Home TvSerie tvIn «Gypsy», Naomi Watts è una psichiatra dalla doppia identità

In «Gypsy», Naomi Watts è una psichiatra dalla doppia identità

Siamo stati a Londra per intervistare la protagonista della nuova serie originale Netflix. I 10 episodi della prima stagione sono già disponibili

Foto: Naomi Watts, protagonista di «Gypsy»  - Credit: © Netflix

05 Luglio 2017 | 17:55 di Stefano Gradi

«Gypsy» è una nuova serie originale Netflix, con la prima stagione (composta da 10 episodi della durata di circa un'ora l'uno) interamente disponibile dal 30 giugno. La protagonista è Naomi Watts nel ruolo di Jean, una psichiatra che si infiltra nella vita privata di alcuni suoi pazienti assumendo un'altra identità.

Siamo stati a Londra e abbiamo incontrato Naomi Watts, Sophie Cookson (Sidney) e la produttrice (e regista dei primi due episodi) Sam Taylor-Johnson, già regista di «50 sfumature di grigio», che ci hanno raccontato tutto a proposito di questa serie.

Sophie Cookson, Sam Taylor\-Johnson e Naomi Watts

La serie

Jean è una donna che vive nel Connecticut, lavora a New York, ha un marito avvocato (Michael, interpretato da Billy Crudup) e una splendida figlia di 9 anni. Ma la sua vita non è così perfetta come potrebbe sembrare. È per questo che inizia a crearsi una sorta di identità alternativa presentandosi come Diane ad altre persone legate ai suoi pazienti. Nelle sue bugie, Diane è una donna single, una giornalista che vuole vivere una vita molto diversa dalla sua.

Per questo motivo inizia a flirtare con Sidney (interpretata da Sophie Cookson), ex-fidanzata di Sam (Karl Glusman), un ragazzo in terapia da lei. Oppure stringe amicizia con Rebecca (Brooke Bloom), figlia di Claire (Brenda Vaccaro), un'altra sua paziente.

Il ritmo è lento, ma questo ci permette di scoprire a poco a poco i diversi personaggi e, soprattutto, la vita di Jean, costantemente sul punto di essere scoperta nella sua doppia vita.

Il trailer