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La musica e le canzoni di Vinyl

Andiamo a scoprire la colonna sonora della serie firmata da Mick Jagger e Martin Scorsese, puntata per puntata

Foto: Bobby Cannavale in una scena di Vinyl  - Credit: © Facebook

19 Aprile 2016 | 11:45 di Manuela Puglisi

La protagonista assoluta di Vinyl, la serie HBO prodotta da Martin Scorsese, con la supervisione musicale di Mick Jagger e l'aiuto della penna di Terence Winter( autore dei I Soprano)è senza dubbio la musica.

Jagger e Scorsese ci mostrano un mondo che conoscono bene, la serie inizia il suo, e il nostro, viaggio negli anni '70 precisamente nella New York del 1973 e a farci da guida in quel mondo di musica ed eccessi è il discografico Richie Finestra (Bobby Cannavale). Archiviati gli anni '60, per le strade iniziano a fiorire l'hip-hop e il punk, gli Abba sono ancora solo un gruppo pop svedese sconosciuto e i discografici dell'American Century Label, l'etichetta discografica del nostro protagonista, sono troppo persi nel loro mondo per accorgersi che avranno un successo incredibile.

Le case discografiche e lo stesso Richie, sono in piena crisi di personalità, come suggerisce Personality Crisis il brano dei New York Dolls che fa scoppiare in lacrime il protagonista nella prima puntata. Trucchetti di ogni genere vengono usati per aggiustare i conti dell'American Century Label, per spremere fino all'ultimo centesimo quel che è rimasto dell'industria musicale dei meravigliosi anni Sessanta. Richie Finestra arriva dalla gavetta: da garzone puliva i bagni nei locali, ha vissuto la lotta tra le prime case discografiche ed è riuscito a costruirsi un'etichetta sua. Ora tutto rischia di sgretolarsi, Rock'n'Roll compreso, e la PolyGram (major tedesca realmente esistita) inizia a inglobare le etichette americane e vuole comprare quella di Richie. Il nostro protagonista, però, è più testardo di quanto possa sembrare, non accetta di abbandonare il suo sogno, infilandosi in una lunga serie di guai apparentemente irrimediabili. Dalle sostanze stupefacenti alla crisi con la moglie Devon (Olivia Wilde) il passo è breve, come dalla perdita dei soldi ricavati dalla vendita dell'aereo aziendale ad affidarsi alla mafia per un prestito.

Tra accenni alla Factory di Andy Wharol e a Lou Reed, vediamo anche Robert Plant dei Led Zeppelin (interpretato da un attore) parlare con Richie Finestra al Madison Square Garden. Lì la band si è realmente esibita in tre concerti sold-out nel luglio del '73. La serie tocca anche la nascita dell'hip-hop, quando la macchina di Finestra si ferma davanti a un palazzo, numero 1520, dal quale proviene un ritmo funky irresistibile. Proprio in Sedwick Avenue 1520, nel Bronx, il DJ Kool Herc ha registrato l'audio di una festa che viene indicata come la prima jam hip-hop di sempre.

Da una serie che vanta la supervisione musicale del frontman dei Rolling Stones non c'è che da imparare, ecco i brani della colonna sonora, puntata dopo puntata.