X Factor 2015, la prima puntata delle Audizioni

Tanta musica in meno di due ore. Giudici in grande spolvero. Concorrenti all’altezza. Grande ritmo. Si preannuncia una delle migliori edizioni di sempre del talent di Sky Uno

Foto: Mika e Skin discutono su come sia una "performance sexy"  - Credit: © SkyUno

11 Settembre 2015 | 00:10 di Lorenzo Di Palma

È iniziata con il botto, come ci si aspettava, la nona edizione di X Factor in Italia, che da quanto visto nella prima tappa delle Audizioni, potrebbe essere una delle migliori di sempre, grazie a un grande ritmo e a un montaggio sapiente, ai quattro giudici, tutti musicisti, e a concorrenti all’altezza di un programma che vuole essere una nuova "fonte" per il mercato della musica. In poco meno di due ore, Sky ha proposto tanta musica, divertimento e qualche emozione: a un programma televisivo non si può chiedere di più.

I giudici, che hanno aperto le danze con un tributo ai Beatles, sembrano divertirsi, ma anche sentire la responsabilità di trovare il vero X Factor. Mika è in grande spolvero e sempre più a suo agio nel ruolo, con un occhio (e un orecchio) attento non solo alle performance ma anche alla “storia” dietro le performance. Skin è una gradita sorpresa ed è entrata nel programma da protagonista con la grande energia già dimostrata nelle sue performance musicali. Ha giocato con ironia con pubblico, concorrenti (il suo preferito ha ottenuto persino un bacio) e giudici. È però di Elio, deciso a portare avanti quelli che dimostrano personalità anche se fuori dalle righe, la battuta migliore del programma, quando riferendosi all’italiano parlato da Skin ha detto che “sarà la lingua che si parlerà in Italia fra tre-quattrocento anni”.

E infine, i concorrenti. L’innovazione delle band ha decisamente arricchito e differenziato il programma rispetto ad altri talent più concentrati sul “bel canto”. La puntata con grande ritmo si è concentrata sui pochi (in percentuale) selezionati dai giudici, spesso all’unanimità. E le potenziali “pop-star di domani” di questa edizione sembrano aver fatto i compiti a casa, soprattutto i giovanissimi.

Ecco, la nostra personalissima (e naturalmente opinabile) classifica dei migliori selezioni per i “BootCamp”:

1 - Urban Strangers

?Questi spaccano?, dicevano di loro altri concorrenti nel backstage e hanno ragione. Con una formula all'apparenza semplicissima - una chitarra e due voci - e un pezzo per niente semplice, No Church in The Wild di Kanye West e Jay-Z, questi due ragazzi di 19 anni, sono una ventata di freschezza (?Che genere fate?? gli ha chiesto Fedez e loro hanno risposto: ?Boh??), ma sono stati anche molto bravi ad armonizzare le voci e persino a rappare. Si beccano una standing ovation e, naturalmente, quattro sì dai giudici. Come ha detto Mika al termine della loro esibizione, se come sembra le band avranno successo, questa innovazione ?è destinata a cambiare tutte le edizioni di X Factor? in giro per il mondo.   

2 \- Margherita Principi

Coraggiosa. A soli 16 anni si è presentata sul palco brandendo uno strumento medioevale, un Dulcimer, con due bacchette infilate nei capelli come se stesse studiando per il compito di matematica e ha attaccato una canzone di Leonard Cohen, Halleluja, che richiede soprattutto maturità per non sconfinare nel disastro, ed è riuscita, pur visibilmente emozionata ?a portare a casa il risultato? con ?naturalezza?, ?piccola, ma potentissima? come ha detto Mika. ?Forse sei ancora meglio di quello che ci hai fatto sentire oggi? le ha detto Elio e nelle prossime puntate vedremo se ha ragione. Intanto ha fatto venire la pelle d'oca a Skin.  

3 ?" Giovanni Sada

Foto: Giovanni Sada - Credit: © xfactor.sky.it

?Assolutamente fantastico? secondo Skin, sa ?come si canta il rock? come dice Mika, Giovanni Sada che ha presentato un versione molto personale di Personal Jesus dei Depeche Mode. Viene da Bari, ha solo 25 anni, ma tanta esperienza nei circuiti underground, anche hard-core e si vede ?l'effetto di tante sere in cui hai dovuto conquistare un pubblico? come gli dice Elio. Ha convinzione, il piglio giusto e sa anche cantare: potrà riservare molte sorprese. Quattro sì e standing ovation anche per lui. 

4 \- Leonardo Mario Dragusin

Di origine rumena (suo padre è un esule politico dei tempi della dittatura di Ceau?escu), fa il parrucchiere, ma sa anche cantare. Lo fa con naturalezza e il sorriso sulle labbra cantando un pezzo di John Legend, All of Me. Skin lo elegge subito come suo concorrente preferito, lo chiama vicino a se per abbracciarlo e se lo bacia. Mentre Mika chiama la sua mamma sul palco per comunicarle i quattro sì dei giudici.  

5 \- Vito Girelli

È arrivato a X Factor cercando ?una rivincita? è ci è riuscito, uscendo dal palco con il pubblico che scandiva il suo nome, Mika in piedi ad applaudirlo e quattro sì dai giudici. Viene da un piccolo paese in provincia di Potenza e spesso è stato lo zimbello del paese e preso di mira dai ?bulli? di Facebook (adeguatamente stigmatizzati da Mika, molto sensibile all'argomento) per la sua voglia di cantare. È stato ?selezionato? nelle audizioni di X Factor On the Road da Lorenzo Fragola - che si è ?speso? molto per lui intervenendo nella trasmissione anche per sostenerlo - e in qualcosa lo ricorda.