“Di4ri”, raccontiamo la vera vita dei ragazzi delle medie

Ecco su Netflix la seconda stagione della serie: ne parla a Sorrisi l’autrice Simona Ercolani

13 Settembre 2023 alle 08:05

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Iprimi sette episodi della seconda stagione di “Di4ri” (si legge “Diari”), la serie italiana che racconta la vita di un gruppo di studenti di terza media, creata da Simona Ercolani e prodotta da Stand By Me, saranno disponibili su Netflix dal 14 settembre (gli altri sette lo saranno a breve).

Simona, com’è nata l’idea di scrivere questa serie?
«Da sempre mi piace avere a che fare con i ragazzi e una sera, parlando con mia figlia ormai grande, mi ha raccontato come da piccola patisse che i libri e i prodotti per ragazzi fossero sempre molto finti. Mostravano una realtà non autentica, lontana dalla sua e da quella dei suoi amici. Così mi è venuto in mente di fare una serie che raccontasse le vicende dei ragazzi dal loro punto di vista. Ogni episodio si concentra infatti su uno dei nove protagonisti».

Come ha reso autentiche le loro storie?
«Abbiamo intervistato più di mille ragazzini per capire cosa gli passasse per la testa. Inoltre ho degli amici che hanno dei figli di quella età con i quali ho un ottimo rapporto e che mi raccontano i loro problemi».

Nella prima stagione avete toccato temi come dislessia, solitudine, ansia di crescere. Questa volta?
«Il tema principale è la scelta. Per la prima volta i ragazzi devono farne una: quale strada prendere dopo la terza media? Altro tema enorme è il distacco. Finisce l’avventura delle medie: come ti poni? Lo gestisci, lo eviti, lo neghi, lo affronti? Poi c’è il primo esame, che non è da sottovalutare. Inoltre ci sono i temi relativi ai singoli protagonisti, come la separazione dei genitori, il bullismo, il voler uscire dai pregiudizi della famiglia...».

Perché la serie è ambientata su un’isola?
«È una metafora dai tanti significati. Finché sei alle medie è come se i ragazzi vivessero dentro a una bolla: con i loro amici, le loro abitudini e attività. In più mi piaceva mettere in scena l’orizzonte che ha davanti a sé un ragazzino di quell’età. Bello, infinito, ma per questo anche terrorizzante».

Dove avete girato?
«A Ischia. Abbiamo iniziato le riprese a dicembre e finito a maggio, ma con diverse settimane di stacco per garantire ai ragazzi di seguire le lezioni».

I protagonisti come sono stati scelti?
«Quest’anno abbiamo tre nuovi innesti che sono Bianca (Fiamma Parente), Roby (Gabriele Taurisano) e Katia (Emily Shaqiri). A volte si tratta di attori esordienti, altre volte hanno già fatto qualcosa. Abbiamo fatto un sacco di provini e abbiamo scelto in base all’aderenza col personaggio. Ci saranno poi due guest star: il gamer Pow3r, nei panni di se stesso, e l’influencer Luciano Spinelli».

Forse è presto per dirlo, ma ci sarà “Di4ri” 3?
«Chissà. Noi stiamo già mettendo giù delle nuove idee»

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