Freddie Highmore, da “The good doctor” a “Leonardo”

«Nella serie io sono Stefano Giraldi, un comandante incaricato di indagare su Leonardo» spiega Highmore

Freddie Highmore
26 Marzo 2021 alle 11:36

Siamo abituati a vederlo nei panni di Shaun, il chirurgo affetto da autismo protagonista dell’amatissima serie "The good doctor", ormai giunta alla quarta stagione e in onda il venerdì su Raidue. Ma Freddie Highmore ama cambiare volto. Infatti l’attore inglese è anche tra i protagonisti (e i produttori) della serie "Leonardo", che racconta in modo originale il genio di da Vinci, e che ha nel cast anche Aidan Turner (interpreta il grande artista) e Matilda De Angelis (la sua amica e musa Caterina da Cremona).

«Nella serie io sono Stefano Giraldi, un comandante incaricato di indagare su Leonardo» spiega Highmore. «All’inizio prevenuto e totalmente disinteressato all’arte, finirò col capire il genio del grande maestro italiano. E da inquisitore potrei trasformarmi in alleato... Penso che gli autori abbiano fatto un lavoro meraviglioso nel dipingere Stefano come un personaggio con molte luci e ombre, molte sfumature. Del resto, in caso contrario non avrei accettato la parte. Non ero interessato a interpretare un persecutore accecato dalla volontà di sangue. Invece Stefano non salta alle conclusioni, vuole capire chi è davvero il suo “avversario”. E ci riuscirà meglio di chiunque altro».

E prosegue l’attore: «Il centro della storia è proprio il rapporto che si crea tra il mio personaggio e quello di Leonardo, che a sua volta è molto complesso. Anche Leonardo non ha un carattere facile: la sua intelligenza sconfina nell’arroganza e in una costante convinzione di essere nel giusto. I due giocano una specie di partita a scacchi, un gioco mentale che li porterà a cambiare profondamente nell’arco delle otto puntate. Per questo devo ringraziare anche Aidan Turner, che interpreta l’artista. Abbiamo subito trovato l’intesa ed stato bellissimo lavorare con lui».

Intanto il personaggio di maggior successo di Highmore continua a essere quello di "The good doctor". «Shaun è innanzitutto un medico e solo dopo una persona con autismo. Ammiro il modo in cui affronta e supera ogni difficoltà. Naturalmente sarebbe sbagliato identificare in lui un “esempio tipico” di persona che soffre di questo disturbo: ogni persona con l’autismo è diversa dalle altre, esattamente come tutti noi. Ma questo non toglie che provo una grande responsabilità ogni volta che lo porto sullo schermo». Il legame con il personaggio è dimostrato anche dal fatto che Highmore non si limita più a recitare ma dirige anche un episodio come regista, "Decriptare", che vedremo il 26 marzo. «Mi sento molto fortunato ad aver partecipato a quattro stagioni di "The good doctor", non sono affatto stanco e sono orgoglioso di farne parte» spiega ancora l’attore.

Dopo aver girato "Leonardo" in Italia, Highmore non esclude di tornare presto da noi: «Lavorare nel set vicino a Roma è stata una grande esperienza. Adesso mi piacerebbe visitare Milano e Santa Maria delle Grazie, dove si trova il Cenacolo. Sul set ne avevamo una replica, e già quella riusciva a commuovermi. Chissà l’originale...».

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