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“Emily in Paris”, le curiosità della serie del momento

Non appena è approdata sulla piattaforma di Netflix è diventata un “fenomeno” di cui tutti parlano

Foto: Lily Collins, protagonista di "Emily in Paris"

05 Novembre 2020 | 8:28 di Simona De Gregorio

Non appena è approdata sulla piattaforma di Netflix è diventata un “fenomeno” di cui tutti parlano. Creatura di Darren Star, lo stesso di Sex and the city, "Emily in Paris" ha come protagonista la giovane esperta di marketing Emily Cooper (Lily Collins), che da Chicago viene mandata per lavoro a Parigi. Ma perché piace tanto?

Luoghi magici
Uno dei punti forti è l’ambientazione: Parigi, che Emily guarda con occhi sognanti. L’appartamento in cui vive è stato ricostruito in studio, ma gli esterni del palazzo sono autentici e si affacciano su Place de l’Estrapade. Sempre lì si trova Les Deux Comperes, il ristorante dello chef Gabriel (Lucas Bravo), di cui si innamora la protagonista, che esiste davvero ma è un ristorante italiano, il Terra Nera. Nelle vicinanze c’è anche la Boulangerie Moderne, dove Emily ordina il suo primo pain au chocolat, un dolce di pasta sfoglia e cioccolato orgoglio della colazione francese. Mentre nel giardino di Palais Royal conosce Mindy (Ashley Park), che diventerà la sua migliore amica.

Che look!
A farci sognare sono anche gli abiti e gli accessori mozzafiato della protagonista. Tutti griffati: Chanel, Chiara Ferragni Collection, Marc Jacobs... Il pubblico femminile è impazzito per gli oltre 500 look e le vendite on line dei capi indossati da Emily sono aumentate. Tra i più richiesti c’è la camicia di seta di Alice + Olivia raffigurante la Tour Eiffel, abbinata alla gonna di Ronny Kobo.

Troppi cliché?
La serie, però, non è stata altrettanto apprezzata in Francia. Perfino i quotidiani Le Figaro e Le Monde l’hanno accusata di essere un concentrato di stereotipi, come l’atteggiamento snob delle persone, la scarsa igiene, il disprezzo per chi non parla il francese. Sarà... ma il bello delle fiabe non è proprio la fuga dalla realtà?