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«Good Girls», criminali per caso su Netflix

Dall'autrice di «Desperate Housewives» è in streaming la prima stagione della serie con Christina Hendricks, Mae Withman e Retta. Tre donne a cui una rapina al supermercato cambierà la vita

Foto: Retta, Christina Hendricks e Mae Whitman  - Credit: © NBC

02 Agosto 2018 | 17:09 di Sabrina Patilli

L’autrice di «Desperate Housewives» irride ancora la tradizionalità della famiglia americana, dando alle tre protagoniste femminili le redini per cambiare la situazione, con toni a metà tra la comedy e il drama. Quando la quotidianità ti sta stretta, hai un’unica soluzione: rivoluzionare tutto. È proprio quello che fanno Beth, Ruby e Annie, le tre protagoniste di «Good Girls», serie ideata da Jenna Bans («Desperate Housewives», «Grey’s Anatomy», «Scandal»), andata in onda in America sulla NBC e arrivata in Italia a inizio luglio su Netflix. Coi suoi 10 episodi e un cast composto da Christina Hendricks («Mad Men»), Mae Withman («Arrested Development», «Parenthood») e Retta («Parks and Recreation»), è già stata rinnovata per una seconda stagione.

La trama

Il confronto con «Desperate Housewives» è d’obbligo, e non solo perché frutto della stessa penna. Come nella serie terminata nel 2012, le protagoniste sono tutte donne, alle prese con la loro difficile vita quotidiana: c’è Beth prigioniera di un matrimonio infelice; Ruby in cerca di cure che possano permettere alla figlia di sopravvivere a una malattia polmonare e Annie, cassiera, in lotta con l’ex compagno per l’affidamento della figlia. Il cambiamento a cui mirano si presenta quando decidono di commettere una rapina al supermercato dove lavora Annie. La situazione presto degenera e insieme si ritroveranno ad avere goffamente a che fare con la criminalità organizzata.

Il trailer

Il tema della rapina

È la terza volta che nel 2018 ci si ritrova davanti al tema della rapina. Prima di «Good Girls» c’è stato «La Casa di Carta» (Netflix) e poi ancora «Ocean’s 8», spin-off tutto al femminile dei tre film precedenti diretti da Steven Soderbergh. A differenza di questi, nella serie di Jenna Bans le protagoniste non hanno esperienza con la malavita e la loro estraneità impacciata a un mondo a loro estraneo è il fulcro dell’intero progetto. Beth, Ruby e Annie, sono casalinghe davvero disperate, pronte a tutto pur di migliorare la loro condizione, senza rinunciare mai al loro ruolo di madri di famiglia.

Le protagoniste