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Lupin III torna su Italia 1 (e si sposa)

Dal 30 agosto la rete giovane di Mediaset propone le nuove avventure del ladro gentiluomo. A 30 anni dalle ultime storie

Foto: Lupin con i suoi compagni d'avventure

28 Agosto 2015 | 10:07 di Franco Bagnasco

La memoria sonora di «Lupin III», uno tra i cartoni animati storici per chi ha vissuto la propria adolescenza negli Anni 80 (e non solo), è legata indissolubilmente a «Fisarmonica», struggente sigla sotto forma di valzer firmata dal gruppo di liscio Castellina Pasi. Un pezzo entrato nella leggenda.

Dal 30 agosto, a ben 30 anni dal suo ritiro dalle scene del crimine, il ladro gentiluomo nato nel 1907 dalla penna di Manuel Leblanc torna su Italia 1, in prima serata, con una nuova avventura. E visto che i tempi cambiano, lo fa affidandosi alla voce del rapper Moreno, che canta «Lupin, un ladro in vacanza» (il testo è pubblicato qui accanto) nei 26 episodi freschi di conio, raggruppati nella serie «Lupin III – L’avventura italiana».

Si tratta di un ciclo trasmesso dalla rete giovane di Mediaset in anteprima mondiale, persino rispetto al Giappone, che pure lo produce e dove lo trasmetteranno tra qualche settimana. Si immagina che il favore sia legato soprattutto al fatto che la nuova storia è ambientata proprio nel nostro Paese. A contatto con le bellezze, ma anche con i grandi mali italiani, come corruzione, doping nel mondo del calcio e un certo, diffuso pressappochismo. Che però è molto d’aiuto a chi fa il mestiere di ladro.

Si parte a tutta velocità già dal primo episodio, con l’incredibile matrimonio di Lupin, che a San Marino porta all’altare l’ereditiera Rebecca Rossellini (personaggio vagamente ispirato alla miliardaria Paris Hilton). Nozze che scatenano la gelosia e la furia di Fujiko-Margot, storica preda amorosa di Lupin finita stavolta in secondo piano. Tra le altre chicche, scopriremo il lato romantico del freddo samurai Goemon, intrigato da una giovane killer che gli salva la vita. Il tutto tra le solite fughe a perdifiato e la spavalda ironia del protagonista, certamente non raffinato come l’Arsenio Lupin «telefilmico» (quello interpretato negli Anni 70 dal raffinato attore francese Georges Decrières), ma altrettanto leggendario.