“Mindhunter”, i pensieri dei serial killer. Da vedere su Netflix

Una serie crime che prende le distanze dai tradizionali racconti sugli assassini seriali concentrandosi sui loro pensieri e sugli istinti omicidi

5 Luglio 2023 alle 11:08

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Per gli estimatori del genere “crime” (ma anche per chi vuole solo assaporare il fascino di questo mondo) la serie “Mindhunter” è una di quelle da non perdere. Già nel titolo, in inglese vuol dire “cacciatore della mente”, prende le distanze dai tradizionali racconti sugli assassini seriali concentrandosi sui loro pensieri e sugli istinti omicidi.

Protagonisti delle due stagioni ambientate alla fine degli Anni 70 sono Holden Ford (Jonathan Groff), un giovane negoziatore dell’Fbi fragile e intuitivo di carattere ma infastidito dai metodi usati nelle inchieste, Bill Tench (Holt McCallany), furbo e diplomatico come si conviene a un navigato poliziotto che conosce le insidie del mestiere, e Wendy Carr (Anna Torv), una professoressa di psicologia che li aiuta nello sviluppo di nuovi metodi di studio. Ma è proprio negli incontri e nei colloqui con i serial killer arrestati che emergono le difficoltà del lavoro con imprevedibili riflessi nella vita di chi sta scavando verso la verità.

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