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La guida essenziale per osservare il cielo

Piero Angela torna in tv con due speciali di Superquark, ecco la breve guida all'astronomia di Francesco D'Alessio dell'Inaf-Osservatorio astronomico di Roma

 - Credit: © Corbis

12 Giugno 2015 | 10:40 di Franco Bagnasco

Due puntate speciali di Superquark, imperdibili per gli appassionati di astronomia, così tornerà in televisione Piero Angela «Vi racconterò i segreti dell'Universo, anche se restano molti misteri. La vita estraterreste? È assai probabile che esista».

Ai neofiti dell'astronomia serve forse una piccola guida per orientarsi fra le stelle. Abbiamo chiesto alcune dritte a Francesco D'Alessio dell'Inaf-Osservatorio astronomico di Roma (Monte Porzio Catone).

Allontanatevi dalle città

«Per avere il cielo migliore a disposizione, allontanatevi dalle città e dal loro inquinamento luminoso. Se si scelgono montagne o colline a volte si scorge ancora la Via lattea, non più visibile dai centri abitati».

La stella polare

«Per orientarsi in cielo bisogna partire, come i vecchi naviganti, dalla Stella polare, che indica il Nord. La Stella polare non è affatto la più brillante, come molti pensano. Per individuarla c'è un trucco: trovare il carro dell'Orsa maggiore, ovvero un trapezio con tre stelle sul lato sinistro; partendo dalle due alla fine del carro, tracciare una linea immaginaria in verticale arrivare alla Stella polare».

Stelle e pianeti

«Molti in genere non distinguono le stelle dai pianeti. Individuarli in realtà è abbastanza semplice: i pianeti (quelli visibili sono Venere, Marte, Giove, Saturno e, se si è fortunati, Mercurio) hanno una luce fissa; quella delle stelle cambia continuamente in intensità e colore».

Il telescopio

«Per osservare Giove può bastare anche un semplice binocolo. Ma la volta celeste si muove continuamente. È opportuno dotarsi di un telescopio che ingrandisca di almeno 100 volte (in commercio ci sono buoni modelli a 400-500 euro) e che ?insegua? automaticamente le stelle individuate, meglio se equipaggiato di sistema Gps».

Ingrandire

«Non abbiate l'ossessione dell'ingrandimento a ogni costo. Ingrandire significa aumentare pregi e anche difetti, come il caratteristico sbrilluccichio delle stelle, che ne peggiora a volte la visione. È un problema che tocca anche i professionisti del settore».

Astrofotografia

«Se ci si vuole dedicare all'astrofotografia, possono bastare anche una piccola macchina fotografica digitale o addirittura la fotocamera di uno smartphone da applicare al telescopio».

L'osservazione solare

«Per non stare a testa in su solo di notte si può praticare anche l'osservazione solare. Dotando il telescopio di appositi filtri di qualità (fare attenzione per il rischio di danni agli occhi), si punta il sole per vedere macchie solari e protuberanze, le caratteristiche esplosioni sulla superficie».