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Altered Carbon: su Netflix la coscienza è digitalizzata

In streaming dal 2 febbraio arriva la serie cyberpunk tratta dal romanzo di Richard K. Morgan con protagonisti Joel Kinnaman e James Purefoy

02 Febbraio 2018 | 15:17 di Giulia Ausani

Febbraio inizia con l'arrivo di una nuova serie originale Netflix. Sul servizio streaming infatti è disponibile dal 2 febbraio «Altered Carbon», serie sci-fi in dieci episodi creata da Laeta Kalogridis e tratta dall'omonimo romanzo di Richard K. Morgan, tradotto in italiano con il titolo «Bay City».

In un mix di noir e cyberpunk che potrebbe ricordare le atmosfere di «Blade Runner», «Altered Carbon» ci porta avanti nel tempo e precisamente nel 2384, in una società avanzata in cui la morte non è più permanente, perché la coscienza umana può essere digitalizzata e quindi trasferita da un corpo all'altro.

Qui incontriamo l'ex soldato Takeshi Kovacs (Joel Kinnaman, «House of Cards» e «Suicide Squad»), che viene riportato in vita a 250 anni di distanza dalla sua morte per essere "scaricato" nel corpo di un agente di polizia. A volerlo invita è il ricco e potente Laurens Bancroft (James Purefoy, «The Following»), che lo ingaggia per risolvere un caso di omicidio: il suo. Bancroft infatti sembra essersi suicidato, perdendo tutti i ricordi di quanto successo prima della sua morte. È però convinto che il suicidio sia stato inscenato e che qualcuno abbia deciso di farlo fuori. Toccherà a Kovacs scoprire la verità.

Il trailer

Il libro

Il romanzo di Richard K. Morgan è stato pubblicato nel 2002 e ha subito riscosso un grande successo di pubblica e critica, al punto da vincere il Premio Philip K. Dick nel 2013. Laeta Kalogridis ne ha acquistato i diritti una quindicina di anni fa con l'intenzione di farne un film, ma nessuno studio di produzione sembrava interessato. Nel 2016 finalmente è stata Netflix a ordinare una serie tv.

«In televisione si cominciano a sperimentare stagioni più brevi con maggiori effetti cinematografici, in grado di proporre un diverso tipo di energia», spiega Kalogridis, già sceneggiatrice di film di successo come «Shutter Island» e produttrice di blockbuster del calibro di «Avatar» di James Cameron. «E questo ci ha permesso di realizzare una storia che ha tutti gli aspetti di un film prolungato».

Se le si chiede cosa l'abbia colpita di più del romanzo di Morgan, lei non ha dubbi: «È una storia di fantascienza molto seria su una tecnologia che permette di estendere la vita illimitatamente», spiega. «Eppure la storia non viene privata di emozioni umane ben note. Ha tutti i tratti tipici della grande fantascienza, ma in profondità è una storia molto umana. Ed è un noir, un genere che amo moltissimo».

«Il libro ridefinisce anche magnificamente la relazione degli esseri umani con la propria fisicità», continua Kalogridis. «Nel mondo di Altered Carbon puoi esistere in qualsiasi corpo. Trovo molto affascinante l'idea che nell'arco di milioni di anni gli umani si siano evoluti fino a esistere parallelamente al corpo fisico».

Kalogridis ammette però i limiti del mezzo televisivo, perché l'autore «ha immaginato pianeti conosciuti, l'architettura aliena, le rovine aliene, la tecnologia e la mitologia avanzate in un modo molto ricco e sfaccettato. Sono contenta di quello che siamo riusciti a riprodurre, ma ci sono tanti altri aspetti che non abbiamo nemmeno iniziato a esplorare». Ci scherza su: «Il mondo di Morgan è talmente vasto e incredibile che ci vorrebbero dieci stagioni per descriverlo!».

Le immagini

Intanto, a Milano...

Per promuovere la serie, Netflix ha fatto le cose in grande. Al Coin di Piazza V Giornate a Milano, infatti, fino al 6 febbraio sarà possibile trasferire la propria coscienza in un altro corpo, per avere così un assaggio del mondo fantascientifico di «Altered Carbon». Come? È molto semplice: al primo piano sarà possibile selezionare su uno schermo il nuovo corpo, che verrà poi calibrato sulle nostre espressioni grazie alla tecnologia Kinect di Microsoft. A quel punto potremo muoverci normalmente, osservando sullo schermo il nostro nuovo riflesso.