“Summer Job”: farò sgobbare questi scansafatiche!

Il primo reality italiano di Netflix è condotto da Matilde Gioli

"Summer Job"  Credit: © Netflix
14 Dicembre 2022 alle 08:00

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Immaginate di prendere i ragazzi più viziati, pigri e svogliati d’Italia e costringerli a lavorare. Che cosa succederebbe? È quello che potrete scoprire guardando “Summer job”, il primo reality italiano originale di Netflix (disponibile sulla piattaforma dal 16 dicembre).

Ecco come funziona: dieci concorrenti sui 20 anni (e fan della nullafacenza) arrivano in una lussuosa villa in Messico con la convinzione di partecipare a un reality show tutto feste e relax. Dopo una prima nottata di baldoria, l’attrice Matilde Gioli (al debutto come conduttrice tv) li mette di fronte a una dura realtà: per permettersi questa vacanza da sogno dovranno fare qualcosa di impensato, cioè lavorare.

Il trailer

Rassettare le camere dell’hotel, pulire le gabbie di uno zoo, fare da assistenti in un centro estetico... sono solo alcune delle mansioni che li attendono. Alla fine di ogni puntata, se si saranno comportati bene, riceveranno una simbolica busta paga. Chi non la riceverà, sarà a rischio eliminazione. A proposito degli impieghi, Matilde Gioli non ha dubbi: «Avrei fatto volentieri tutti i lavori legati agli animali, compresa la pulizia del guano nelle gabbie. Ma avrei fatto fatica a lavorare in un centro estetico perché richiede una manualità che non ho». Prosegue poi la conduttrice: «Sarà bello per il pubblico seguire il percorso dei ragazzi. Il modo in cui si presentano fa subito scattare pregiudizi sulla loro pigrizia e immaturità, ma una volta messi alle strette riescono a tirare fuori doti inaspettate». Da Marina, che nella sua presentazione dice: «La vita è bella, ma la bella vita è meglio», a Pietro, che non lavora «per scelta», anche il più scansafatiche di loro dovrà rimboccarsi le maniche e darsi da fare.

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