Sanremo 2022: Marco Mengoni racconta la sua esibizione con Filippo Scotti

L'artista racconta a Sorrisi com'è nata l'esibizione vista sul palco della finale il 5 febbraio

5 Febbraio 2022 alle 23:27

Nella puntata del 5 febbraio Marco Mengoni si è esibito a Sanremo. Sorrisi l'ha incontrato per raccontarci intenzioni e dettagli rispetto alla sua presenza al fianco di Amadeus. «Ho ricevuto la chiamata più o meno due mesi fa» dice «ma non sapevo esattamente cosa fare sul palco, poi ho avuto quest'idea». Si riferisce alla particolare esibizione dedicata al tema... della gentilezza. Al suo fianco c'è l'attore Filippo Scotti, visto di recente nel film “La mano di Dio”. «Quando l'ho visto in tv, istintivamente, ho capito di potermi fidare di lui. Volevo conoscerlo e volevo fare qualcosa di bello insieme». Così hanno deciso di scrivere con Luca Bottura questo momento di spettacolo, questa forma di dialogo. C'è “L'essenziale” riarrangiata e dopo tantissimi anni ricantata con la presenza, una poesia di Franco Arminio.

«Volevo portare verità su quel palco, la mia verità» racconta «così ho deciso di farlo prendendo spunto anche tra le altre cose dall'articolo 3 e dall'articolo 21 della Costituzione. Volevamo un climax tra musica e parole che onestamente mi ha emozionato tantissimo». «L'obiettivo? È parlare dell'importanza di calmare i toni, oggi più che mai, nella vita sociale e nei social, stando molto attenti a non ferire gli altri. È un processo di cambiamento che sto affrontando io stesso perché a volte in passato ho sbagliato, ho agito in maniera impulsiva e non lo voglio più fare».

C'è spazio nell'incontro con lui per poter parlare anche dei suoi Sanremo del passato: «Sicuramente i miei Festival in gara li ho vissuti in uno stato emotivo molto diverso da quello oggi. Ero agitato, labile, non mi sono goduto niente tanta era l'agitazione... e quindi avevo anche i miei limiti». «Oggi forse sono più coraggioso, ho voglia di raccontare cosa ho affrontato, dire chiaramente chi sono, raccontare la mia evoluzione e farlo con dei generi musicali che magari oggi non sono così “alla moda”, ma volevo fosse tutto autentico». Tra le tante parole e le domande dei giornalisti rivela: «Se avessi una canzone giusta per tornare in gara, perché no, Sanremo lo rifarei. In fondo qui essere ospite super ospite, concorrente, è più che altro un discorso di tempi e modi in cui si arriva su quel palco. Per me non ci sono grandi confini, l'importante è fare musica, poter condividere».

La condivisione un veicolo importante per portare dei messaggi e grandi idee. Prima di salutarci ha detto: «Chi fa musica è un cantastorie. I cantautori, gli interpreti e i cantanti usano parole, esprimono concetti, trasmettono emozioni ed è giusto che dietro tutto questo ci siano anche delle idee».

La poesia - A un certo punto. Franco Arminio.

A un certo punto
devi capire
che il dolore che hai subito
non lo devi subire
all’infinito.
Mettiti in vacanza,
la povera vita adulta
non può pagare a oltranza
i debiti dell’infanzia.
Dichiara finite le tue colpe,
scontata la pena.
D’ora in poi ogni giornata
sarà come prima
ma dentro di te
più netta e vera, più limpida
e sincera.
Tu devi solo la più grande dolcezza possibile
a chi verrà e a chi andrà via.

È festa nel tuo cuore,
festeggia in qualche modo
il cuore degli altri.

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