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La storia vera che ha ispirato “New Amsterdam”

“Twelve patients: life and death at Bellevue Hospital” (letteralmente: “12 pazienti: vita e morte al Bellevue Hospital“) del dottor Eric Manheimer è il libro alla base della sceneggiatura della serie tv

Foto: Il dottor Eric Manheimer con Ryan Eggold

02 Maggio 2019 | 15:21 di Matteo Valsecchi

Siamo a Kips Bay sulla First Avenue di Manhattan, nel cuore di New York. Proprio qui il 31 marzo del 1736 veniva fondato il Bellevue Hospital, il più antico ospedale pubblico di tutti gli Stati Uniti. Un luogo che rappresenta un pezzo importante della storia americana e che, soprattutto, ha ispirato il “New Amsterdam”, l’ospedale dove si svolge la serie di Canale 5.

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Il Bellevue ha le sue radici nel primo ospizio permanente della città. Era un imponente palazzo dai caratteristici mattoni rossi la cui facciata era pressoché identica a quella di oggi, sebbene questa sia adesso compresa all’interno di una più moderna struttura di vetro e acciaio. Già a 50 anni dalla sua fondazione, il Bellevue divenne un punto di riferimento fondamentale della comunità scientifica americana. Nel 1878, infatti, la prestigiosa Columbia University vi inviò alcuni dei suoi studenti più brillanti.

Da allora l’ospedale ha conquistato una serie di primati invidiabili. Qualche esempio? Qui aprì il primo reparto di maternità degli Stati Uniti nel 1799, poi quasi un secolo dopo alcuni suoi medici fecero delle grandi scoperte per la cura della tubercolosi. Ma non è tutto. Nel 1971 i ricercatori del Bellevue svilupparono la prima immunizzazione attiva dell’epatite B e nel 1996 crearono una innovativa cura per l’Aids. Risale, invece, al 2012 il momento più difficile. Durante l’urugano Sandy, l’ospedale venne gravemente danneggiato e per questo motivo i suoi pazienti furono fatti evacuare. Oggi accoglie ogni anno quasi 500 mila pazienti, opera più di 100 mila interventi di pronto soccorso ed è famoso per il suo efficientissimo reparto di psichiatria.

È stato anche utilizzato per girare alcune scene del telefilm, naturalmente solo nel fine settimana per dare il minor disturbo possibile ai ricoverati. Le fortune recenti del Bellevue sono strettamente legate a quelle di un medico: il dottor Eric Manheimer, che ne è stato il direttore sanitario per 15 anni e la cui figura ha dato vita al protagonista di “New Amsterdam”, il dottor Max Goodwin interpretato da Ryan Eggold.

Manheimer iniziò a lavorare al Bellevue nel 1997: «La prima cosa che feci appena arrivato? Iniziai a girare per i reparti con un bloc-notes segnandomi tutte le cose che secondo me andavano corrette. In particolare mi interessava conoscere le esperienze e le storie dei pazienti» racconta il medico. Nel corso dei successivi 14 anni, Manheimer finì per riempire oltre 150 quaderni di appunti che furono poi utilizzati per la realizzazione di “Twelve patients: life and death at Bellevue Hospital” (letteralmente: “12 pazienti: vita e morte al Bellevue Hospital“).

È il libro alla base della sceneggiatura della serie tv. Manheimer è un uomo che conosce bene la sofferenza, non solo quella degli altri. Anche lui, infatti, come il protagonista di “New Amsterdam”, è stato colpito da un cancro alla gola: «Sta diventando una patologia molto comune e richiede un trattamento molto aggressivo. Per questo è fondamentale farsi curare in un luogo dove si crea un rapporto profondo con i medici, perché in quel momento loro sono la tua famiglia». Esattamente come accade al “New Amsterdam”. Oggi il dottor Manheimer insegna alla New York University, ma è tornato nelle corsie del suo Bellevue grazie a “New Amsterdam” di cui è autore e produttore. «Ho semplicemente trasferito la mia esperienza come medico, amministratore, leader e direttore sanitario alla squadra degli sceneggiatori della Nbc. La sola cosa difficile è stata fare avanti e indietro tra New York e Los Angeles dove fa base la produzione» conclude.