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“High Score”, la storia dei videogame secondo Netflix

Un documentario di sei episodi che racconta come Super Mario e Doom hanno conquistato il mondo

Foto: Una scena di "High Score"

03 Settembre 2020 | 10:45 di Paolo Paglianti

Oggi ci sono Fortnite, Call of Duty e Assassin's Creed. Quasi ogni ragazzino impazzisce per Super Mario, gioca in multiplayer sul cellulare a Clash of Kings e riconosce Lara Croft alla prima capriola. Ma non è sempre stato così: negli anni '80 i videogiochi li conoscevano solo i nerd incalliti che passavano ore, pomeriggi e nottate manovrando la sbarrretta di Pong o incastrando i tetramini di Tetris. "High Score" racconta proprio questa storia: come i videogiochi sono nati a inizio anni '80 e hanno conquistato un pubblico sempre più ampio arrivando a superare, per fatturato, quello di cinema e musica messi insieme.

Le sei puntate si concentrano sul primo decennio dei videogame a 8 e 16 bit, del "boom" delle sale giochi con Space Invaders e Pac Man, alle prime console. Dalla "prima" crisi dei videogame che culminò con le disastrose vendite di E.T. alla rinascita dei videogame grazie a Nintendo, che grazie a un certo idraulico italiano si trasformò da azienda che produceva carte da gioco a protagonista dei videogame.

Il trailer

Si parla molto di console, ma c’è spazio anche per il gioco su PC: la terza puntata in particolare è dedicata al mondo dei primi giochi di ruolo, creati da Richard "Lord British" Garriott, che per primo riuscì a creare un videogame come Ultima IV, in grado di valutare la "moralità" del giocatore. Per finirlo, era necessario essere retti, onesti e impavidi. Certo, la grafica era quasi archeologica!

Ovviamente, sei puntate da un'oretta l'una non possono coprire tutti i videogiochi usciti negli anni '80 e nei primi anni '90. Storciamo un po' il naso per alcuni assenti illustri come l'Amiga e il Commodore 64, ma in generale "High Score" ci è piaciuto assai. Gli autori sono riusciti a intervistare personalità (soprattutto americane e giapponesi) che hanno fatto la storia dei videogiochi di quegli anni, da John Romero (l'autore di Doom) a Nolan Bushnell, il fondatore di Atari. Da Shigeru Miyamoto e il suo ruolo fondamentale in Nintendo a Yoshita Amano, l’artista che ha creato i personaggi di Final Fantasy. Tantissime anche le curiosità sui videogame più celebri e significativi: scoprirete perché nel mondo di Super Mario c'è un personaggio che si chiama Kirby, e come mai l'arma più potente di Doom si chiama BFG. 

Se vi è piaciuto "Ready Player One" e amate i tuffi negli anni ’80, potete andare sul sicuro con "High Score". Speriamo arrivi presto un "seguito" che copra gli anni successivi, per ora ci è tornata molta voglia di giocare a Tetris!