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“Alex Rider”: una nuova serie teen-spy su Prime Video

Tratta dalla famosa saga per ragazzi scritta da Anthony Horowitz, "Alex Rider" è in streaming dal 12 novembre

Foto: "Alex Rider"  - Credit: © Amazon Prime Video

11 Novembre 2020 | 14:41 di Valentina Barzaghi

Alex Rider”, la nuova serie tv in streaming dal 12 novembre su Amazon Prime Video, è tratta dalla famosa saga di libri per ragazzi di Anthony Horowitz. Protagonista è Alex, un adolescente addestrato per essere un perfetto agente segreto.

Dai romanzi di Horowitz, nel 2006 erano già stati tratti alcuni film di scarso successo. La serie, adattata da Guy Bart, inizia dal secondo volume della saga intitolato “Point Blanc”, la cui storia è stata rimaneggiata quanto basta per non far precipitare lo spettatore nel mezzo della vicenda, senza riferimenti di trama o personaggi.

Appena prima dell'esordio, IMDb Tv e Amazon Prime Video hanno già annunciato una seconda stagione, basata su “Eagle Strike”, il quarto romanzo della serie.

La trama

Alex (Otto Farrant) vive con suo zio Ian (Andrew Buchan) e l’amica Jack (Ronkẹ Adékoluẹjo), che si mantiene negli studi aiutandoli nelle faccende domestiche. Alex è convinto che suo zio lavori in banca, mentre è una spia al soldo del governo britannico. Lo scopre quando il suo congiunto viene ucciso e lui è costretto a entrare in azione, diventando a sua volta un agente segreto. Alex viene avvicinato da Alan Blunt (Stephen Dillane), capo di una misteriosa branca dell’M16 conosciuta come “The Department”, che gli rivela che è stato allenato sin dall’infanzia con l’obiettivo di destreggiarsi nel pericoloso mondo dello spionaggio. Spinto a capire cosa sia successo allo zio, il ragazzo inizia così un’impensabile avventura lontano da casa, alle prese con un pericoloso piano criminale da sventare.

Il trailer

Così come i libri, anche questo è un prodotto costruito per farsi amare soprattutto da un pubblico più giovane, a partire dal suo protagonista fino alla costruzione del racconto, che infila uno dietro l’altro, in un ordine ben chiaro e definito, tutti gli elementi della storia: dai personaggi a ciò che accade a ciascuno di loro. La formazione “dell’eroe”, il rapporto con l’adulto-genitore, le amicizie e la necessità, a volte, di crescere più in fretta di quanto ci si sarebbe aspettati, sono gli altri ingredienti di questo teen-action, che ha il merito - per alcuni però potrebbe essere un difetto - di non strafare mai né in ambizione né in scarsa verosimiglianza. “Alex Rider” è uno dei rari casi di teen-action in cui qualche personaggio si pone il dubbio che far partecipare un ragazzino, seppur addestrato, a missioni in stile Tom Cruise, possa risultare piuttosto pericoloso (e non solo per lui).

“Alex Rider” non è un prodotto di genere rivoluzionario o su cui i cultori di action-thriller si scalderanno il cuore. È una trasposizione ben eseguita del personaggio letterario, da vedere senza troppe pretese, seguendo il corso della storia più che aspettandosi di continuo fuochi d’artificio - anche in senso effetti speciali - che non arriveranno.