Home TvSerie tv“Dragon Ball”: tutto cominciò quando Goku arrivò sulla Terra

“Dragon Ball”: tutto cominciò quando Goku arrivò sulla Terra

È la saga animata giapponese che ci fa sognare ormai da trent’anni. E ora in edicola trovate una collana imperdibile

Foto: Alcuni tra i più importanti personaggi di “Dragon Ball Z”: Goku, alle sue spalle Vegeta e Gohan, dietro di loro Crilin e Piccolo

06 Settembre 2019 | 11:55 di Alessandro Alicandri

Vi raccontiamo una storia che forse conoscete già, inventata dal fumettista giapponese Akira Toriyama 35 anni fa. Parla di un bambino alieno dalle fattezze umane che vola su una nuvola e gira per un pianeta che pare proprio la Terra. Sfogliando le prime pagine del bellissimo manga (così si chiamano i fumetti in Giappone) scopriamo che quel bambino chiamato Goku ha la coda. E sembra quella di una scimmia. Questo è solo l’inizio di una storia che ha conquistato almeno due generazioni: la storia di “Dragon Ball”.

Nel 1986 quel manga è diventato un anime (è il nome dei cartoni animati giapponesi) trasmesso dal 1989 su Junior Tv e poi dal 1999 sui canali Mediaset, accompagnando la crescita di tanti ragazzi. Quella che in apparenza sembrava solo una favola si è trasformata poi in una lunga saga, continuata con “Dragon Ball Z”, “Dragon Ball GT” e il più recente “Dragon Ball Super”. Quest’ultimo, tra l’altro, torna su Italia 1 a partire dall’7 settembre. È passato tanto tempo, ma il mito non è mai tramontato.

A caccia delle sette sfere
Al centro delle vicende e degli interessi di Goku e della sua prima amica Bulma ci sono fin da subito le sette sfere del drago. Sparse per il mondo nei posti più disparati, una volta unite possono evocare un drago spaventoso. Si chiama Shenron e fa esprimere a chi le raccoglie un qualsiasi desiderio. Quando c’è un’opportunità così grande nell’universo diventa grande anche la sete di potere. Purtroppo, come nel mondo reale, esistono anime molto meno pure di quella del nostro Goku.

Chi trionferà nel torneo?
Il piccolo alieno non è solo un tipetto curioso, ma è dotato di una forza fuori dal comune. Per questo viene subito scelto dal Maestro Muten per diventare un potente lottatore. A lui si uniscono Yamcha, Crilin e tantissimi altri personaggi che rivedremo poi all’annuale torneo Tenkaichi: in una lotta senza armi, bisogna sfinire l’avversario o spingerlo fuori dal ring. I combattimenti diventano sempre più centrali, soprattutto nel seguito, intitolato “Dragon Ball Z”.

Perché proprio “Zeta”?
All’inizio il titolo della seconda parte della saga, quella che segue le vicende di Goku adulto, doveva essere “Dragon Ball 2” . Ma un “due” scritto a mano, letto male in redazione, venne interpretato come una “zeta”, la famosa Z che avete visto in tutti i cartoni dedicati.

Un fratello dallo spazio
A questo punto della storia il nostro grande Goku non è solo innamorato di Chichi, ma è diventato padre di una piccola peste, Gohan. L’arrivo sulla Terra del fratello Radish, della stessa razza aliena di Goku (si chiamano Saiyan) presenta una nuova minaccia.

La verità su Goku
Veniamo a sapere che Goku era stato spedito da bambino sul nostro pianeta per distruggerlo, ma l’incontro con i terrestri aveva fatto dirottare i piani dei Saiyan. Da qui parte una scoperta dietro l’altra. Facciamo la conoscenza di un altro temibile alieno, Vegeta (che poi diventerà buono), di numerose altre creature aliene come Freezer e addirittura di personaggi che vengono dal futuro, come Trunks. Nel mondo di “Dragon Ball” tutto è possibile: protagonisti e antagonisti possono morire, resuscitare e tornare più forti di prima, trasformarsi (diventando per esempio “Super Saiyan”) e addirittura unirsi fisicamente ai propri alleati.

Centinaia di personaggi
Proseguendo con le avventure, i nemici sono sempre più forti. Per questo è necessario unire le forze sfruttando la “fusione” tra due personaggi, che genera un guerriero con un aspetto nuovo e nuove abilità. Vi basti pensare che tra personaggi primari e secondari, da bambini e da adulti, arrivati dal futuro e da altri universi, evoluti o in fusione, ce ne sono più di 400. Un vero record, che ha fatto scuola.

Pensato per i maschi, ma...
“Dragon Ball” è uno dei più famosi anime al mondo e ha essenzialmente dato lustro a un genere, quello degli “shonen”, ovvero storie ideate per bambini e ragazzi maschi, basati su dinamiche di combattimento e superpoteri (anche se non sono poche le spettatrici ad apprezzare). Da qui sono nate tantissime altre storie di successo che ancora si ispirano, nello stile e nell’estetica, a quel mondo.

Non solo botte da orbi
Al di là dei capelli sparati in aria dei Super Saiyan e l’aria spavalda dei personaggi, “Dragon Ball” parla di temi importanti: l’amicizia, la fratellanza, la forza di volontà che vince sempre sulla forza bruta di chi vuole il male. E, soprattutto, insegna che la vita è sempre piena di seconde possibilità.

Le statuine da collezione

Sono ben 28 le statuine da collezione che trovate in edicola con Sorrisi a 14,99 euro (rivista esclusa): rappresentano gli eroi e gli antagonisti più iconici di “Dragon Ball Z”, nelle loro “trasformazioni” più memorabili. Sono realizzate in resina metallica di alta qualità e ricreano in ogni dettaglio le caratteristiche dei personaggi. La prima uscita, il leggendario protagonista Goku, è già in edicola. Dal 9 settembre troverete Vegeta, dal 16 uscirà la statuina di Piccolo.