Home TvReality e talent“The Voice of Italy”, Simona Ventura: «È arrivato il mio turno e alzerò la voce!»

“The Voice of Italy”, Simona Ventura: «È arrivato il mio turno e alzerò la voce!»

SuperSimo conduce la sesta edizione del talent musicale di Raidue e anticipa quale stile darà al programma e cosa pensa dei nuovi coach

Foto: Simona Ventura è stata giudice in un talent musicale: “X Factor”. Con “The Voice” torna dopo otto anni su Raidue, dove aveva condotto “Quelli che... il calcio” e “L’isola dei famosi”

18 Aprile 2019 | 14:15 di Giusy Cascio

Arriva al nostro appuntamento in assetto di guerra: falcata ampia, giubbotto mimetico, occhiali da sole. E su “The Voice of Italy” fa subito una dichiarazione programmatica: «Sono pronta a fare esplodere la mia forza creativa». Simona Ventura, insomma, è la solita bomba. Può cambiare la rete o lo show che conduce, ma lei è lei, non cambia.

Dal 23 aprile la aspettano otto puntate di fuoco tra “blind auditions”, “battles”, “knock out” e la finale “live”, in diretta il 4 giugno. SuperSimo non vede l’ora: «Questo è “il” programma della primavera di Raidue e io sono felice di essere tornata in Rai perché è la casa degli italiani. Sento la responsabilità, ma voglio anche divertirmi e ho già chiaro cosa intendo fare. Ne ho discusso con il direttore di rete Carlo Freccero, con i coach e pure con gli olandesi che hanno creato il format originale: ogni Paese ha un margine di libertà e io me lo prenderò tutto!».

Che cos’ha in mente?
«La musica è entusiasmo. Io voglio portare una boccata d’aria fresca in una tv che oggi è fin troppo violenta, inquinata dal rancore».

Il direttore Freccero l’ha cercata una domenica, mentre lei era in pigiama.
«La domenica mi piace tantissimo cucinare per i miei ragazzi. Mi rilasso anche a spostare i mobili, a fare il cambio dell’armadio che peraltro non ho ancora fatto... Quindi metto il pigiamone. Poi a un certo punto vado sotto la doccia, eh? (ride). Freccero mi ha telefonato mentre ero in questa fase “casalinga disperata”, che adoro. Me l’ha chiesto a modo suo e io ho detto di sì».

Metta una buona parola per i quattro coach. Teme qualcuno di loro?
«Non temo proprio niente. Morgan lo conosco come le mie tasche, è il “figlio più problematico” e io per lui sono una sorella maggiore, un punto di riferimento. Il più grande nemico di Morgan è lui stesso, ma ha una cultura musicale enorme».

Elettra Lamborghini?
«L’ho voluta io in questa “Champions League” e l’ho difesa. Viene da un mondo che amo, quello di Mtv e YouTube, ha una famiglia pazzesca a cui si è ribellata inanellando un successo dietro l’altro».

Gigi D’Alessio?
«Una passione straordinaria. Nel talent “copre” il genere musicale del pop. E quello della canzone napoletana».

Gué Pequeno?
«Pensavo fosse un duro, ho scoperto che è sexy. In studio ho visto uno stuolo di donne agitarsi per lui. E si agiteranno anche a casa».

Gli olandesi detentori del format che dicono?
«Ho guardato tutte le edizioni internazionali del programma e quella che preferisco è l’australiana, molto in presa diretta, colorata. Gli olandesi hanno fiducia in noi, ma mettono dei paletti tra cui cerco di “incunearmi”. Ho perso solo la battaglia con i vestiti: volevo fare più cambi, però non è possibile».

Lei che look avrà?
«Colorato, il nero ha un po’ rotto le scatole».

Il colore è per le donne coraggiose.
«Per le donne risolte, come io credo di essere, insomma».

Una curiosità: le piace la sua voce?
«Beh, sì! Attorno a me sento tante voci improbabili, da gallina. Non voglio urlare, per carità di Dio, ma altre sono peggio di me. Però non canto neanche sotto la doccia. Arrivavo sempre ultima al karaoke di Chivasso (la cittadina piemontese dove è cresciuta, ndr). Ma amo la musica e, lo dico a voce alta, sarò dissacrante».

E dalle voci in gara cosa si aspetta?
«Che durino anche fuori, dopo il talent. I ragazzi che stanno passando le selezioni sanno suonare uno strumento, tanti scrivono i testi dei loro pezzi, un talento raro da trovare oggi. Sono giovani, difficilmente sopra i 30 anni. Devono imparare che questa è un’opportunità da mordere. E lo devono capire anche le loro famiglie. Sono bravi, d’accordo, ma non sono Lady Gaga o Freddie Mercury: questa è una sfida di partenza, non l’ultima spiaggia».

Di spiagge se ne intende. Ha raccontato che all’Isola hanno tentato di ucciderla professionalmente.
«E non solo professionalmente, anche umanamente».

Per ucciderla ce ne vuole.
«Bisogna proprio spararmi! (ride). Io ho avuto due fortune: la mia tempra e Maria De Filippi, che mi ha voluto a “Selfie” e a “Temptation Island Vip”. Non smetterò mai di ringraziarla».

Pare che a “Temptation Island Vip” ci andrà Belen Rodriguez. Contenta?
«Sì, perché Belen è una delle mie creature televisive».

Contenta e innamorata.
«Sto vivendo un grande amore (con il giornalista Giovanni Terzi, ndr). È un amore adolescenziale che a 54 anni non mi aspettavo».

Il “no” più importante che ha detto nella vita?
«Sarà il prossimo che dirò».

Il prossimo “sì” che dirà?
«Ne riparliamo dopo la finale di “The Voice”».

Cosa farà dopo in tv?
«Continuerò a sperimentare. Non è mica facile, ma io scelgo sempre la via più difficile. Sto scrivendo uno show sugli Anni 80 e 90. E non è un’operazione nostalgia».

“Crederci sempre, arrendersi mai”, parole sue. C’è qualcosa a cui si è arresa felicemente?
«Al passare del tempo. Vivo la mia età serenamente».

Freccero ha pensato a lei per la conduzione di “Pechino Express” perché è la “zia” perfetta per i concorrenti.
«Guardi, la cosa era nell’aria ed è nei piani, ma non ci ho ancora messo la testa».

Simona, ma lei come si vede fra uno, due, tre, cinque anni?
«Spero non nonna! (ride). L’essenziale è restare autorevole in ciò che dico, credibile in quello che faccio».

I 4 coach