Home TvReality e talentTutte le novità de “Il Collegio”: ora siamo nel 1992

Tutte le novità de “Il Collegio”: ora siamo nel 1992

Ecco le novità del reality di Raidue nel quale 21 ragazzi frequenteranno le lezioni di terza media di 28 anni fa

Foto: Gli alunni della quinta stagione de “Il Collegio”

23 Ottobre 2020 | 8:43 di Solange Savagnone

Tutto pronto per “Il Collegio” che riapre i battenti da martedì 27 ottobre con tante novità, a partire dalla durata. Saranno infatti otto puntate contro le sei dell’ultima edizione. Gli alunni (11 ragazze e 10 ragazzi) saranno catapultati nel 1992 mentre ritorna la voce narrante di Giancarlo Magalli. A spiegarci tutto di questa quinta edizione è Luca Busso, autore del docu-reality di Raidue prodotto in collaborazione con Banijay Italia.

• Ecco chi sono i nuovi alunni di "Il collegio 5"

Al Convitto!
«Per la prima volta in cinque edizioni cambia la location. È stato infatti scelto il Convitto Regina Margherita di Anagni, in provincia di Frosinone, perché aveva le caratteristiche ideali e gli spazi giusti: una cucina, diverse camerate, aule sul corridoio, in più ha un cortile e un giardino dove per la prima volta saranno fatte delle lezioni all’aperto. In realtà gli alunni stanno nella stessa aula, tranne quando studiano musica e recitazione, che si fanno in aula magna».

Una bolla senza Covid
«Sia gli addetti ai lavori che professori e studenti sono stati testati prima di entrare nel collegio. Il personale dietro le quinte indossava sempre mascherina e guanti, gli insegnanti e gli alunni no, ma facevano tamponi di continuo. È stata scelta Anagni perché si trovava in una zona dove il coronavirus, tra luglio e agosto quando è stato girato il programma, non era molto diffuso. Si è creata una sorta di bolla. Nessuno si è spostato da lì e per la prima volta i ragazzi non sono arrivati il giorno prima di iniziare la riprese ma un paio di settimane prima, proprio per sottoporsi a tutti i controlli».

Che gruppo tostissimo!
«I 21 allievi sono tutti sconosciuti. Si tratta di un bel cast, molto forte. Sarà dura per alcuni restare al collegio, perché rischieranno l’espulsione. Ma ci sono anche storie pazzesche. Per esempio quella di due ragazzi indiani adottati, abbandonati prima dalla madre e poi dal padre, che li ha lasciati su un treno in India. Ora sono felicemente... toscani. È la prima volta che partecipano un fratello e una sorella».

Storie fai da te
«Nelle precedenti edizioni i ragazzi venivano presentati con riprese fatte a casa loro. Quest’anno non è stato possibile. Così questa parte è stata girata ad Anagni, usando uno sfondo verde sul quale sono state aggiunte le immagini che i ragazzi avevano registrato a casa con il loro cellulare».

Sempre le stesse regole
«I ragazzi non hanno contatti con i genitori, li sentono ogni tanto con il telefono del collegio. A turno chiamano tutti, ma alcuni quest’anno non volevano neanche telefonare e per la prima volta nessuno si è ritirato perché soffriva la mancanza della famiglia. Le regole sono: svegliarsi presto, mettersi in fila per andare a fare colazione, sentire il discorso del preside oppure andare direttamente a lezione».

Materie di esame
«Si studiano le materie di terza media per prendere il diploma dopo l’esame finale: italiano, storia, geografia, matematica, educazione fisica, educazione musicale, educazione tecnica, che quest’anno sarà legata all’informatica, ed educazione artistica. Ritroviamo quindi alcuni professori storici come Andrea Maggi e Maria Rosa Petolicchio. Oltre a loro, diventa di ruolo Valentina Gottlieb: ex istruttrice di aerobica della scorsa edizione, ora insegnerà educazione fisica. Ci sono poi il baritono Marco Chingari, che insegnerà educazione musicale. E per la prima volta ci saranno lezioni di recitazione, volute dal preside Paolo Bosisio per mettere alla prova i ragazzi. E ancora, una lezione di educazione sessuale, una di informatica e, a metà percorso, cambierà il professore di geografia. Oltre alle lezioni in aula, ci saranno infine due uscite: una in un prato e l’altra nel museo di Anagni, aperto apposta per i ragazzi».

Un bidello per amico
«Dalla seconda puntata entrerà una nuova figura: il bidello, che stabilirà un rapporto di amicizia con i ragazzi, al contrario dei sorveglianti che sono sempre severi e si occupano di gestire le loro vite. Il bidello avrà anche la funzione di vendere panini agli studenti, che avranno a disposizione per la prima volta un budget. E anche se i soldi sono finti, loro ci tengono molto».

Pausa relax
«Ogni puntata non è la sintesi di una vera settimana di lezioni, le riprese infatti vengono realizzate in tre, quattro giorni. I ragazzi hanno giornate di decompressione senza lezioni e si possono riposare. Devono anche ricaricarsi perché a livello psicologico stare lì dentro è una prova molto dura. Non possono mai uscire, neanche per visitare i dintorni, anche perché sono minorenni».

I fatti principali di quell’anno

• Il 13 gennaio debutta su Canale 5 il Tg5 diretto da Enrico Mentana.
• Il 7 febbraio 12 Paesi, fra cui l’Italia, firmano il Trattato di Maastricht con cui dalla Cee nasce l’Unione europea.
• Il 17 febbraio l’arresto di Mario Chiesa è il primo atto di Mani pulite, l’inchiesta del pool di Antonio Di Pietro (70) che porta allo scandalo di Tangentopoli.
• Il 5 aprile scoppia la guerra civile in Bosnia Erzegovina.
• Il 23 maggio viene ucciso in un attentato il magistrato Giovanni Falcone. Il 19 luglio la stessa drammatica sorte tocca a Paolo Borsellino.
• Il 25 maggio Oscar Luigi Scalfaro viene eletto Presidente della Repubblica.
• Il 27 settembre va in scena il primo evento musicale benefico Pavarotti & Friends organizzato dal tenore Luciano Pavarotti su idea dell’amico Zucchero.
• Il 28 settembre su Italia 1 parte il Karaoke di Fiorello.
• Il 3 novembre Bill Clinton diventa il 42° Presidente degli Stati Uniti.
• Il 23 novembre l’Ibm presenta Simon, il primo smartphone che può inviare, ricevere email e fax, aggiungere contatti. Ha anche una calcolatrice e un gioco.
• Il 3 dicembre viene mandato il primo Sms della storia: «Merry Christmas», c’era scritto. Viene inviato dal computer di un ingegnere inglese della Vodafone al telefono cellulare di un collega.