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“Il giovane ispettore Morse”, al via la terza stagione

Ambientata a metà degli Anni 60 e tratta dai romanzi di Colin Dexter, la serie torna da mercoledì 8 aprile su Paramount Network (canale 27)

Foto: Shaun Evans e, dietro, Roger Allam

08 Aprile 2020 | 13:22 di Simona De Gregorio

Ambientata a metà degli Anni 60 e tratta dai romanzi di Colin Dexter, la serie "Il giovane ispettore Morse" nelle prime due stagioni ha conquistato il pubblico con le sue storie avvincenti, ricche di suspence e di colpi di scena. Ed ecco che da mercoledì 8 aprile arrivano su Paramount Network (canale 27) i quattro nuovi episodi, che si configurano come veri e propri film tv.

Ritroviamo quindi Shaun Evans nei panni del commissario Endeavour Morse, un uomo tanto istrionico quanto malinconico, sempre diviso tra intricate indagini e le sue grandi passioni, come quelle per la musica classica, i cruciverba, la birra chiara e le auto d’epoca. Nella prima storia Morse, dopo aver lasciato la polizia e la città di Oxford, si è trasferito sul lago Silence, circondato dalla quiete e dalla natura. Ma la sua ricerca di pace e serenità viene presto interrotta. Il detective Fred Thursday (Roger Allam), suo capo e padre di Joan (Sara Vickers), la donna di cui Morse è innamorato, cerca di coinvolgerlo nell’indagine sull’omicidio di una ragazza trovata morta a poche miglia da casa sua.

Inizialmente l’ispettore rifiuta ma un’altra tragedia lo convince a tornare in azione. «La vita è molto diversa per Morse all’inizio di questa stagione» racconta Evans. «Vive in una baracca di legno, fuori Oxford, riempiendo il suo tempo rammendandosi le calze e tagliando la legna. Si comporta come un uomo completamente diverso rispetto al passato perché sta esplorando se stesso. Ma è proprio questo a rendere intrigante il racconto». E continua: «In ogni episodio si deve creare un’atmosfera nuova. C’è sempre un omicidio che va risolto in modo interessante e personaggi che cambiano in continuazione, con i quali Morse deve confrontarsi mostrando le sue sfaccettature. Credo sia la ragione del successo della serie (giunta nel suo paese d’origine, la Gran Bretagna, alla 7ª stagione, ndr)».