“Inventing Anna”: la serie che racconta la storia vera di Anna Delvey

In streaming dall’11 febbraio l’attesa serie creata da Shonda Rhimes con protagonista Julia Garner

Julia Garner è protagonista di "Inventing Anna", su Netflix dall'11 febbraio
11 Febbraio 2022 alle 09:00

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Chi è Anna Delvey? All’anagrafe Sorokin, Anna è stata la protagonista di una truffa a plurimi zeri che ha coinvolto colossi bancari e facoltosi appartenenti all’upper class di New York, finita con il suo arresto per truffa e frode nel 2017. Shonda Rhimes, la brillante showrunner che per Netflix ha già prodotto “Bridgerton”, le ha dedicato una storia di cui questa volta è anche creatrice e che punta a raccontarne ascesa e poi caduta. S’intitola “Inventing Anna” ed è in streaming su Netflix dall’11 febbraio. La ricostruzione dei fatti è affidata al personaggio di una giornalista, Vivian Kent (Anna Chlumsky), che per lavorare a un ritratto di Anna si trova a ripercorrerne le gesta, coinvolgendo (ex) amici e collaboratori della ragazza. Ciascuno di loro le offre una prospettiva su ciò che è accaduto e una versione differente di Anna. Ereditiera, fashionista, esperta d’arte, donna inavvicinabile dal gusto impeccabile o wannabe: sono tanti i volti che la ragazza ha mostrato di sé. 

Il personaggio di Anna Delvey, nella serie interpretato dalla straordinaria Julia Garner (“Ozark”), fa il suo debutto a New York nel 2013. Nata in Russia, si trasferisce prima in Germania con i genitori - comuni lavoratori, non di certo miliardari dalle risorse illimitate - e poi a Londra, dove frequenta per un periodo la famosa Central Saint Martins. Da qui si sposta a Parigi, dove bazzica tra i banchi del magazine Purple, per poi approdare a New York, famelica di fama e successo. Nella città in cui tutto è possibile, Anna si inventa una nuova identità e incomincia una nuova vita come “ereditiera di un miliardario tedesco”. Il ricco padre è un’entità che Anna esibisce come garanzia ad amici, conoscenti, collaboratori e perfino hotel di lusso e boutique. Tutti ci cascano. Nel frattempo, con il colossale progetto di una fondazione artistica a suo nome, Anna riesce ad accedere a prestiti che le consentono di perpetrare la sua bugia. Che però viene a galla prima della chiusura definitiva degli accordi. 

“Inventing Anna” è una serie che si muove su due piani narrativi. Da una parte c’è la storia di Anna e delle sua truffa, dall’altra quella della giornalista Vivian Kent, interpretata da Anna Chlumsky, della sua indagine e del suo riscatto come professionista. Vivian è incinta - tematica che però nella serie viene affrontata solo come limite temporale e fisico contro cui scontrarsi - e prima di andare in maternità vuole che il suo nome, marchiato di “cattivo giornalismo” per motivi che emergono nel corso delle puntate, sia rinobilitato. 

Anna e Vivian sono due personaggi complementari alla storia: Anna dipende da Vivian per ottenere la fama che desidera, Vivian dipende da Anna per avere il futuro che merita come giornalista. Intorno a loro ruotano una serie di personaggi ben caratterizzati, dall’avvocato di Anna, Todd (Arian Moayed), alle sue amiche Kacy (Laverne Cox), Neff (Alexis Floyd) e Rachel (Katie Lowes), fino al fidanzato di Vivian, l’affabile Jack, interpretato da Anders Holm

Il trailer

Pop e patinata, con tanti abiti stupendi, location da far brillare gli occhi e immerso nel lusso, la serie propone la ricostruzione di una truffa miliardaria e il ritratto di un personaggio femminile complesso e affascinante: Anna passa dall’essere la “golden girl” con cui tutti vogliono stare a una ragazza sola, che però non accetta che la sua grande impresa “criminale” venga sminuita e per questo decide di raccontarla. E il fatto che una delle più grandi showrunner d’America abbia voluto trasformarla in una serie - e non solo lei, visto che anche Lena Dunham sembra stia lavorando a uno script per HBO - la dice lunga su quanto sia straordinaria e su quanto Anna, ancora una volta, abbia avuto ragione e raggiunto il suo obiettivo. Da oggi il suo nome è sulla bocca di tutti e la sua impresa è stata raccontata come nemmeno lei avrebbe potuto immaginare. 

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