Home TvReality e talentTutto su “MasterChef 9”: i giudici, le prove, i concorrenti e cosa è successo

Tutto su “MasterChef 9”: i giudici, le prove, i concorrenti e cosa è successo

Torna in prima serata, da giovedì 19 dicembre, la nona edizione del cooking show più amato, in onda su Sky Uno

Foto: I giudici della nona edizione di "MasterChef": Giorgio Locatelli, Antonino Cannavacciuolo e Bruno Barbieri

24 Gennaio 2020 | 9:49 di Beatrice Mastromatteo

Buone notizie per gli appassionati di cucina: il 19 dicembre torna "MasterChef", in onda il giovedì in prima serata su Sky Uno. Giunto oramai alla nona edizione, è uno dei cooking show più amati e seguiti dal pubblico. Sebbene le gare rimangano immutate nel corso delle diverse stagioni, non è così per i giudici chiamati a decidere il destino dei concorrenti: quest’anno, infatti, saranno soltanto tre. Joe Bastianich, imprenditore e ristoratore statunitense, ha infatti deciso di dedicarsi ad altri progetti (ha partecipato, per esempio, alla recente edizione di "Amici Celebrities") e non sarà più nel cast del programma. Al momento, è questa la novità più importante del programma, che riserverà però tante sorprese che scopriremo nel corso delle puntate.

I giudici

Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli sono i nomi dei giudici che guideranno la nuova edizione. Se i primi due sono oramai dei veterani del programma - Barbieri è l’unico giudice presente sin dalla prima edizione, mentre Cannavacciuolo ha fatto il suo ingresso dalla quinta - Locatelli è arrivato in giuria soltanto lo scorso anno, ma è stato subito molto amato dal pubblico. Sebbene la loro fama li preceda, vediamo chi sono questi tre chef stellati. 

Bruno Barbieri, detentore di ben sette stelle Michelin, è uno chef bolognese. La sua brillante carriera inizia in veste di cuoco sulle navi da crociera, ma ben presto si sposta sulla terraferma, per aprire diverse attività di ristorazione. È un vero cultore dei tortellini romagnoli ed è molto severo nei suoi giudizi: per questo motivo, se un piatto preparato da un concorrente non lo convince, non esita a definirlo “mappazzone”.

Antonino Cannavacciuolo è uno chef di origini napoletane, fortunato proprietario del ristorante “Villa Crespi”, sul lago D’Orta. Ora sugli schermi con il nuovo cooking show "Antonino Chef Academy", è titolare di ben quattro stelle Michelin, di cui due assegnate proprio a Villa Crespi. Nonostante le sue celeberrime pacche sulle spalle dei concorrenti, riveste all’interno del programma il ruolo di gigante buono.

Giorgio Locatelli ha origini varesine ed è proprietario, assieme alla moglie, del ristorante Locanda Locatelli di Londra, che gli ha fruttato una stella Michelin. Sebbene sia arrivato nella giuria del programma soltanto nell’ottava edizione (in sostituzione della collega Antonia Klugmann, unica chef donna fra i giudici di "MasterChef"), ha da subito conquistato il pubblico con il suo charme e le sue insalatone gourmet.

Le prove

Immutate nel corso delle varie edizioni, le gare in cui si cimentano i concorrenti per conquistare il titolo di MasterChef sono quattro, due per ogni puntata. La prima prova è la Mistery Box, durante la quale i concorrenti sono chiamati a inventare un piatto con alcuni ingredienti misteriosi contenuti in una scatola. Alla fine, i giudici assaggiano soltanto i tre piatti ritenuti più invitanti, per poi decretare il migliore della prova, che avrà un vantaggio nella sfida successiva, l’Invention Test. Quest’ultimo consiste in una prova che ruota attorno a un tema scelto dai giudici: terminata la sfida, il concorrente che ha preparato il piatto peggiore viene eliminato, mentre il migliore viene premiato con la possibilità di scegliere la propria squadra nella gara successiva, la Prova in Esterna. I concorrenti sono divisi in due squadre, la blu e la rossa, che si sfidano in una location specifica, esterna allo studio, solitamente in una situazione di forte pressione. Al termine della gara, viene decretata dai commensali che hanno assaggiato i piatti preparati da entrambe le squadre la migliore fra le due. I perdenti sono costretti invece a sfidarsi al Pressure Test, l’ultima gara, nel corso della quale i concorrenti sono chiamati a cucinare sotto pressione o ad affrontare particolari “interrogazioni” culinarie. Colui che si rivela il peggiore al Pressure Test, viene poi eliminato.

Gli ospiti

Al momento non si conoscono ancora i nomi degli ospiti della nona edizione di "MasterChef", sebbene in molti si chiedano quale sarà il ruolo del pasticcere Iginio Massari, habitué del programma e già presente nello spot promozionale ora in onda. Quest’ultimo vede come protagonisti i tre giudici, ciascuno intento nella propria campagna elettorale: “Azione contro il mappazzone”, “Pummarola ‘ncopp” e “A tavola per l’Europa”, sono gli slogan rispettivamente di Barbieri, Cannavaciuolo e Locatelli.

Cos'è successo nella sesta puntata

Mentre aumenta il numero delle puntate, diminuisce invece quello degli aspiranti chef ancora in gara: solo coloro che sono in grado di tenere testa ai tre esigentissimi giudici di “MasterChef” possono infatti aspirare alla finale. Vediamo allora cos’è successo nel corso della sesta puntata del talent culinario.

Si parte, come sempre, con la “Mistery Box”, che consiste questa volta nella preparazione di un piatto di cous cous personalizzato. Benedetta Schifano, esperta di cucina siciliana, mostra ai concorrenti tutti i passaggi necessari per realizzarlo al meglio. I giudici assaggiano infine i piatti di Davide, Nicolò e Giada, che risulta la migliore della prova.
L’“Invention Test” è incentrato invece sul tema degli agrumi. L’ospite della prova è perciò l’agrumicultore Neils Rodin. Mostra agli aspiranti chef sette varietà molto particolari di agrumi, che tocca poi a Giada assegnare a ciascuno degli sfidanti. Il miglior piatto della prova è quello di Milenys, mentre i peggiori sono quelli di Giada, Vincenzo e Gianna; quest’ultima viene alla fine eliminata.

Si prosegue poi con la “Prova in esterna”, vale a dire un matrimonio in perfetto stile indiano, per il quale le due squadre devono curare il buffet. Dalla sfida risulta però escluso Vincenzo, che non viene selezionato da nessun caposquadra: egli va perciò direttamente al “Pressure Test”. La brigata rossa, capeggiata da Milenys, deve preparare un menù onnivoro; la squadra blu, il cui capitano è Antonio, deve invece cucinare piatti vegetariani. La chef indiana Ravinder Bhogal accorre però in aiuto dei concorrenti: può infatti affiancare la squadra rossa per venti minuti e la blu per dieci. Al termine della gara, trionfa la brigata rossa.

Gli sconfitti della “Prova in esterna” devono infine affrontare il “Pressure test”, che si compone di tanti duelli differenti. Questi ultimi ruotano attorno alla preparazione, in breve tempo, di alcuni piatti selezionati dai giudici. Salgono in balconata coloro che, man mano, riescono a sconfiggere il proprio avversario. Terminata la prova, viene eliminato Fabio.

Cos'è successo nella quinta puntata

Continua e si fa sempre più dura la sfida fra gli aspiranti chef di questa nona edizione di "MasterChef": i giudici diventano più esigenti ad ogni prova ed i concorrenti mettono in atto tutte le strategie utili per ottenere la vittoria. Vediamo allora cos’è successo nel corso della quinta puntata del programma.

La “Mistery Box” di questa quinta puntata viene definita “mini”, poiché mette a disposizione dei concorrenti dieci ingredienti di piccole dimensioni fra cui scegliere per preparare il proprio piatto. Le preparazioni più invitanti, che i giudici decidono di assaggiare, sono eccezionalmente quattro, cioè quelle di Fabio, Nicolò, Francesca e Maria Teresa; quest’ultima risulta la migliore della prova.

È poi il turno dell’“Invention Test”, che ha come tema… il frigorifero. Ognuno dei giudici presenta infatti ai concorrenti un frigorifero colmo dei propri ingredienti preferiti, a cui se ne aggiunge un quarto contenente otto prodotti che rappresentano tutti i più grandi chef passati attraverso le cucine di “MasterChef”. Maria Teresa assegna un frigo a ciascuno dei propri sfidanti e alla fine trionfa anche in questa prova. I peggiori della prova sono invece Domenico, Luciano e Andrea. Domenico viene definitivamente eliminato, mentre Andrea, considerato troppo immaturo, viene escluso dalla prova in esterna e mandato direttamente al “Pressure Test”.

La “Prova in Esterna” è ambientata questa volta in Costiera Amalfitana, in occasione della festa di Vico Equense, che ogni anno riunisce i più importanti chef della cucina italiana. Le due brigate si sfidano a colpi di street food; la blu è capeggiata da Maria Teresa, che può eccezionalmente scegliere anche il capitano della squadra rossa: Anna Maria. Ospite della prova è l’organizzatore della festa di Vico, lo chef Gennaro Esposito. Quest’ultimo è protagonista, insieme allo chef Cannavacciuolo, di un simpatico siparietto: i due chef - entrambi originari del posto - incontrano infatti le proprie mamme, che hanno cucinato per l’occasione i piatti preferiti dei figli. La brigata rossa ottiene infine una vittoria schiacciante.

La brigata blu si sfida dunque al “Pressure Test”. Protagoniste della prova sono le tapas, presentate dall’esperto e chef stellato Lino Scarallo. I concorrenti devono perciò preparare tre diverse tapas in trenta minuti, utilizzando alcuni ingredienti forniti dai giudici. Al termine della prova, Andrea deve abbandonare per sempre la cucina di “MasterChef”.

Cos’è successo nella quarta puntata

La sfida è oramai entrata nel vivo per i concorrenti di “MasterChef” 9: due di loro hanno già dovuto abbandonare la cucina del programma nel corso della puntata precedente, ma per i diciotto aspiranti chef rimasti in gara, il percorso è ancora lungo. Vediamo allora cos’è successo nel corso della quarta puntata.

La sfida si apre con la “Mistery Box”, il cui tema è il brodo: ogni concorrente ha a disposizione dieci tipi di brodo differenti fra cui scegliere per realizzare la propria ricetta. I tre piatti migliori sono quelli di Rossella, Marisa e Luciano, che infine vince la prova. Si prosegue poi con l’Invention Test, il cui ospite è lo chef stellato Marco Martini, che presenta tre piatti legati alla sua infanzia. Ogni concorrente deve riprodurre fedelmente una delle tre preparazioni mostrate, assegnata a ciascuno da Luciano. La prova viene vinta da Fabio; Nicolò, Nunzia e Andrea sono invece i peggiori, ma soltanto Nunzia viene eliminata.

È poi il turno della prima “Prova in esterna” di questa edizione, che si svolge nelle risaie di Vercelli, in particolare all’interno della splendida “Tenuta Colombara”. Il menù da preparare è dunque a base di riso e viene assaggiato da 40 ristoratori esperti dell’alimento. La brigata blu, capitanata da Fabio, assieme al riso deve lavorare il pesce; la rossa, capitanata da Nicolò, deve cucinare invece la carne, con cui ottiene la vittoria.

I membri della brigata perdente sono poi costretti ad affrontare il primo “Pressure test” della nona edizione. La prova consiste nel cucinare un piatto che contenga nove ingredienti molto diversi fra loro, scelti dai concorrenti stessi, più un decimo selezionato dai giudici. Alla fine della sfida, la seconda eliminata della serata è Rossella.

Cos’è successo nella terza puntata

Ecco gli avvenimenti più importanti della terza puntata del talent show culinario di Sky Uno, in onda giovedì 2 gennaio alle 21:15 


La nona edizione di “MasterChef” è finalmente entrata nel vivo: giovedì 2 gennaio prende infatti il via la gara fra i venti concorrenti del programma, che aspirano al titolo di miglior cuoco amatoriale d’Italia. Vediamo cos’è successo nel corso di questa terza puntata.


La prima “Mistery Box” di questa edizione mette a disposizione di ogni concorrente dieci ingredienti rappresentativi della propria dispensa casalinga, scelti da un familiare o un da un amico di ciascun aspirante chef. I giudici assaggiano i piatti di Antonio, Gianna e Luciano: è Antonio a trionfare infine nella prova. 


Subito dopo è il turno dell’“Invention Test”, il cui tema è il mare. Gli chef stellati Daniele Usai, Gianpaolo Raschi e Terry Giacomello sono i tre ospiti della prova: ciascuno di loro mostra ai concorrenti un pesce particolare e la relativa lavorazione. Alla fine, il piatto migliore è quello di Francesca, mentre i peggiori sono quelli di Maria Assunta, Nunzia e Alexandro, che è il primo eliminato della nona edizione di MasterChef. 


Grande novità di questa edizione è lo “Skill Test”, una prova di abilità divisa in tre step, ciascuno dei quali consente ad alcuni concorrenti di salire in balconata e salvarsi. Il tema della prova è la lavorazione del burro. Ospite della terza prova dello “Skill Test” è il temutissimo pasticcere Iginio Massari, che chiede ai concorrenti di realizzare una Tarte Tatin. La sfida viene però interrotta da un involontario scambio di preparazioni fra Maria Assunta e Giada, che sono perciò costrette a battersi in un ulteriore duello, al termine del quale Maria Assunta viene eliminata.