Home TvSerie tvI “44 Gatti” tornano con Gattocarlo, il micio ispirato a Carlo Conti

I “44 Gatti” tornano con Gattocarlo, il micio ispirato a Carlo Conti

Da lunedì 26 ottobre su Rai Yoyo, Gattocarlo e tanti altri amici-mici nei nuovi episodi della serie animata per bambini

Foto: Gattocarlo, il micio ispirato a Carlo Conti

21 Ottobre 2020 | 10:23 di Redazione Sorrisi

Le nuove avventure di "44 Gatti" vanno in onda su Rai Yoyo da lunedì 26 ottobre alle ore 19.10 (con replica il mattino successivo).

La serie tv per bambini si arricchisce di nuovi episodi, tra cui quello di Gattocarlo, il gatto presentatore ispirato a Carlo Conti, con la sua voce e le sue sembianze. Vedremo i Buffycats andargli in soccorso e fare in modo che lui inizi a credere in se stesso.

Come si trasforma un personaggio reale in un personaggio cartoon

Intervista di Barbara Mosconi a Mauro Angeloni e Paolo Frattesi, gli art director della serie.

Come si trasforma un personaggio reale in un personaggio cartoon?
«È un procedimento magico, nel quale ci divertiamo molto. Mentre disegniamo, pensiamo “questo personaggio dovrà raccontare una storia anche solo vedendolo di sfuggita”, e cosi ci impegniamo a disegnare non solo un personaggio somigliante, ma un personaggio che, con il suo modo di essere, dia una lettura di se stesso in profondità. Anche i colori rivestono un ruolo di primaria importanza perché caratterizzano il personaggio e forniscono informazioni sul suo carattere, la sua sensibilità o il suo stato d'animo».

Da cosa si parte?
«Normalmente si devono ricercare su un volto tutte quelle che sono le caratteristiche e i particolari più importanti, inoltre vanno individuate le forme “geometriche” con cui possono essere rappresentate queste caratteristiche: non vengono disegnate, ma immaginate come se fossero proiettate sul foglio bianco. Ad esempio: la testa può essere racchiusa in un quadrato, gli occhi sono sferici oppure ovali, il naso è racchiuso in un grosso triangolo alto e stretto, oppure all'interno di un piccolo trapezio. Una volta individuate queste forme, si vanno a disegnare tutti gli elementi che compongono il viso all'interno di questi elementi geometrici che abbiamo individuato e immaginato ed il gioco è fatto!».

E poi come si procede?
«Si tratta di un lavoro molto minuzioso, che ha bisogno di grande spirito di osservazione e grande sensibilità, per tutto quello che riguarda le caratteristiche del viso, perché sono la prima vera prova da superare per rendere il personaggio somigliante e immediatamente riconoscibile a tutti. Lo stessa attenzione, viene poi applicata per la forma del corpo, la postura e l'abbigliamento, caratteristiche altrettanto importanti, ma dopo aver realizzato un viso somigliante, tutto questa parte del lavoro risulterà più semplice!».

Quali sono le caratteristiche che vanno esaltate?
«Bisogna cercare di trasportare l'anima del “personaggio reale” in quello disegnato, non basta riconoscerlo, vanno rappresentate anche le attitudini e le espressioni tipiche di chi si vuole rappresentare. Occorre osservare e individuare le caratteristiche che rendono il personaggio unico e diverso da tutti gli altri, partendo dagli occhi, il naso, la bocca, la forma della testa... Ogni dettaglio non deve essere trascurato e anzi, messo in risalto, esagerando la rappresentazione di ogni particolare individuate, come in una caricatura».

La somiglianza su cosa si deve fondare?
«Sicuramente il volto, cercando di esagerare, ma non troppo, quelle caratteristiche che lo rendono unico. Poi se un personaggio ha una corporatura particolare, anche questa diventa un fattore importante da delineare».

Nel caso di Carlo Conti quale è stato il processo?
«Inizialmente abbiamo analizzato i suoi punti di forza e distintivi che nel suo caso erano la fronte, gli occhiali e il mento. Anche il sorriso e l'espressione simpatica un po’ ammiccante sono state utili per rappresentarlo in maniera convincente. Senza tralasciare, naturalmente, l'abbronzatura».

Il procedimento è lo stesso per un fumetto e per un film di animazione?
«In teoria si, ma in pratica, per un cartone in grafica CGI come il nostro, bisogna sempre tenere a mente dei parametri tecnici, che in genere impongono di rispettare determinate proporzioni anatomiche. Quando elaboriamo un personaggio per un fumetto, facciamo in modo che sia il disegno all'interno delle vignette a raccontare il suo stato d'animo e le sue emozioni, mentre sul cartone animato dobbiamo fare in modo che il personaggio prenda vita attraverso i movimenti che gli diamo con l'animazione. Con l'animazione riusciamo a caratterizzare meglio la somiglianza del personaggio riproducendo come si muove, come gesticola e le sue espressioni del viso più caratteristiche. È un grande vantaggio perché il personaggio che abbiamo realizzato prende "vita" e con naturalezza, le sue caratteristiche si esprimono attraverso il movimento che gli diamo. Carlo conti però non è il solo personaggio che è stato “gattizzato” nella serie. Divertitevi a scoprirli seguendo le nuove avventure di 44 gatti!».

La serie

"44 gatti" vede protagonisti Lampo, Milady, Pilou e Polpetta, 4 gatti musicisti che osservano il mondo degli umani con un punto di vista unico, infantile e comicamente onesto, tra fantastiche avventure risolte a colpi di musica.

I quattro vivono e suonano nel garage della simpatica Nonna Pina, un’adorabile vecchietta che si prende cura di loro. E’ qui che hanno formato una band chiamata Buffycats e si incontrano con gli altri animali del vicinato. In ogni episodio vivranno divertenti avventure e affronteranno sfide impegnative, aiutando i tantissimi amici che chiederanno il loro aiuto per risolvere i piccoli grandi problemi di ogni giorno.

Trailer