Home TvSerie tvEmmy Awards 2019: tutti i vincitori

Emmy Awards 2019: tutti i vincitori

Trionfo per HBO, che torna a battere qualunque concorrente con i suoi 34 premi

Foto: Phoebe Waller-Bridge dopo la cerimonia degli Emmy  - Credit: © ATAS/Fox Network

23 Settembre 2019 | 10:51 di Giulia Ausani

La regina indiscussa della 71esima edizione degli Emmy (almeno per le categorie comedy) è stata Phoebe Waller-Bridge, che ha fatto incetta di premi per l'acclamatissima "Fleabag", da lei creata, scritta e interpretata. Con la doppietta miglior attrice protagonista e miglior scrittura per una serie comedy, Waller-Bridge è diventata la seconda persona in assoluto ad aver ottenuto un Emmy per la recitazione e la scrittura nella stessa edizione (prima di lei un'altra donna: Tina Fey, nel 2008).

"Fleabag" si è portata a casa anche l'Emmy per la miglior serie comedy (vinto nel 2018 da "La fantastica signora Maisel", che quest'anno ha vinto per miglior attore e attrice non protagonista) e quello per la miglior regia. 

Sul fronte serie drammatiche, invece, "Game of Thrones" era tra le favorite della cerimonia: contando anche le categorie tecniche, la serie HBO aveva in tutto 32 nomination e a fine serata si è portata a casa due premi (oltre ai dieci Emmy tecnici già annunciati in precedenza), quello per miglior serie drammatica e quello per miglior attore non protagonista (per Peter Dinklage aka Tyrion Lannister nella serie, al suo quarto Emmy per la categoria).

Comunque un ottimo traguardo per HBO, altra regina della serata. Il network ha battuto qualunque altro concorrente con un totale di 34 premi (Emmy e Creative Emmy) su 137 nomination (Netflix ne ha vinti 27 su 117), grazie anche alle statuette per la miniserie "Chernobyl" (miglior miniserie e doppietta miglior regia e scrittura per una miniserie) e la comedy "Barry" (miglior attore protagonista per Bill Hader).

Ecco i premi per le principali categorie di quest'anno.

I premi principali

Miglior serie comica: "Fleabag" (Amazon/BBC)

Miglior serie drammatica: "Game of Thrones" (HBO)

Miglior miniserie: Chernobyl (HBO)

Miglior film tv: "Bandersnatch" (Netflix)

Miglior attrice in una serie comica: Phoebe Waller-Bridge, "Fleabag"

Miglior attore in una serie comica: Bill Hader, "Barry"

Miglior attrice in una serie drammatica: Jodie Comer, "Killing Eve"

Miglior attore in una serie drammatica: Billy Porter, "Pose"

Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica: Julia Garner, "Ozark"

Miglior attore non protagonista in una serie drammatica: Peter Dinklage, "Game of Thrones"

Miglior attrice non protagonista in una serie comica: Alex Borstein, "La fantastica signora Maisel"

Miglior attore non protagonista in una serie comica: Tony Shalhoub, "La fantastica signora Maisel"

Miglior attrice in una miniserie o film per la tv: Michelle Williams, "Fosse/Verdon"

Miglior attore in una miniserie o film per la tv: Jharrel Jerome, "When they see us"

Miglior attrice non protagonista in una miniserie o film per la tv: Patricia Arquette, "The Act"

Miglior attore non protagonista in una miniserie o film per la tv: Ben Whishaw, "A very English scandal"

Miglior varietà: "Saturday Night Live" (NBC)

Miglior talk show: "Last Week Tonight With John Oliver" (HBO)

Miglior reality: "RuPaul’s Drag Race" (VH1)

Miglior scrittura per una serie comica: Phoebe Waller-Bridge, "Fleabag" ("Episodio 1")

Miglior scrittura per una serie drammatica: Jesse Armstrong, "Succession" ("Nobody is ever missing")

Miglior scrittura per una miniserie o film per la tv: Craig Mazin, "Chernobyl"

Miglior regia per una serie comica: Harry Bradbeer, "Fleabag" ("Episodio 1")

Miglior regia per una serie drammatica: Jason Bateman, "Ozark" ("Reparations")

Miglior regia per una miniserie: Johan Renck, "Chernobyl"

Miglior scrittura per un varietà: "Last Week Tonight With John Oliver" (HBO)

Miglior regia per un varietà: Don Roy King, Saturday Night Live ("Conduce: Adam Sandler") 

Premi consegnati durante la cerimonia dei Creative Emmy Awards

Miglior conduttore per un reality: RuPaul, "RuPaul’s Drag Race"

Miglior scrittura per uno speciale varietà: "Hannah Gadsby: Nanette" (Netflix)

Miglior regia per uno speciale varietà: "Springsteen on Broadway" (Netflix)

Miglior reality strutturato: "Queer Eye" (Netflix)

Miglior reality non strutturato: “United Shades of America”

Miglior guest star femminile in una serie drammatica: Cherry Jones, "The Handmaid’s Tale"

Miglior guest star maschile in una serie drammatica: Bradley Whitford, "The Handmaid’s Tale"

Miglior guest star femminile in una serie comica: Jane Lynch, "La fantastica signora Maisel"

Miglior guesta star maschile in una serie comica: Luke Kirby, "La fantastica signora Maisel"

Miglior serie documentario o non fiction: "Il nostro pianeta" (Netflix)

Miglior programma animato: "I Simpson" (Fox)