Home TvRoberto Giacobbo: «Ho intervistato Babbo Natale»

Roberto Giacobbo: «Ho intervistato Babbo Natale»

Il conduttore di «Voyager» ci racconta il suo incredibile viaggio per incontrare Santa Claus

15 Dicembre 2015 | 10:29 di Solange Savagnone

E poi un giorno ti accorgi che arrivare al Circolo polare artico non è così difficile… I mezzi di trasporto ci consentono di scoprire rapidamente luoghi che un tempo appartenevano solo ai grandi esploratori, mentre oggi si può partire dall’Italia all’ora di pranzo e cenare al Circolo polare artico e magari sentirsi offrire in un normale ristorante uno stufato di pesce gatto o straccetti di carne di renna, se non addirittura spezzatino d’orso. Cibi molto lontani dal nostro modo di mangiare, ma da quelle parti assolutamente usuali. Paese che vai, cucina che trovi...



A Rovaniemi, in Lapponia, l’aeroporto della città è considerato scalo ufficiale di Babbo Natale. Ed è proprio lì che siamo arrivati per ritrovare, in un periodo così complesso della nostra storia, un momento di favola e sogno che da piccoli ci ha accompagnato nella trepidante attesa di scoprire sotto l’albero i regali portati da un grande nonno vestito di rosso e con la barba bianca.

Il villaggio di Babbo Natale si trova a pochi chilometri dall’aeroporto, a cavallo della linea che delimita il Circolo polare artico. Una linea tanto precisa da poter essere attraversata con un solo passo. Per vederla abbiamo però dovuto liberarla dalla neve con una scopa...

Prima di incontrare Babbo Natale nel suo «ufficio» si deve attraversare la sua intera casa. E questo dà la risposta a una domanda che tutti ci siamo fatti: come può in una sola notte portare i regali a tutti i bambini del mondo?

È semplice: Babbo Natale possiede un enorme meccanismo in legno, simile a quello di un grande orologio, che è in grado di fermare il tempo. Prima di partire lo mette in funzione e il tempo si ferma. Questo gli permette di poter girare tutto il mondo per poi tornare a casa senza che nessuno se ne accorga. A quel punto Babbo Natale rimette in moto il meccanismo e il tempo riparte. Facile no?

Babbo Natale in persona ci ha accolto e ci ha fatto sedere al suo fianco. Gli abbiamo fatto numerose domande, che potrete vedere nella puntata di «Voyager» in onda proprio la sua sera, quella del 24 dicembre. È simpatico, ci ha conquistato subito con la sua dolcezza e con la capacità immediata di farci sorridere. È un uomo alto e possente, sicuramente supera il metro e 90. Del resto deve avere molta forza, per fare quel che fa.

Dopo aver fatto tante foto insieme, ci ha accompagnato con la sua slitta trainata da renne nel suo ufficio postale. Non vi dico la faccia dei bambini quando ci hanno visto sulla slitta di Babbo Natale. Lì mi ha raccontato, assieme ai suoi elfi, una cosa sorprendente: ogni anno riceve milioni di lettere da parte dei bambini di tutto il mondo, ma mai mi sarei aspettato che mi rivelasse che, nella classifica mondiale delle nazioni che ne inviano di più, al secondo posto c’è proprio l’Italia, dietro solamente alla Cina.

Abbiamo parlato a lungo, e a un certo punto gli ho fatto la domanda più scomoda: «Lo sai che ci sono persone che dicono che tu non esisti?». E lui: «Lo so, lo so. Basterebbe che venissero qui a trovarmi!». Gli ho anche chiesto che cosa fa durante il resto dell’anno, e lui mi ha mostrato le sue foto personali: lo ritraggono mentre pesca sul fiume, legge libri nel bosco, si occupa delle sue mucche. Mi ha anche fatto vedere il suo lunghissimo elenco di bimbi bravi e, diciamo così, meno bravi. Ma ho avuto la sensazione che non si sognerebbe mai di non portare almeno un regalino a tutti loro...