“Dostoevskij”: via alle riprese della serie Sky dei fratelli D’Innocenzo

Filippo Timi guida il cast della nuova produzione Sky, scritta e diretta dal duo di "Favolacce"

Dostoevskij
5 Ottobre 2022 alle 14:33

Annunciata due anni fa e confermata tra le prossime novità Sky, comincia la lavorazione di "Dostoevskij", la prima serie tv dei fratelli D’Innocenzo, che sono anche sceneggiatori per la nuova in-house production Sky Studios, in arrivo prossimamente su Sky, ovviamente, e in streaming su Now. Composta da sei episodi, la serie viene girata a Roma e dintorni fino a fine inverno, quindi a qualche mese dal primo ciak, annunciato mercoledì 5 ottobre 2022.

Dopo il successo del film di debutto "La terra dell'abbastanza", di "Favolacce", che ha fatto vincere loro l'Orso d'Argento per Sceneggiatura alla Berlinale, e di "America Latina", i fratelli D’Innocenzo si cimentano con la loro prima serie tv, di cui hanno detto: «Dostoevskij è la storia di un uomo, di un poliziotto, di un fantasma, di un inverno, di una figlia, di un amico, della fine di un amico, di un fiume, di un assassino, di un pesce splendente, di una mano rotta, di una figlia abbandonata, di una colonscopia, di un caricabatterie, di un collega più bravo, di un orfano, di un orfanotrofio, di una gravidanza, di una figlia persa, di un collega più giovane, di un occhio lavato dentro un lavandino, di una malattia. Dostoevskij è la battaglia decisiva tra tutti questi elementi del mondo».

Il cast

Come già annunciato, la serie avrà come protagonista Filippo Timi nei panni di Enzo Vitello, un brillante detective dal passato doloroso. Il resto del cast, appena annunciato, è composto da: Gabriel Montesi, Carlotta Gamba, Federico Vanni.

La trama

La serie segue le indagini di un poliziotto dal passato guasto e dal futuro inevitabile, Enzo Vitello, che si trova a indagare sulla scia di sangue di uno spietato omicida seriale, soprannominato Dostoevskij a causa delle lettere piene di dettagli macabri che lascia sulle scene del crimine. Ossessionato dalle parole del killer, il poliziotto arriva al punto di intraprendere una pericolosa indagine in solitaria, avvicinandosi sempre di più all'inquietante verità. Un poliziotto e un assassino, entrambi intangibili, sfuggenti, entrambi fantasmi, che procedono al buio nel buio della coscienza, che si danno la caccia ma anche una carezza, sviscerando assieme una solitudine che tutto assorbe e tutto ingloba. Dostoevskij segue l’indagine più complessa di tutte: il vero crimine è vivere?

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