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Roberto Cenci: «Vi racconto la mia vita da regista»

Ha diretto tanti show di successo. «Li amo come figli» dice. L’ultimo nato? "All together now"

Foto: Roberto Cenci

30 Maggio 2019 | 18:01 di Giusy Cascio

È lui che “doma” il muro di giurati a “All together now”. Ed è lui che tiene a bada squadre e pubblico a “Ciao Darwin”. Ha lavorato con Maurizio Costanzo e Maria De Filippi, con Antonella Clerici e Gerry Scotti. E si trova a suo agio sia con le inquadrature “estreme”
de “L’isola dei famosi” sia con i video-confessione di “Selfie”. Insomma, Roberto Cenci è il regista giusto per tanti format...

L’ultimo ha dovuto anche “ripensarlo” per l’Italia.
«Sì, perché il format originale inglese di “All together now” dura 50 minuti. Bisognava allungarlo oltre le due ore senza sfilacciarlo».

Chi è il bravo regista tv?
«Una figura anche autoriale, non solo un tecnico».

Quando può dire di aver fatto un buon lavoro?
«Quando creo un clima piacevole. Dopo tante ore di lavoro è bello che tutti dicano: “Mi sono divertito”».

Quante ore lavora?
«Spesso 16-18 al giorno».

Sui social c’è un video in cui lei dirige bendato, sulle note della sigla di “Ciao Darwin”. Uno scherzo?
«Solo un gioco. Avevo già girato un video in cui facevo la regia di spalle. Ho voluto alzare l’asticella: di spalle e bendato!».

Ma lei guarda la tv come tutti noi o inizia a notare i piccoli errori di regia?
«Sinceramente sono già autocritico con me stesso. Guardo pochi programmi, mi butto sulle serie tv».

Sognava di fare questo mestiere da ragazzino?
«Da ragazzo facevo il musicista, come papà, che è stato il chitarrista di Ornella Vanoni, Mina e Adriano Celentano. Mi sono diplomato in Percussioni al Conservatorio e sono arrivato in Rai a 17 anni: prima suonavo, poi ho lavorato con grandi registi come Antonello Falqui e Giancarlo Nicotra».

Il ritmo però non l’ha perso: in cabina l’ho vista schioccare le dita.
«Il ritmo è tutto. Altrimenti la gente a casa si addormenta (ride). Io continuo a suonare. E magari, tra qualche anno, quando sarò in pensione dalla tv, girerò un film musicale».

A chi affiderebbe la regia della sua vita?
«Ai miei figli: Francesca, che ha 35 anni, Valentina di 28 e Andrea di 9. E ai miei nipotini Sofia, che ha 5 anni, e Nicolò di 4».

E con quale telecamera la girerebbe?
«Solo con i miei occhi».