“Candy: morte in Texas”: la serie thriller con Jessica Biel

La storia vera di una casalinga che, nel 1980, ha ucciso a colpi d’ascia la sua vicina di casa, nonché amica

Melanie Lynskey e Jessica Biel sono le protagoniste di “Candy: morte in Texas”, dal 12 ottobre su Disney+
12 Ottobre 2022 alle 08:28

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Arriva su Disney+ il 12 ottobre, la miniserie in cinque puntate “Candy: morte in Texas”, ispirata a fatti di cronaca realmente accaduti. La storia ruota intorno alla figura di Candance "Candy" Montgomery, interpretata da una stranamente inquietante Jessica Biel, una casalinga della provincia americana e una donna che all’apparenza ha tutto, mentre cova segretamente sentimenti di oppressione per il conformismo casa-famiglia-educazione a cui è sottoposta e a cui a un certo punto decide di dare sfogo nel peggiore dei modi. 

Creata da Robin Veith e Nick Antosca (“The Act”), “Candy: morte in Texas” non è una semplice serie di “casalinghe disperate”, ma prova a raccontare il disagio, il vincolo, a cui le donne protagoniste sono sottoposte, in un continuo alternarsi tra doveri e voglia di libertà, tra amore e odio. 

Trailer

Trama

È il 13 giugno del 1980 quando Betty Gore, insegnante e madre di due bambini viene trovata uccisa in casa. La comunità in cui vive la famiglia è sconvolta dalla terribile notizia e dalla brutalità con cui è stato commesso il crimine, per cui poi viene arrestata l’amica e vicina di casa della donna, Candy Montgomery, facendo sprofondare tutti in uno shock ancora più grande. 

La miniserie inizia raccontando la noia di Candy, tra un matrimonio ormai consumato, i figli da accudire e un freno costante al suo bisogno di evasione. Una necessità che la donna prova a soddisfare cercando una relazione extra-coniugale. Il suo obiettivo diviene il compagno di chiesa e tempo libero Allan Gore, marito di Betty. È così che Candy decide, letteralmente, di tagliare la moglie e amica fuori dalla vita dell'uomo a suon di accettate. La comunità, in un primo momento, invoca maggiore sicurezza convinta che, a compiere l’inimmaginabile omicidio, sia stato un senza dimora, per poi doversi ricredere rimanendo a bocca aperta in seguito alle indagini e all’accusa della polizia. 

La storia viene ripercorsa dalla stessa Candy, che racconta il suo percorso di pianificazione, posizionando però subito lo spettatore in medias res. La sua backstory, cosa l’abbia portata lì, il suo accumulo di risentimento e le sue mancanze, sono immaginabili, ma mai davvero narrate e dunque comprensibili. Il che apre una riflessione sull’apporto che questa serie può aggiungere a tutto quel nuovo filone di rappresentazione femminile, a cui si sarebbe potuta accodare e invece non ci riesce. “Candy: morte in Texas” è una miniserie crime. Punto. 

Cast

Nel cast, oltre a Jessica Biel nei panni della feroce Candy, ci sono Melanie Lynskey (“Yellowjackets”) in quelli di Betty, Pablo Schreiber (“Orange Is The New Black”) in quelli di Allan Gore e Timothy Simons (“Home Sweet Home Alone”) in quelli di Pam, marito di Candy. Justin Timberlake, marito di Jessica Biel nella vita reale, compare invece in un piccolo ruolo, quello dello sceriffo Deffibaugh, lavorando per la prima volta con la moglie su un set. 

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