“A casa tutti bene”: la serie tv di Gabriele Muccino su Sky

Reboot dell’omonimo film del regista, la serie Sky Original è disponibile dal 20 dicembre su Sky Serie e Now

20 Dicembre 2021 alle 11:14

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A casa tutti bene”, il film del 2018, ha come protagonista una famiglia numerosa che si ritrova a Ischia, nella propria residenza estiva, per festeggiare le nozze d’oro dei genitori e qui rimane intrappolata a causa del maltempo. La prima serie tv di Gabriele Muccino, che proprio dal suo film è tratta e di cui è una sorta di proseguimento, racconta una reunion di quella famiglia organizzata per i 70 anni del patriarca, che muore subito dopo i festeggiamenti a causa di un malore. 

La produzione Sky Original e Lotus Production, che esordisce il 20 dicembre su Sky Serie e in streaming su Now, entra nelle dinamiche di una famiglia e dei problemi che la assediano, tra passato e presente. Mentre nel film il regista imponeva ai suoi protagonisti una convivenza forzata causata da un luogo da cui non si potevano muovere, qui li obbliga a stare insieme per un altro motivo: l’eredità del padre, marito, fratello. 

I personaggi

Ristoratore di successo la cui carriera è iniziata servendo ai tavoli, Pietro Ristuccia (Francesco Acquaroli - “Alfredino - Una storia italiana”, “Suburra - La serie”) è proprietario di un elegante ristorante a Roma, che gestisce con la moglie Alba (Laura Morante - “Lacci”, “Ricordati di me”) e i figli Carlo (Francesco Scianna - “Baarìa”) e Sara (Silvia D’Amico - “Hotel Gagarin”). La coppia ha anche un altro figlio, Paolo (Simone Liberati - “Petra”, “Suburra”), che però vive altrove e si barcamena facendo lo scrittore. Per i 70 anni di Pietro la famiglia organizza una grande cena con nipoti, mariti e mogli, nuovi compagni e parenti non sempre così cari, come la sorella dell’uomo, Maria (Paola Sotgiu - “Suburra - La serie”), insieme ai figli Sandro (Valerio Aprea - “Boris”) e Riccardo (Alessio Moneta - “Baciami ancora”), quest’ultimo recidivo giocatore d’azzardo indebitato fino al collo, con la moglie (Emma Marrone) quasi sul punto di partorire. 

La sera della festa, prima dell’addio di Pietro, sono tante le cose accadono: a partire dalla richiesta di Riccardo allo zio di un grosso prestito fino alla scoperta dell’uomo che il figlio Carlo sta investendo soldi del ristorante nel progetto di un resort in Sardegna a cui lui è contrario. La morte di Pietro e la rivelazione su come ha deciso di spartire la sua fortuna, lancia scompiglio nella famiglia e nei suoi equilibri già precari. 

“A casa tutti bene” percorre uno dei terreni “dissestati”, in materia di rapporti umani, tanto amati dal regista di “L’ultimo bacio”, “Baciami ancora” e “Gli anni più belli”, che qui si prende tutto il tempo per scavare nelle dinamiche più spietate e torbide della famiglia. I personaggi partono da quelli presentati nel film, ma qui hanno uno sviluppo corale più articolato, che viene raccontato soprattutto nel presente, ma a cui si aggiungono diversi flashback del passato, che portano a galla nuove e spesso taciute verità. In questo, la serie drammatica, si tinge di qualche trama thriller (non è un caso la puntina insanguinata scelta per i titoli d’apertura), che porta lo spettatore a volerne sapere sempre di più. 

Infelicità, doppie vite, tradimenti, inganni e ricatti rimangono al centro anche di questo nuovo universo di Gabriele Muccino che, nonostante la “prima volta”, dimostra di conoscere bene i tempi narrativi della serialità televisiva e di saper scegliere le storie giuste per intrattenere il pubblico.  

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