiti ci sia l’arte del sonno: non si sveglia mai prima delle 11. Nicolò Federico Ferrari (23 anni) sfoggia tartaruga e occhi cerulei, ma siccome il fascino da tronista non gli basta, vuole pure l’etichetta da intellettuale e così annovera tra le sue passioni la politica. Dopo le donne, le auto e i casinò, ça va sans dire. Tommaso Zorzi (21 anni) trascorre abitualmente le vacanze tra Bali, Ibiza e Mykonos. Adora St.Laurent, mica Zara o H&M, e per lui la sveglia non suona mai prima di mezzogiorno.

Ricapitolando dunque, Elettra, Gian Maria, Anna, Cristel, Farid, Nicolò e Tommaso sono i protagonisti di #Riccanza. Noi di Tv Sorrisi abbiamo chiacchierato con alcuni di loro e ci siamo fatti raccontare l’interessante esperienza. All’incontro c’erano tutti, tranne la Lamborghini e Sainato, e il gruppo ci è parso pure molto affiatato. Tutti di bella presenza (chi più chi meno) e ben vestiti, i ragazzi sono molto meno bamboccioni di quanto si possa potenzialmente immaginare.

Ho deciso di partecipare per divertirmi – e devo ammettere che ci siamo riusciti - sono consapevole di poter ricevere critiche ma la cosa non mi spaventa. Anzi”. Anzi? “Succede anche nella vita di tutti i giorni che qualche invidiosetto se la prenda…” ha esordito Anna. “All’inizio non ero convinto poi ho accettato perché mi piacciono le sfide. Voglio dimostrare che chi nasce in una situazione privilegiata non è per forza lontano dalla realtà” ha spiegato Farid che ha aggiunto: “La mia è una vita normale, certo con qualche esagerazione ludica o mondana”. Anche Niccolò ha detto la sua a tal proposito: “Lo sfondo è diverso, più accessoriato e sfarzoso se vogliamo, ma abbiamo gli stessi problemi, le stesse passioni, gli stessi sogni dei nostri coetanei. Siamo stati fortunati a nascere nelle nostre famiglie, ma non lo abbiamo scelto”. Godersi il benessere senza far nulla, proprio non piace a questi ragazzi. “A me sì” ha scherzato Tommaso. “In realtà, mi sono laureato a Londra da qualche mese e sto cercando di capire cosa fare”. Il sogno è quello di creare una linea di scarpe da donna. Sulla spesa più folle che abbiano mai fatto sono tutti concordi: “I viaggi”. Per scoprire il mondo spendono più che per una borsa di Hermes o un paio di Louboutin. Che pure sono accatastate nell’armadio. A casa come hanno accolto l’iniziativa mediatica? “I miei di primo acchito non hanno gradito, poi si sono arresi” ha confessato Annaperché ancora non hanno visto quello che abbiamo combinato” ha aggiunto sornione Tommaso.

Insomma, a giudicare da simpatia e spigliatezza, pare proprio che guardali in tv valga la pena. “Rispetto a 'Rich Kids' (programma andato in onda poche settimane fa su Raidue con ottimi ascolti, ndr) #Riccanza ha un’impostazione meno documentaristica e più da docureality. Questo regala verità alla trasmissione” ci spiegano i ragazzi. “In più, il fatto che vada in onda su Mtv è sinonimo di leggerezza e d’intrattenimento di qualità: il tono è molto ironico, non ci prendiamo sul serio” ha detto ancora Nicolò. “E’ la varietà di noi protagonisti a fare la differenza: in altri programmi la tipologia umana scelta per il racconto era solo una e lo scopo era mostrare l’ostentazione di certi contesti. #Riccanza, oltre alla ricchezza, fa vedere il carattere e l’approccio alla vita di ciascuno di noi” ha spiegato Farid. Il loro obiettivo è quindi smontare il pregiudizio “e dimagrire, così mia madre è contenta” ha aggiunto sorridendo sempre Farid. Occhio però che questa non è la prima volta sul piccolo schermo. Non per tutti almeno. Nicolò ha fatto parte del casting di Ciao Darwin, nella puntata Belli vs Brutti. Ovviamente tra i belli, perché Madre Natura con lui ha deciso di essere generosa due volte. Ed Elettra Lamborghini è stata tra i protagonisti di Mtv Super Shore. Comunque, se dovesse arrivare un futuro in tv nessuno di loro lo disdegnerebbe. “La notorietà potrebbe comunque essere utile per la realizzazione dei nostri progetti da imprenditori, artisti o professionisti di ogni genere” ha spiegato Cristel.

#Riccanza dicevamo. Che sta per agiatezza. E si traduce in: rolex d’oro come regalo di battesimo, macchine di cilindrata importante per festeggiare il raggiungimento della maggiore età, ville superchic in cui trascorrere vacanze mozzafiato, serate esclusive bagnate da fiumi di champagne Pommery o vodka Belvedere. “Io sono astemio” ha chiosato, a sua discolpa, Farid. Insieme a tutto questo, sembra ci sia dell’altro. Un luogo comune? Pure tanti pregiudizi. Prima di puntare il dito, proviamo a dare un’occhiata.