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5 serie tv dalla parte dei “cattivi”

Alcuni dei telefilm che più ci hanno appassionato, hanno visto come protagonisti dei fuorilegge, spesso assassini o narcotrafficanti

Foto: Wagner Moura nei panni di Pablo Escobar in Narcos  - Credit: © Netflix

09 Agosto 2017 | 09:00 di Paolo Paglianti

Il fascino dei “bad guy”, dei cattivi! La mente disonesta, malata e violenta dei criminali che scelgono di vivere oltre i limiti della legge è la protagonista di queste cinque serie TV.

1.

Dexter

Trama. Siamo nella solare Miami, in Florida. Dexter lavora negli uffici della Polizia come tecnico scientifico: è un vero asso, soprattutto quando si tratta di esaminare le tracce ematiche, il sangue sulla scena del crimine. La passione di Dexter per il sangue non è un caso: è un serial killer che si nasconde tra i poliziotti e, grazie agli insegnamenti del padre (anche lui poliziotto) indirizza la sua sete di violenza verso i delinquenti che la Giustizia non riesce a mettere dietro le sbarre.
Quante stagioni. Ben otto stagioni al cardiopalma, per un totale di quasi 100 episodi
Perché vederlo. Il personaggio di Dexter tiene in piedi lo show da solo: l’attore Micheal Hall riesce a creare un killer convincente, una macchina di morte che comprende di avere istinti bestiali e cerca disperatamente di rivolgerli verso le prede “giuste”, gli altri criminali. In ogni stagione, Dexter incontra individui più malati di lui che lo coinvolgono in una spirale sempre più violenta e pericolosa.

2.

Narcos

Trama. La storia vera di Pablo Escobar e il suo Cartello di Medellin, che hanno sconvolto la Colombia degli anni ’70 e ’80. Escobar è riuscito a vivere per molto tempo alla luce del sole, addirittura presentandosi alle elezioni del suo Paese, finché, anche grazie alle pressioni americane, l’esercito e la polizia colombiana gli hanno dichiarato guerra.
Quante stagioni. Due stagioni da venti episodi, già disponibili. Sono previste altre due stagioni, ora in produzione, che racconteranno la storia del Cartello di Cali.
Perché vederlo. È sconvolgente vedere quanto un Paese possa essere “controllato” da un criminale come Escobar, che è riuscito a infiltrarsi in ogni apparato dello stato. Naturalmente, è una serie TV molto violenta, in ogni episodio non mancano cadaveri e sparatorie.

3.

Sons of Anarchy

Trama. Questa serie ha per protagonista la banda di motociclisti Sons of Anarchy, che scorrazza impunita in California. Droga e traffico di armi sono il “core business” della banda, che deve vedersela non solo con l’FBI ma anche con organizzazioni terroristiche che non seguono certo le leggi federali.
Quante stagioni. Sette stagioni, 92 episodi.
Perché vederlo. Uno spaccato crudo e graffiante sul mondo malato, razzista e estremamente violento delle bande di motociclisti, tra i deserti della California e l’Irlanda del Nord nel periodo dell’IRA. Magistrale l’interpretazione del cast, soprattutto Ron Perlman e Charlie Hunnam.

4.

Banshee

La trama. Un criminale appena uscito di prigione si dirige verso la città di Banshee, dalle parti della Pennsylvania. Quando entra in un bar, incontra il nuovo sceriffo di Banshee, che viene immediatamente ucciso da un altro delinquente di passaggio. Il nostro protagonista nasconde i due corpi e assume l’identità dello sceriffo, che nessuno a Banshee ha ancora visto. La sostituzione creerà una serie di situazioni drammatiche, visto che la cittadina è sotto il dominio di Kai Proctor, uno spietato criminale che vuole comandare su tutti e su tutto nella contea di Banshee. Il fatto che il nuovo “sceriffo” non abbia una fedina penale limpidissima e che non segue certo il codice etico dei tutori dell'ordine creerà frizioni, sparatorie e massacri.
Quante stagioni. 4 stagioni, per un totale di 38 episodi.
Perché vederlo. Per le prime tre stagioni della serie, il finto sceriffo deve cavarsela come un equilibrista tra le sue funzioni di pubblico ufficiale e i “colpi” che vuole mettere a segno insieme alla sua banda. Il fatto che Banshee attragga delinquenti di ogni tipo, da killer a indiani fuori legge, bande di nazisti e militari “deviati”, non aiuta la già poco pacifica convivenza tra lo “sceriffo” e Proctor. La quarta stagione è in pratica la conclusione esplosiva di tutte le “trame” di Banshee – preparate i popcorn!

5.

Breaking Bad

La trama. Walter White è un insegnate di chimica frustrato. Quando scopre di essere gravemente ammalato, pur di garantire un futuro alla sua famiglia e soprattutto al figlio disabile, decide di sfruttare la sua profonda conoscenza della chimica per creare dei cristalli di metanfetamina. Il problema è che è troppo bravo, e tutti i produttori e distributori di droga a nord e a sud del confine con il Messico iniziano a cercare Walter per arruolarlo nelle loro fila o in alternativa farlo fuori perché è un concorrente troppo in gamba.
Quante stagioni. Cinque stagioni divise in 62 episodi
Perché vederlo. La carriera di Walter White (uno strepitoso Bryan Cranston) tra i ranghi della malavita e del narcotraffico è un ottovolante: appena risolve un problema con un signore della droga, emerge un nuovo rivale ancora più feroce e violento. Da spettatori, è uno spasso vedere come Walter White riesca a infilarsi in situazioni sempre più intricate e pericolose: ogni stagione è una escalation di violenza, bugie, omicidi. Se vi piace questa serie, ricordatevi che esiste lo spin off Better Call Saul (tre stagioni), dedicato a uno dei personaggi più sopra le righe di Breaking Bad.